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Lo Sport è VITA.

Certamente questa frase l’avrete sentita innumerevoli volte, eppure, non è affatto scontata.

Difatti, praticare sport, ci rende VIVI non solo perché ci mette alla prova, ci fa sfidare i propri limiti, ma anche e soprattutto, perché alimenta le nostre conoscenze, le nostre abilità e ci fa divertire facendo una attività che amiamo e di cui siamo appassionati.

Tutti gli sport con le loro discipline sono belli ed interessanti, tuttavia, vi sono delle categorie di sport che risultano essere davvero speciali in termini di impatto emotivo, scarica adrenalinica, suspence e livello di divertimento.

Gli sport outdoor, all’aria aperta sono speciali anche per questo motivo, in quanto permettono di divertirsi e godere delle meraviglie della natura facendo esperienze davvero uniche, spesso irripetibili, proprio perché permettono di fondere la passione dello sport con gli elementi naturali che sempre sono in evoluzione e mutamento.

Gli sport all’aria aperta vengono categorizzati in 4 macro aree in base all’elemento naturale al quale si legano e con il quale si interagisce:

  1. SPORT DI TERRA
  2. SPORT D’ACQUA
  3. SPORT DI ARIA
  4. SPORT DI FUOCO

DEFINZIONE e CARATTERISTICHE

Lo Skydive è una disciplina nota come paracadutismo sportivo, che si differenzia dal paracadutismo militare proprio perché non riveste una connotazione militare ma appunto sportiva, nata per alimentare la passione di volare tra i cieli in sicurezza.

Esistono diverse discipline e specialità, la cui evoluzione è dovuta alla forte diffusione che ne gli ultimi 10 anni questo sport ha avuto tra le quali troviamo l’acrobatico, freefly, relative work, sky surf, canopy piloting, vertical relative work, free style, style and accuracy e molti altri.

Può essere praticato in apposite zone chiamate drop-zone (zona di atterraggio) che si trovano solitamente all’interno di aeroporti privati di piccole-medie dimensioni.

Il materiale che viene utilizzato per i lanci è detto “tutto dietro”, a differenza dei lanci vincolati militari, in quanto l’emergenza non è più posta centralmente, ma sopra il paracadute principale all’interno di un unico “contenitore”, detto imbrago, posto sulla schiena.

La modalità classica di lancio prevede i seguenti passaggi:

  • decollo e salita a circa 4200 metri
  • apertura della porta e lancio
  • caduta libera fino ai 1200/1000 m
  • apertura del paracadute a vela
  • atterraggio all’interno della DZ seguendo un preimpostato circuito di atterraggio.

Per i principianti vi è l’opportunità di provare per la prima volta un lancio in paracadute attraverso le attività di lancio in tandem che diverse strutture propongono.

Consiste in un lancio nel quale il principiante viene legato al proprio istruttore attraverso una apposita imbracatura con un materiale di lancio di notevoli dimensioni locato sulla schiena dell’istruttore per sopportare il peso delle due persone.

Vi sono diversi corsi per diventare un Flyer, tra i quali il corso AFF (accelerated free fall) che permette di potersi lanciare in completa autonomia dopo sette salti effettuati con l’aiuto di assistenti di caduta libera (jump master).

Al termine del corso l’allievo paracadutista può effettuare i lanci presso una qualsiasi drop-zone sotto la supervisione dell’istruttore di paracadutismo presente in campo.

SPECIALITA’[1]

Nello Skydive o paracadutismo sportivo esistono numerose discipline differenti da poter praticare e per quali esistono svariate competizioni nazionali ed internazionali riconosciute dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) e nello specifico del paracadutismo, la FAI Skydiving Commission (ISC), la stessa federazione è sia per le attività all’aperto (outdoor) che per le attività all’interno delle gallerie del vento (indoor skydiving).

Qui di seguito l’elenco delle discipline svolte nel paracadutismo sportivo:

  • FORMAZIONI IN CADUTA LIBERA (FORMATION SKYDIVING) (FCL), o Relative Work(RW)

Le formazioni in caduta libera nel paracadutismo sportivo, consiste nel costruire formazioni o schemi in caduta libera. La disciplina viene eseguita nella posizione con la pancia rivolta verso terra. Una squadra è composta da 4 o 8 artisti e un video operatore. Una competizione è composta da un massimo di 10 round oltre il lancio di prova, e ogni round è composto da un massimo di 6 formazioni da eseguire. Le squadre hanno un numero di secondi che partono dall’uscita dell’aereo, per eseguire continuamente e correttamente la sequenza le formazioni in caduta libera estratte a sorteggio prima della gara. Ogni formazione completata correttamente ottiene un punto. Il giudizio viene espresso sulla base del video consegnato ai giudici, non appena il video operatore atterra. La squadra vincente sarà la squadra che ha raccolto il maggior numero di punti, completando più formazioni corrette entro il tempo stabilito per ogni salto. In caso di problemi meteorologici o tecnici o di altre cause, una competizione sarà valida purché tutte le squadre partecipanti abbiano completato almeno un round.

1) FORMAZIONI VERTICALI IN CADUTA LIBERA (VERTICAL FORMATION SKYDIVING)

Tra le recenti discipline del paracadutismo sportivo introdotte, simile alla precedente disciplina che consiste nel costruire formazioni o schemi in caduta libera. La disciplina viene eseguita in posizione verticale ovvero con i piedi o la testa verso la terra a differenza della disciplina FCL con la pancia rivolta verso terra. Una squadra è composta da 4 atleti e un video operatore.

2) FREEFLY – ARTISTICHE

Questa disciplina del paracadutismo sportivo, fu provata per la prima volta da Olav Zipser, che rivoluzionò il modo di volare fino ad allora praticato, in quanto incorpora tutti gli assi dimensionali durante la parte della caduta libera, tra le posizioni più popolari vi è quella “a testa in giù”.

Nel 1994 fu istituito un gruppo di lavoro all’interno della commissione di paracadutismo FAI (IPC) per integrare il freestyle nelle loro attività, portando già dal successivo anno alla creazione del comitato IPC per il freestyle. Le prime competizioni tra le quali la 1^ Coppa del mondo e il 1° Campionato mondiale di freestyle e skysurf si sono svolti rispettivamente a Efes, in Turchia, nel 1996 e nel 1997. Le competizioni per questa disciplina, consistono in una serie di figure obbligatorie e libere eseguite durante 7 manche. Le squadre sono composte da 1 o 2 atleti e un video operatore. I criteri di valutazione sono separati in elementi tecnici e di presentazione. Le migliori squadre svolgono allenamenti con più di 1000 salti all’anno, oltre a diverse ore all’interno di gallerie del vento. Questa elevata dedizione e qualità si traducono in filmati in caduta libera estremamente spettacolari.

3) CANOPY PILOTING o SWOOP

Canopy sta per paracadute in inglese, ovvero la vela utilizzata per l’atterraggio, consiste nell’utilizzo di paracadute a profilo alare ad alte prestazioni per compiere atterraggi ad alta velocità e con lunghe flare (svasatura). Questa disciplina del paracadutismo sportivo viene svolta nella fase di volo con paracadute aperto. I primi campionati del mondo di canopy piloting si sono svolti nel 2006. Gli atleti utilizzano un paracadute di piccole dimensioni ad alte prestazioni, il quale richiede una grande esperienza e agilità da parte di essi. Nell’area destinata alle competizioni è presente uno specchio d’acqua che permette di svolgere il tutto con maggiore sicurezza a causa delle alte velocità raggiunte. Le caratteristiche dello specchio d’acqua sono la larghezza di 10 metri con un “cancello d’ingresso” ovvero dei piloni gonfiabili galleggianti che indicano un inizio delle varie misurazioni. All’interno di questa disciplina vi sono tre specialità:

  • Precisione: nella precisione il punteggio si guadagna quando un concorrente trascina il piede attraverso una linea immaginaria nell’acqua tra i marcatori ed atterra in piedi nella zona centrale di terra, delimitata da fasce colorate, larga un metro e lunga due metri. Se l’atleta atterra in altre zone o non rispetta le regole, verranno assegnate delle penalità.
  • Velocità: questa specialità consiste nel misurare il tempo di percorrenza tra il “cancello di ingresso” e il “cancello di uscita” i quali distano 70 metri e sono posti con un angolo rispetto allo specchio d’acqua di 75 gradi. Il tempo inizia quando l’atleta entra in contatto con un raggio elettronico situato presso il cancello d’ingresso del percorso e questo viene fermato quando si entra in contatto con il secondo raggio presente al cancello di uscita. Il tempo di percorrenza viene misurato al millesimo di secondo dal quale ne deriva la velocità media di percorrenza. Il record mondiale per questo corso ha una velocità media di 124 km all’ora.
  • Distanza: consiste nel misurare la distanza massima raggiunta, questa viene misurata dal “cancello d’ingresso” al primo punto di contatto con il suolo. I migliori atleti del mondo, hanno effettuato voli oltre i 220 metri.

Negli ultimi anni è stato inserito tra le specialità anche il freestyle. In questa specialità gli atleti eseguono dei tricks (acrobazie) con il proprio corpo con il paracadute, mentre sono in contatto (sfiorando) con l’acqua. I tricks più difficili fatti in perfetta posizione corporea seguiti da un atterraggio in piedi, saranno giudicati con un punteggio maggiore. I primi campionati del mondo di freestyle si sono svolti nel 2018 a Wroclaw, in Polonia.

4) TUTA ALARE (WINGSUIT)

Il volo umano è reso possibile grazie alla tuta alare. Negli ultimi anni, gli interessi e la popolarità della tuta alare sono cresciuti in modo esponenziale. I miglioramenti nel design e la ricerca dei materiali hanno permesso modi di volare ritenuti impossibili fino a pochi anni fa. Questa disciplina del paracadutismo sportivo vede come predecessore delle attuali tute Patrick De Gayardon, che per anni studiò diversi modelli al fine di migliorarne l’efficienza.

Solo nel 2015 questa disciplina ebbe il riconoscimento come disciplina nelle competizioni di paracadutismo sportivo FAI nello specifico Wingsuit Performance Flying e Wingsuit Acrobatics consentendo ai concorrenti di dimostrare le proprie capacità sul palcoscenico mondiale. Come in altre discipline del paracadutismo sportivo, anche la tuta alare ha delle sue specialità:

  • Tempo: viene valutato il tempo trascorso nella finestra di valutazione ovvero in un range di altitudini; maggiore è il tempo di permanenza all’interno della finestra, maggiore sarà il risultato del competitore.
  • Distanza: viene valutata la distanza orizzontale percorsa rispetto al suo sempre all’interno di un range di altitudini, risultati migliori per distanze migliori.
  • Velocità: viene preso in considerazione la massima velocità orizzontale media rispetto al suolo raggiunta nella finestra di valutazione; minore è il tempo di percorrenza della distanza, migliore è il risultato.

5) SPEED- Speed skydiving

Una nuova disciplina del paracadutismo sportivo, definendosi lo sport più veloce al mondo senza utilizzo di motorizzazioni, semplicemente sfruttando la forza di gravità e la posizione del corpo al fine di ottenere la massima velocità in caduta libera.

La velocità raggiunta da un corpo umano in caduta libera è condizionata da due fattori, il peso corporeo e la posizione di esso. In una posizione stabile, con la pancia rivolta verso terra, la velocità terminale del soggetto in caduta libera è di circa 200 km/h; mentre in una posizione a testa in giù, si avrà una velocità terminale di circa 240-290 km/h. Ridurre ulteriormente al minimo la resistenza del corpo e ottimizzare la posizione di esso consente al paracadutista di raggiungere velocità più elevate superando i 450 km/h. L’attuale record del mondo è stato effettuato il 13 settembre del 2016 a Chicago negli USA dal paracadutista svedese Henrik Raimer, durante i Campionati del Mondo di paracadutismo sportivo che ha raggiunto la velocità di 601,26 km/h.

6)CANOPY FORMATION

Con l’avvento delle nuove tipologie di vela all’inizio degli anni 80, alcuni paracadutisti hanno iniziato a sperimentare un tipo di volo a paracadute aperto dove uno si sedeva sul paracadute di un altro usando la mani o le gambe per rimanere attaccati. Pian piano questa abitudine è diventata popolare fino allo sviluppo di una vera e proprio disciplina del paracadutismo sportivo. In questa disciplina esistono delle specialità:

  • Rotazioni a 4 elementi: squadre di 4 paracadutisti oltre ad un video operatore, hanno un tempo di 30 secondi per costruire una formazione a 4 pile. Una volta costruita la formazione iniziale viene assegnato 1 punto. Il paracadutista che è situato all’estremità superiore, dopo la chiusura della prima figura, si sgancia e ruota verso il basso della pila per segnare un altro punto. Non appena il suo paracadute si collega sul fondo della pila, il successivo paracadutista in alto può iniziare una rotazione verso il basso, segnando così un punto aggiuntivo. La squadra ha 90 secondi per compiere più sequenza possibili. Vince la squadra con più punti e a detenere l’attuale record mondiale di 21 punti è la Russia.
  • Sequenze a 4 elementi: squadre di 4 paracadutisti seguite da un video operatore, hanno 2 minuti dal momento dell’uscita per compiere dei punti. Ogni punto viene assegnato ad ogni formazione completata correttamente secondo le figure sorteggiate all’inizio dell’evento.Il pool per il sorteggio contiene 14 sequenze separate di due punti e formazioni casuali del valore di 1 punto ciascuna. Per ogni salto di competizione ci sono 4 o 5 diverse formazioni nella sequenza di salto, che viene ripetuta durante il salto per segnare il maggior numero di punti possibili. Gli Stati Uniti detengono il record mondiale di 12 punti.
  • Sequenze a 2 elementi: squadre composte da 2 paracadutisti ed un video operatore, hanno 1 minuto di tempo per completare una serie predeterminata di formazioni. Viene assegnato un punto per ogni formazione completata correttamente secondo un sorteggio effettuato prima della competizione. Il pool per il sorteggio contiene 12 diverse formazioni. Per ogni salto di gara ci sono 5 diverse formazioni e il team deve completare la serie il più volte possibile durante il tempo di lavoro assegnato. Il record mondiale è detenuto dagli USA con il punteggio di 23 punti.

6) PRECISIONE IN ATTERRAGGIO

Gli atterraggi di precisione e stile di caduta libera, sono le due più antiche discipline del paracadutismo sportivo e sono definite comunemente come discipline classiche. I primi campionati del mondo di atterraggio di precisione ì, si sono svolti a Bled, in Jugoslavia nel 1951.

Il principio essenziale della competizione, sebbene nel corso degli anni siano stati apportati diversi cambiamenti sia dal tipo di paracadute utilizzato sia dalla registrazione dell’atterraggio e alla successiva misurazione, è quello di atterrare il più vicino possibile ad un punto definito. Vince chi ottiene un minor numero di distanze dal centro, sommate tra le varie manche.

Nelle attuali aree di atterraggio vi è la presenza di un materasso in schiuma o aria con un disco centrale di colore nero, collegato ad un sensore elettronico che misura la distanza dal punto centrale una volta che il paracadutista ha appoggiato il suo piede sul bersaglio.

7) STYLE- STILE

Questa disciplina del paracadutismo sportivo è stata introdotta nel calendario delle competizioni nel 1962, ai Mondiali di Orange negli Stati Uniti. Lo stile dimostra il controllo della caduta libera da parte dell’atleta e la capacità di eseguire una serie predeterminata di figure ginniche nel modo più veloce e pulito possibile. Il giudizio viene dato osservando le registrazioni video fatte da terra con uno speciale obiettivo. Nel corso degli anni le attrezzature utilizzate dai concorrenti sono migliorate per aumentare la loro forma aerodinamica e massimizzare la loro velocità.

Il concorrente esce dall’aereo da un’altezza di circa 2200 metri e raggiunge e terminata la fase di accelerazione iniziale inizia l’esecuzione delle manovre prestabilite. Sono cronometrati dall’inizio della manovra fino al suo completamento ed il tempo massimo stabilito per eseguire gli esercizi è di 16 secondi. In questo frangente si deve eseguire una concatenazione di 6 evoluzioni, volteggi, nel minor tempo possibile che consistono in: un giro sull’orizzonte di 360 gradi, l’inversione di esso, una giravolta (looping) all’indietro e la ripetizione di questi. Per ogni lancio ci sono quattro combinazioni d’esecuzione che vengono sorteggiate in precedenza. Simultaneamente ogni concorrente viene ripreso da terra da una postazione video, e successivamente giudicato da una giuria. Detta giuria deve aggiungere delle frazioni di secondo di penalità al tempo effettivo di esecuzione, se ogni singola figura non viene effettuata correttamente nel beccheggio (pitch), rollio (roll) e giro di 360 gradi. Vince chi a fine gara, dopo più lanci, ha totalizzato un tempo totale inferiore.

8) COMBINATA

La combinata delle due precedenti discipline. Vince l’atleta o la squadra che facendo la somma numerica della classifica di ogni singola disciplina totalizza un numero inferiore; ad es., chi è arrivato terzo in Stile e quarto in Precisione, vince su chi è arrivato primo in Stile e settimo in Precisione.

9) SKYSURF

Nato in Francia dai paracadutisti Dominique Jacquet e Jean-Pascal Oron negli anni ’80 che volevano provare delle tavole da surf in caduta libera, come i veri surfisti cavalcano le onde del mare. La sua crescita è stata molto lenta in quando una disciplina con delle difficoltà e con una carenza su chi potesse insegnare il volo con la tavola.

La tavola, molto più simile a quella utilizzata per lo snowboard che da surf, aveva degli attacchi che permettevano di tenere salda la tavola ai piedi del paracadutista, ma era previsto anche un sistema di sgancio per togliere facilmente la tavola in caso di problemi in quando in caso di manovre errate era facile innescare delle rotazioni incontrollate molto forti oltre per facilitare la fase di atterraggio. Una disciplina del paracadutismo sportivo sempre meno praticata e non più presente nell’elenco della FAI in quanto ritirata nel 2009, ma che ha avuto la sua storia tra le artistiche

 10) BASE JUMPING

Non rientra tra le discipline del paracadutismo sportivo il BASE jumping, in quanto la pratica di questo sport estremo non è regolamentata da nessuna normativa. Il materiale utilizzato per i lanci BASE contiene solo un paracadute, senza la presenza di un secondario di riserva in quanto la durata di un lancio è mediamente di 10/15 secondi, un tempo che non permetterebbe il dispiegamento di un altro paracadute in caso di problemi. Gli spazi destinati agli atterraggi non sono poi sempre confortevoli e ne deriva che la pratica di questo sport va intrapresa da persone con esperienza e comunque con le dovute preparazioni, essendo un’attività che ha dei rischi molto elevati.

I luoghi dove questi salti vengono effettuati variano da palazzi-grattacieli, ponti o strapiombi naturali. Questo tipo di salto viene effettuato anche indossando la tuta alare, volando in prossimità degli ostacoli anche sfiorando le cime degli alberi.

Il termine “BASE” è un acronimo che indica nell’ordine:

  • Buildings (palazzi)
  • Antennas (grandi antenne e torri)
  • Span (ponti)
  • Earth (scogliere o altre alture naturali)

11) PARASKI

Nata dalla necessità di sviluppare il soccorso alpino. Consiste nella combinata di una gara di sci di slalom gigante, ed una gara di precisione in atterraggio in montagna, su piano e su pendio. Essendo una gara che combina due differenti discipline, la classifica viene stilata con metodi analoghi alla competizione citata precedentemente.

ALTRE ATTIVITÀ DEL PARACADUTISMO SPORTIVO

Non mancano eventi di grandi formazioni in diverse discipline a titolo di record, questi consultabili sempre sul sito della federazione FAI al seguente link.

Qualsiasi disciplina del paracadutismo sportivo vogliate intraprendere, sarà comunque necessario iniziare in questo sport con il corso di paracadutismo sportivo AFF per poi poter progredire e migliorare le proprie capacità con allenamenti specifici per la disciplina scelta. Molti campioni nelle varie discipline del paracadutismo sportivo, hanno dato inizio in questo sport come passeggeri di un lancio in tandem

[1] https://www.skydivesunrise.com

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