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Il 2023 è finalmente arrivato, e come ogni anno nuovo porta con sé la consapevolezza di tirare le somme dell’anno appena trascorso, essere consci degli errori del passato, incassare le sconfitte, portare a casa i risultati ottenuti e cercare la motivazione e l’ispirazione per proporre dei nuovi OBIETTIVI da raggiungere.

Il problema più diffuso tuttavia, risulta speso l’incapacità nel tempo di rispettare tali obiettivi e di iniziare con delle ottime intenzioni che poi scemando nel tempo vanno a sfumare e vanificano gli sforzi intrapresi sino a quel momento.

Perché se è vero che porsi dei buoni obiettivi e capire cosa vogliamo e come lo vogliamo è di per sé un primo trampolino di lancio per attuare una vera strategia di successo, l’importante non è tanto scegliere buoni obiettivi ma saperli rispettare nel tempo.

La cosa difficile non è scegliere cosa voler raggiungere, ma essere costanti nel tempo.

Di tutti i campi nei quali l’arrivo del nuovo anno sprona a fissare degli obiettivi, lo sport e il relativo allenamento sono certamente un ambito importante delle nostre vite, insieme alla alimentazione, cura di sé e dunque, del benessere in generale.Il 2023 è finalmente arrivato, e come ogni anno nuovo porta con sé la consapevolezza di tirare le somme dell’anno appena trascorso, essere consci degli errori del passato, incassare le sconfitte, portare a casa i risultati ottenuti e cercare la motivazione e l’ispirazione per proporre dei nuovi OBIETTIVI da raggiungere.

Se riflettiamo bene, l’unico vero ambito della nostra vita nel quale dovremmo veramente impegnarci è la ricerca del proprio benessere ed equilibrio interiore ed esteriore e per questo, focalizzare le nostre energie nella ricerca della propria autorealizzazione anche e soprattutto nel SENTIRSI bene con noi stessi e di conseguenza anche in mezzo agli altri è certamente uno degli OBIETTIVI più RILEVANTI che dovremmo considerare.

Di seguito focalizzeremo la nostra attenzione su come attuare una buona strategia per il raggiungimento degli obiettivi in campo sportivo.

COME FARE UNA BUONA STRATEGIA PER UN ALLENAMENTO EFFICACE

I buoni propositi dell’inizio dell’anno sono certamente importanti come abbiamo detto, per avere una occasione di fissare una strategia per migliorare il proprio benessere.

Sia che fissiamo piccoli o grandi obiettivi di fatto non conta la tipologia di obiettivo, ma il fatto stesso di volerlo raggiungere deve spingere al catalizzatore centrale di una strategia di successo: la MOTIVAZIONE.

Senza tale ingrediente, unito a tenacia, dedizione, costanza e pazienza nessuna strategia potrà mai riuscire.

L’obiettivo più comune in ambito fitness è certamente il “rimettersi in forma” o il ricominciare ad allenarsi in maniera costante post festività natalizie e per l’inizio del nuovo anno dove tutti ci sentiamo in dovere di fare qualcosa.

Per iniziare un percorso virtuoso che permetta di sentirsi meglio, più in forma, e che ci permetta di raggiungere lo step successivo nella scala del nostro obiettivo di forma fisica che vogliamo raggiungere suggeriamo di seguire questi semplici consigli.

1.FISSA I TUOI OBIETTIVI

Il primo passo sempre e comunque per ogni strategia che si possa definire tale è CAPIRE cosa vogliamo ottenere. Fissare i tuoi obiettivi scrivendoli su un pezzo di carta aiuterà a mettere a fuoco l’obiettivo e non perderlo di vista nel tempo. L’obiettivo deve essere CHIARO, SEMPLICE E RAGGIUNGIBILE. Non serve fissare obiettivi troppo audaci e impossibili, bisogna cercare di diversificare gli scopi e spalmarli nel tempo:

  • obiettivi più piccoli e facile da raggiungere in pochi step con un lasso temporale più ristretto.
  • obiettivi più ambiziosi e lontani vanno posizionati a Lungo Termine.

Gli obiettivi possono essere NUOVI: l’inizio di una nuova disciplina sportiva, o MIGLIORATIVI: migliorare le performance e il livello di difficoltà delle discipline già seguite.

2. PROVA UN NUOVO TIPO DI ALLENAMENTO

Con l’arrivo del nuovo anno per raggiungere la giusta dose di motivazione necessaria a portare a casa l’obiettivo, possiamo sfruttare il fattore NOVITA’. Iniziare un nuovo tipo di workout, disciplina o abilità permettere di fare leva sul fattore curiosità e di spingerci fuori dalla nostra comfort zone, portandoci a provare, sperimentare, imparare e entusiasmarci per cose nuove.

La scelta del nuovo workout solitamente è bene farla affidandosi ad un PT esperto o ad una piattaforma di allenamento professionale di esperti. Pagare per il nuovo allenamento è meglio che acquistarlo gratuitamente in quanto lo sforzo economico permette di non darlo per scontato e abbandonarlo facilmente, conferendogli un valore che siamo poi obbligati a far fruttare e che evita di farci mollare prima del tempo.

3.WORKOUT MATE: trova un compagno di workout

Certamente allenarsi da soli e ben focalizzati sui propri obiettivi è molto bello, ma è altrettanto esaltante cercare di condividere tali obiettivi con un compagno di allenamento che non solo sarà al nostro fianco in tutto il percorso, ma ci permetterà di sentirci motivati, ben focalizzati e anche in qualche momento di cedimento potrà farci ritornare sulla retta via.

Che sia un partner, un amico o un conoscente, scegliere il giusto compagno di allenamento deve portare arricchimento al workout: ci motiva, ci si aiuta ma non si deve perdere tempo in chiacchiere tralasciando l’obiettivo.

4.PARTECIPA AI GRUPPI DI INTERESSE ONLINE

Sui social, e online è ricco di COMMUNITY focalizzate su determinate discipline, sport, tipi di allenamento. Seguire tali gruppi di interesse con i quali condividere dubbi, incertezze, informazioni, recensioni può arricchire notevolmente il percorso che si vuole affrontare, rendendolo sempre interessante e accattivante. Tale scambio genere motivazione, confronto, senso di appartenenza e soprattutto, permette di scambiarsi idee e opinioni su un percorso comune.  

5. UTILIZZA NUOVI PRODOTTI

Per non perdere la motivazione e cercare di mantenerla alta nel tempo può aiutare la scelta di acquistare degli outfit sportivi nuovi da voler sfoggiare, un nuovo smartwatch che tracci le attività sportive, che possa motivarci a vedere quanto siamo attivi e i margini di miglioramento.

Tutte questi piccoli oggetti devono essere delle novità che non vediamo l’ora di sfruttare e che ci permettono di rimanere carichi sul nuovo obiettivo stabilendo una nuova routine costante e bene bilanciata.

6. FISSA UN PUNTO DI INIZIO

Per raggiungere i nostri obiettivi bisogna sempre iniziare fissando un punto di partenza: il punto zero.

Si inizia misurando i dati del nostro corpo (misure, dati clinici ecc.) per monitorare nel tempo i cambiamenti positivi e gioire dei propri successi mantenendo sempre alta la concentrazione e la motivazione. Ogni step raggiunto passo dopo passo sarà certamente un nuovo scatto per andare avanti e ambire ogni giorno di più al gradino successivo.

In ogni caso, qualunque sia la vostra scelta strategica, ricordatevi che i vostri obiettivi sono solo VOSTRI e che non esistono obiettivi migliori o peggiori, esistono solo gli obiettivi che ci portano a sentirci meglio con noi stessi, semplici o complessi che siano.

Lunghe camminate nel verde, spazi verdi curati molto ampi, natura e aria aperta.

Il golf non è uno sport per vecchi o solo per ricchi, è uno sport interessante, molto tecnico e anche benefico per la salute.

Come valore aggiunto, è uno sport che si pratica nel verde, all’aria aperta e permette di beneficiare dunque, anche del contatto con la natura.

È molto utile per rafforzare il sistema cardiovascolare ed è ottimo per il cuore.

Non solo mantiene allenate le articolazioni e le ossa, ma agisce anche positivamente sul cervello e assicura il benessere della mente.

Inoltre, aiuta a dimagrire ed è un ottimo modo per mantenersi in forma.

Scopriamo di seguito tutti i dettagli.

DEFINIZIONE & CARATTERISTICHE

Riportiamo le parole dell’Enciclopedia Treccani: “Secondo la definizione del Concise Oxford Dictionary “Il golf è un gioco per due persone, o coppie, che consiste nel colpire una pallina dura con mazze dalla testa di ferro e di legno fino a farla entrare in una serie di buche ricavate da una superficie erbosa levigata, poste a varie distanze le une dalle altre e separate da piste e ostacoli. Scopo del gioco è imbucare la pallina col minor numero possibile di colpi”.

Il golf, a ogni livello, è uno sport di grande complessità tecnica e rappresenta una continua sfida al miglioramento e quindi con sé stessi; la maggiore difficoltà è probabilmente l’aleatorietà: nemmeno il più grande dei campioni può conoscere con certezza assoluta l’esito di ogni suo tiro e questo da un lato genera il gusto dell’incertezza, dall’altro garantisce entusiasmo man mano che l’abilità cresce e l’aleatorietà diminuisce.

La soddisfazione che si prova a ogni singolo colpo ben giocato, la sensazione di potenza e precisione che può dare una palla ben impattata, la constatazione di essere riusciti a giocare esattamente il colpo pianificato tenendo conto del vento, della pioggia, dell’umidità e di tutti gli altri fattori costituiscono l’autentica essenza di questo sport.

Componente tutt’altro che trascurabile del golf è il suo inscindibile legame con l’ambiente naturale in cui si pratica”.

 ALLENAMENTO & BENEFICI DEL GOLF

Definiamo qui in dettaglio gli esempi del tipo di allenamento che un golfista svolge normalmente e del relativo beneficio:

  • Il golfista trasporta molto peso per molto tempo: il golfista normalmente, durante il suo giro, trasporta molte mazze, addirittura fino a quattordici, poi nella sua sacca ha palle, guanti, scarpe chiodate, il tee e molto altro.
  • Camminate per lunghe distanze: cammina per più di quattro ore, per l’attività di trasferimento da buca a buca, percorrendo più o meno cinque chilometri, se si calcolano le 18 buche standard, che si devono rifare per quattro volte.
  • Affronta terreni non lineari: le diciotto buche poste nei campi di gara, alternano verdissimi campi perfettamente rasati (farway), a rough, dove tutta l’erba è alta, folta e non curata, a laghetti e depressioni sabbiose (bunkers), creando una splendida oasi di verde, sebbene spesso vicinissima anche alle più grandi metropoli. In tale modo il golfista affronta terreni molto diversi da loro alternando varie difficoltà di allenamento cardio.
  • Allenamento sia aerobico che anaerobico: un allenamento in mezzo alla natura aerobico, quando si compie il percorso, anaerobico nel momento in cui si esegue il colpo per mandare la pallina verso la buca, sviluppando così una forza veloce e grande coordinazione.
  • Consuma un buon livello di calorie: il consumo energetico viene stimato intorno 5 Kcal/min, di conseguenza un impegno medio-basso, adatto anche a tutti coloro che non hanno mai praticato esercizio fisico e a chi soffre di cardiopatie non gravi, fungendo da buon mezzo per la riabilitazione cardiovascolare.
  • Tecnica, precisione e coordinazione: sia i movimenti per calcolare il tiro, sia lo swing, ovvero, il complesso movimento che si compie con la mazza per mandare la palla in buca, richiedono una buona tecnica, coordinazione, flessibilità e forza per colpire e lanciare a grandi distanze (sino anche a 600 metri) e con la massima precisione possibile.
  • Preparazione atletica: per giocare bene a golf e prevenire infortuni, è quindi importante una buona preparazione atletica. I grandi campioni, e i giocatori esperti e di livello, infatti, passano molto tempo correndo e rinforzandosi in sala pesi, per ottenere una perfetta condizione fisica. Molto utilizzato nella preparazione lo stretching, sia in fase di allenamento sia di riscaldamento, poiché l’elasticità è una delle qualità motorie più importanti in questo sport, specie quando si esegue lo swing che comporta, durante la rotazione del busto, l’allungamento di tutte le fibre muscolari.
  • Tonificazione: tutti i giocatori sono dediti alla tonificazione muscolare. Particolarmente interessati esercizi di tonificazione generale del cingolo scapolare, dei dorsali e rotatori del tronco, dell’avambraccio.
  • Esercizio mentale: una enorme rilevanza ha la componente mentale, tant’è che molti giocatori praticano yoga, per coniugare nel migliore dei modi mente e corpo, gesto atletico, concentrazione e strategia di gioco.
  • Perfezione della tecnica: dal punto di vista tecnico, come accade d’altronde in tutti gli sport individuali o di squadra, per raggiungere la precisione nel tiro sono necessarie molte ore di pratica al fine di autonomizzare il corretto gesto.

UNO SPORT PER TUTTI

È uno sport per tutti in quanto sebbene siamo sempre più longevi, grazie all’enorme progresso medico, la nostra qualità di vita, soprattutto in chi ha superato abbondantemente gli ‘anta’, è migliorata ben poco.

Negli adulti si registrano alti tassi di sedentarietà e abitudini alimentari scorrette e poco sane, mentre nei giovani si riscontra la dipendenza esagerata dai PC, Tablet e vari dispositivi digitali. Entrambe le categorie sono sempre più pigre e poco propense allo sport sano.

Per tale motivo, se una disciplina sportiva impegnativa per questi soggetti è forse poco adatta (scarsa preparazione fisica e mentale, indolenza, tendenza a socializzare solo virtualmente), il golf, praticato in scenari naturistici meravigliosi, richiedendo una forma atletica non eccezionale, ma una coordinazione e concentrazione molto sviluppate, è la soluzione ideale.

Proprio grazie ai suoi benefici psico-fisici, il golf sta vivendo nel mondo un periodo di grande sviluppo con milioni di praticanti.

 

 LA STORIA: nascita, sviluppo e il golf moderno[1]

La storia del golf ha una tradizione secolare, ma le sue origini sono spesso argomento di dibattito, per la mancanza di certezza su date e luoghi nei quali è stato registrato un primo rudimento di questo sport. Risalgono molto probabilmente ai tempi dell’Impero Romano e al simile gioco della paganica, nel quale si utilizzavano bastone e palla di cuoio imbottita di piume.

Un’attività ludica che i legionari potrebbero aver trasmesso nei primi anni d.C. ai celti delle Highlands, fino a contribuire allo sviluppo del golf moderno in Scozia.

Simile alla paganica il jeu de mail era praticato in Francia con mazza e palla di legno, così come la versione successiva detta chole.

Nel 14esimo secolo era invece diffuso in Inghilterra anche il gioco della cambuca (con una pallina di legno), nato nei dintorni di Roma dopo la caduta dell’Impero, mentre nel Medio Evo, sia in Scozia che nei Paesi Bassi, è stata confermata la presenza di un gioco che i contadini facevano con pietra e bastoni.

Lo storico del golf Steven van Hengel sostiene che si praticava fin dal 1297 con mazze e palle sulle dune di sabbia (d’inverno sui corsi ghiacciati), un gioco chiamato spel metten kolve (o colf, kolven e colven).

La ricerca storica documenta la somiglianza di regole, attrezzature, nomi e una crescita in parallelo fra il golf in Scozia e il colf in Olanda, paesi nei primi secoli del millennio commercialmente in ottimi rapporti. Ipotesi confermata anche dai pittori fiammingo-olandesi che fra il 1400 e il 1600 hanno rappresentato partite di colf su terra e su ghiaccio, in patria e anche all’estero.

Anche sull’etimologia della parola “golf” non ci sono certezze: se derivata dalla parola scozzese goulf che significa “colpire o schiaffeggiare”, o dall’olandese kolf, che significa “mazza”.

In Olanda il colf andò in seguito perdendo d’importanza declinando per l’avanzare di quello scozzese, e divenne di moda il kolf, una sorta di minigolf giocato nei cortili e sotto le tettoie delle locande.

Non godeva inoltre della protezione della casa reale olandese, al contrario di quelle di Scozia e Inghilterra.

La regina di Scozia Maria Stuarda, condannata al patibolo nel 1587, venne accusata di aver giocato a golf pochi giorni dopo l’assassinio del marito, mentre suo figlio Giacomo I era un bravo giocatore, cosa che ne ha favorito la diffusione.

Le sfide di golf sotto gli Stuart avvenivano fra individui e coppie, ed è qui che sono nate le gare di match-play. Le regole erano diffuse oralmente, i campi non avevano dimensioni definite, e si giocava spesso sui mitici links, campi coperti di vegetazione bassa e adibiti anche al pascolo, a fondo sabbioso, vicini al mare e dal drenaggio perfetto.

Nel 2005 una testimonianza proveniente della Lanzhou University ha riacceso il dibattito sulle origini del golf, affermando che un gioco simile fosse già presente anche in Cina, fin dalla Dinastia Tang Meridionale.

Ma al di là delle origini controverse, queste erano comunque tutte forme antenate di uno sport ancora in divenire.

 

STORIA DEL GOLF: LA NASCITA DEL GIOCO MODERNO IN EUROPA

Quel che è certo è che i pionieri del golf vero e proprio furono gli scozzesi, fornendo regole, attrezzature e campi.

Il primo documento ufficiale di storia del golf che ne dimostra l’esistenza, fu il decreto emanato dal re di Scozia Giacomo II, che nel 1457 ne bandì l’attività in quanto considerata distrazione da quelle fondamentali (come tiro con l’arco e arti marziali) per la difesa del regno.

Il più antico percorso ancora esistente è la cosiddetta casa del golf di St.Andrews vicino a Edimburgo, dove si giocava già nel XV secolo.

Il golf club più antico è del 1744, il Gentlemen Golfers di Leith, luogo nel quale sono state redatte le prime regole del golf. Il fondatore fu William St. Clair di Roslin, gran maestro ereditario della massoneria scozzese, che ebbe un ruolo fondamentale per la conservazione dello spirito del golf.

Le norme furono poi riscritte nel 1754 dal Royal and Ancient Golf Club of St.Andrews, che ancora oggi ne detiene i diritti per l’Europa, con le famose 13 regole del golf. Risale a quella data anche la scelta del campo a 18 buche (in realtà le 9 buche raddoppiate) e la nascita dello storico old course.

Ecco una massima che fa luce sulla storia del golf moderno:

“Giochi con mazze e palle esistono da molti secoli, ma il golf come lo conosciamo oggi, giocato su 18 buche, ha chiaramente avuto origine in Scozia.” (un portavoce di St.Andrews)

In questi anni nacque spontaneamente anche la figura del caddie: vedetta di gara, portava anche tutti i bastoni necessari, ed è il primo, vero e proprio professionista del golf, fino a diventare consigliere fidato, ricercato e ben remunerato.

Nell’epoca inglese della Regina Vittoria, i caddies erano veri padroni del gioco e soprannominati captains. Tom Morris il vecchio e Tom Morris il giovane ne sono esempi emblematici, anche nell’aspetto: un golf ancora d’altri tempi, ben documentato dal film Tommy’s Honour del 2016.

Allan Robertson di Prestwick fu il miglior professionista del tempo, il primo a entrare nel culto popolare, tanto che, dopo la sua morte, per designare il suo successore nacque nel 1860 il British Open Championship, la più antica e prestigiosa gara del calendario.

Tom Morris il giovane lo vinse per quattro edizioni consecutive (1868-1872), prima di morire prematuramente nel 1875, a soli 24 anni.

Storie di golf affascinanti quanto tristi, come quella di Jamie Anderson di St. Andrews, morto povero all’ospizio nonostante ben tre vittorie (1877-78-79).

 

STORIA DEL GOLF: DALLA GRAN BRETAGNA AGLI STATI UNITI

Oltreoceano, grazie agli olandesi già dal secolo precedente si giocava nella Carolina del Sud e soprattutto in Georgia, culla del golf americano. Terminata la guerra d’indipendenza, si deve aspettare fino al 1888 per sentire parlare ancora di golf; il primo percorso venne ricavato in un frutteto, poi nel 1891 sorse a Shinnecock Hills, Long Island, il primo golf permanente degli Stati Uniti.

La United States Golf Association (USGA) nacque nel 1894, e ancora oggi redige le regole del golf americano. Nello stesso anno organizzò il primo US Amateur Championship, nel 1895 il primo US Open, gara che avrebbe pochi anni dopo affiancato il British Open quanto a prestigio, sulla spinta di una enorme diffusione del golf.

Il contributo decisivo alla trasformazione del golf in sport di massa fu offerto dalle nuove tecnologie (palline di gomma e nuovi bastoni), che decretarono anche il passaggio del primato dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti.

Il British Open continuò a proporre momenti irripetibili nella storia del golf, e soprattutto personaggi: come Harry Vardon che vinse 6 titoli, come l’amateur Francis Ouimet che vinse lo US Open 1913, come il francese Arnaud Massy che con la sua vittoria provocò l’esplosione del golf transalpino, come il plurivincitore Walter Hagen, o ancora come la stella degli anni Trenta Bobby Jones, al quale è dedicato il film Bobby Jones.

Fu proprio il “Genio del golf” a fondare il mitico campo di Augusta, sede ancora oggi del mitico Augusta Masters, uno dei quattro Major annuali, unico a disputarsi sempre sul medesimo percorso.

La storia del golf arriva poi nel dopoguerra, con guadagni ormai astronomici e campioni del calibro di Sam Snead, Ben Hogan, Arnold Palmer, Jack Nicklaus, fino ad estendersi a macchia d’olio in tutti i continenti.

L’avvento negli anni Novanta del fenomeno Tiger Woods fa del golf uno sport di portata mondiale. Di questa evoluzione sono protagonisti anche giocatori europei con un nome su tutti, quello dello spagnolo Severiano Ballesteros.

 

LE ORIGINI DEL GOLF IN ITALIA

Nel Belpaese, da sempre c’è poca cultura di questo sport, benché la storia del golf racconti, come detto, di origini nell’Impero Romano.

Nel Settecento a Roma il conte di Albany giocava a Villa Borghese e le sfide della comunità britannica si tenevano nella residenza storica Villa Doria Pamphili.

The Rome Golf Club è datato 1898, con soci in prevalenza inglesi ed americani, che giocavano sui prati delle ville romane: Villa Doria Pamphili appunto, ma anche Villa Borghese, oltre ad un percorso fuori Porta San Giovanni. Tra i primi club di golf in Italia, anche se in quegli anni nacquero anche:

  • Sorrento Golf Club (1895);
  • Varese Golf Club (1897);
  • Florence Golf Club (1899);
  • Sanremo Golf Club (1901)

Nel 1903 cambiò nome, diventando Circolo del golf di Roma dell’Acquasanta, ancora oggi il golf club più antico d’Italia.

Un titolo che spesso viene assegnato anche al Golf Club Ugolino: è vero che la pratica del gioco del golf iniziò a Firenze nel 1889 grazie alla folta colonia inglese che realizzò un percorso sui terreni a nord, ma il percorso attuale venne inaugurato solo nel 1934.

Nel primo dopoguerra sorsero i primi circoli nelle grandi città, anche se il golf era esclusivamente stagionale, e riservato a pochi.

La prima gara nel 1905, poi nel 1927 a Milano la fondazione della FIG, poi spostata a Roma ed entrata a far parte del CONI.

I professionisti di quel periodo erano tutti britannici, mentre i giocatori italiani cercavano di apprendere il golf, pur senza le possibilità dei colleghi. Uscirono comunque grandi nomi come Pietro Manca, Ugo Grappasonni, Aldo Casera, e tanti altri.

Il conflitto mondiale cancellò il golf italiano, con una faticosa ricostruzione che iniziò nel 1946 a Rapallo con l’Associazione golfistica italiana, che tornerà ad avere il titolo e i diritti di federazione CONI nel 1959.

Nell’Italia del secondo dopoguerra il golf è quasi sconosciuto, poco considerato rispetto agli altri sport, ed il giocatore di golf proviene da famiglie benestanti. L’unico capace di mettersi in mostra è Baldovino Dassù.

Arriva poi Costantino Rocca, che contribuisce alla vittoria europea nella Ryder Cup 1995 e 1997, finisce secondo all’Open e infila 4 vittorie sull’European Tour.

Negli ultimi anni tanti nuovi giocatori stanno portando il golf italiano alla ribalta: i fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Renato Paratore, Nino Bertasio, e tanti altri.

Ma, cosa più importante, con l’assegnazione a Roma della Ryder 2022 e con tante iniziative promosse dalla FIG, in Italia la storia del golf comincia adesso.

 

 

 

 

 

[1] https://www.golfpiu.it

Per tutti gli amanti del Fitness, l’anno 2022 è stato un anno ricco di novità e con nuovi trend davvero particolari da approfondire, sperimentare e provare.

Come in ogni campo, anche lo sport segue le tendenze e i nuovi fenomeni del momento.

Con le tante discipline ormai disponibili non rimane altro che provare, scegliere e continuare a migliorarsi in quelle che più si ritengono interessanti e appassionanti.

Di seguito analizziamo i maggiori trend del 2022 in ambito fitness.

PADEL MANIA

Il padel non poteva mancare nella list delle Hit dell’anno, soprattutto per quelle all’aria aperta.

Non meno famoso ormai del tennis, il Padel è diventato sempre più in voga in questi ultimi anni e viene considerato alla portata di tutti in quanto simile ad un tennis facilitato mixato con il gioco dei racchettoni da spiaggia. Molto amato dalle donne, di ogni età e livello di allenamento.

Secondo i numeri comunicati dalla FIT- Federazione Italiana Tennis, le tessere nel padel avevano già raggiunto i 10 k lo scorso anno e sono in continua crescita.

Su tale scia di massima diffusione capillare, sono nati ormai a macchia d’olio campi specifici per questo allenamento adatto a tutti e per qualsiasi età in quasi ogni città italiana.

Il vero successo di questa disciplina è che può essere praticato facilmente da tutti senza nessuna specifica abilità e che garantisce un divertimento assicurato sia che lo si pratichi da solo, sia con nuovi amici o compagni, facilitando la socializzazione e l’integrazione per qualunque livello di preparazione fisica. Per tale motivo è molto semplice praticarlo con amici o il con il proprio partener condividendo momenti sia di divertimento, sia momenti di allenamento bruciando insieme calorie.

GOLF

Il golf è stato lo sport che è cresciuto di più nel 2021 (dati report annuale “Big Facts” di StockX) e nel 2022 si colloca certamente sul podio, come le new entry nell’olimpo dei trend del fitness 2022, come confermano anche le statistiche ufficiali della Federazione Italiana Golf.

Per chi non predilige gli allenamenti intensi e faticosi, può optare per il golf come sport di concentrazione e tecnica.

Sebbene un tempo fosse ritenuta attività “d’élite” e prettamente di socializzazione piuttosto che di allenamento, oggi il golf si avvicina all pubblico in maniera più inclusiva, scrollandosi di dosso quell’aura di esclusività che, in verità, mai l’ha caratterizzato per davvero.

Gli effetti benefici su corpo e mente del golf sono enormi:

  • è un’attività aerobica che si svolge su prati verdi, spesso circondati da splendidi panorami, e questo di per sé è già sufficiente per renderlo uno sport rilassante e riequilibrante.
  • il percorso attraverso 18 buche equivale ad una passeggiata di 10 km e, anche se si possono fare dei tragitti in caddy, i 10mila passi quotidiani saranno superati facilmente.
  • è un ottimo esercizio di forza perché il gesto tecnico di lancio della pallina richiede un allenamento di potenziamento con manubri e palle mediche e una buona dose di equilibrio.

SILENT WALKING: allenamento guidato a spasso per i borghi

Quale variante della classica camminata veloce con un tocco di interesse culturale aggiuntivo all’ allenamento, troviamo la silent walking: un percorso di camminata guidato da un trainer che si può fare in gruppi anche molto numerosi.

Il segreto del successo di questa disciplina risiede nella esclusività dei comandi che si ricevono direttamente tramite delle cuffie wireless attraverso le quali l’istruttore può introdurre esercizi, dettare tempi e far ascoltare musica di sottofondo.

Durante la camminata, che può essere più o meno intensa e di diversa durata, ci si ferma in piazze e prati per esercizi a corpo libero per tonificare e rinforzare anche braccia, spalle e torace che, durante la camminata vengono sollecitati meno.

In molte città si trovano online dei gruppi organizzati di “camminatori” che tra una stazione e l’altra possono ascoltare la descrizione dei panorami con note storiche, architettoniche e paesaggistiche. Un allenamento molto completo anche dal punto di vista culturale e alternativo.

ALLENAMENTO IBRIDO: la nuova disciplina del fitness

Questa nuova disciplina è così definita in quanto consiste in una combinazione di metodologie di lavoro praticato ad alta intensità: pesi e bilancieri in stile cross-fit ma con poche ripetizioni.

Lo scopo è quello di dare all’organismo stimoli sempre diversi per aumentare la massa muscolare e migliorare la resistenza e come risultato si ottiene è un incremento nel potenziale organico generale, a totale vantaggio del sistema cardiocircolatorio. Tale disciplina consiste quindi, in un allenamento intenso e non adatto a tutti ma che può essere svolto a diversi livelli di difficoltà.

Visto il suo enorme successo, molti club si sono organizzati per spostare le sessioni di allenamento dalla palestra anche agli stabilimenti balneari in riva al mare in quanto allenamento che richiede pochi attrezzi e molto adattabile anche agli spazi all’aria aperta.

High Intensity Interval Training (HIIT): minima durata, massima resa

Il rapporto“Worldwide Survey of Fitness Trends”, che dal 2007 stila la classifica delle nuove tendenze del fitness, lo inserisce anche nel 2022 tra i “sempreverdi” dell’allenamento ad alta intensità.

Questo tipo di training si basa su sessioni di lavoro pesante intervallate da pause di media e bassa intensità e ha come elemento chiave la riduzione del tempo di allenamento, che risultata dunque più efficace, grazie al livello di intensità elevato.

Nonostante non sia proprio alla portata di tutti, questa disciplina è molto amata dalle donne più sportive che, anche dopo i 40, prediligono un allenamento intenso per andare incontro ai cambiamenti del corpo con una buona forma fisica.

Visto il suo ampio seguito, l’HIIT è già passato attraverso le formule “on line” e “on demand” a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia ed è già presente anche in spiaggia.

 

Non sempre è possibile allenarsi in palestra.

Spesso per motivi di tempo, economia familiare e gestione degli impegni tra lavoro e famiglia non è possibile ritagliarsi del tempo per allenarsi in palestra.

Per tale motivo, molti optano per un allenamento fai da te in casa con una propria palestra attrezzata con macchinari e attrezzi.

Scegliere la giusta attrezzatura è fondamentale per risparmiare spese inutili con relativo spreco di soldi, evitare di occupare spazi della casa che potrebbero servire ad altri scopi, e utilizzare correttamente l’attrezzo idoneo per un tipo specifico di allenamento senza incorrere in infortuni o problematiche.

Di seguito riportiamo dei validi consigli su come gestire al meglio la scelta della attrezzatura per gli home workout.

L’ATTREZZATURA: come scegliere al meglio

Nel panorama commerciale del settore fitness e gym sono tantissimi gli attrezzi e gli strumenti in vendita che possono generare confusione se non si è parte degli addetti al settore.

In commercio vi sono innumerevoli strumenti e attrezzi per rimanere in forma, rimettersi in forma, per approcciarsi al mondo dello sport e del fitness, per allenare tutti i distretti muscolari in maniera professionale e più specialistica.

Costruire una palestra a casa non è sempre possibile, sia per motivi di spazio, sia di costo, per questo, il punto chiave è scegliere gli attrezzi giusti e più idonei al tipo di allenamento che vogliamo svolgere.

Online ci sono moltissimi siti utili che possono essere utilizzati come guide ben strutturare sull’argomento, nei quali trovare spunti, consigli e soprattutto il parere degli utenti che hanno testato il prodotto e lasciano le recensioni permettendo di capire davvero come poter sfruttare l’attrezzatura al meglio e la sua affidabilità.

I benefici dello sport sono tanti, non solo per la gioia nel fare qualcosa che ci appassioni, ma per tutti i risultati fisici che otteniamo, la soddisfazione in generale, la sensazione dopante che si ottiene post workout (grazie alla serotonina).

Ogni allenamento ha le proprie esigenze, che sia per una gara pro o per un semplice workout di routine leggero; e mentre in palestra ci possiamo affidare alla consulenza di un Personal Trainer esperto che possa guidarci tra tutti i macchinari presenti e subito disponibili nella sala pesi e che ci obblighi a testarli con mano uno per uno; a casa, è più complicato avere contezza di tutti i macchinari e attrezzi di cui davvero avvalersi.

GLI ATTREZZI PER UN ESERCIZIO COMPLETO

Per effettuare un allenamento completo e appagante vi sono svariati attrezzi.

Importantissimo è affrontare ogni allenamento in maniera esaustiva comprensiva di riscaldamento e stretching finale in modo da evitare infortuni e problematiche varie e se per una sana routine camminare all’aperto è consigliato, ci sono dei gruppi muscolari che purtroppo non vengono affatto allenati con dei movimenti normali, ma che necessitano di essere sollecitati con degli specifici movimenti che solitamente sono il prodotto dell’utilizzo di macchinari ben specifici quale ad esempio l’ellittica e il vogatore.

Questi due attrezzi da palestra sono molto interessanti, in quanto occupano uno spazio ragionevole e consentono di fare movimento aerobico in poco tempo, senza dover uscire di casa.

In linea generale però, considerando un budget contenuto e uno spazio limitato, una panca multifunzione è la scelta più interessante, soprattutto se combinata con manubri, bilancieri e qualche piccolo attrezzo per la ginnastica a corpo libero.

In commercio troverete molti siti e molti diversi attrezzi, il nostro consiglio è quello di affidarsi a siti professionali specializzati o comunque a persone del settore che possano guidarvi nella scelta più appropriata.

SETTEMBRE = RICOMINCIO LA PALESTRA!

Tutti ricorrono a questa frase per sanare l’insorgenza del bisogno impellente di riprendere un allenamento costante e ben bilanciato come prima delle vacanze.

Riprendere ad allenarsi dopo un periodo di inattività è sempre una gioia, ma anche un sacrificio in quanto ti costringe e ricominciare da capo alcune dinamiche che un allenamento costante ti permetteva di evitare.

Bisogna riprendere il ritmo, il fiato, l’elasticità, la prestanza fisica, la forza, perdere grassi e liquidi in eccesso.

Bisogna anche riprendere il via con la varietà degli esercizi e con la modalità, frequenza e intensità.

Tutto questo sforzo comporta sicuramente l’insorgere di preoccupazioni, ansia da prestazione e se si cerca di strafare facendo troppo esercizio per ottenere tutto e subito, si rischiano anche infortuni e problemi fisici che costringono a stare fermi, a riposo e ad aggravare la situazione rallentando la ripresa.

Per tale motivo, riportiamo pratici consigli per riprendere l’allenamento in maniera ottimale, rendere più efficaci gli sforzi ed evitare spiacevoli complicanze ottenendo risultati concreti e realizzabili.

MOTIVAZIONE

Il fattore principale rimane sempre la motivazione!

Senza di essa non abbiamo il combustibile necessario per far partire il progetto.

La motivazione nasce per due motivi: o per necessità o per passione.

In entrambi i casi, dovreste riuscire a catalizzare i vostri intenti in maniera concreta perché o avete bisogno sia fisicamente, sia psicologicamente di ritornare ad allenarvi a causa di disturbi, patologie o semplicemente perché vi conferisce benessere; o avete una passione cocente per qualche disciplina che vi è mancata in vacanza e desiderate rimettervi in gioco, migliorare, imparare cose nuove, raggiungere nuovi obiettivi, record, vincere competizioni o superare dei vostri limiti e paure.

Quello che è certo è che ricominciando l’allenamento ridurrete stress e aumenterete il benessere psico-fisico-energertico e la vostra autostima.

STEP BY STEP

GRADUALITA‘. Questo il mantra per settembre.

Iniziare nuovamente un allenamento che sia già conosciuto o nuovo, non porterà altro che problemi se fatto di corsa e strafando.

Bisogna ricominciare con gradualità, magari prima qualche giorno di allenamento intramezzato da più giorni con più riposo e mai un sovraallenamento tutto insieme.

STRETCHING E RISCALDAMENTO 

Proprio in questa fase delicata di nuovo inizio bisogna curare la fase iniziale di riscaldamento e la fase finale, stretching, di allenamento per evitare infortuni e dolore.

Non avendo più muscoli super allenanati, questi saranno inadatti al tipo di esercizio che andraete ad affrontare e quindi vanno ben preparati.

TONIFICAZIONE & DIMAGRIMENTO 

In una prima fase di start meglio puntare su esercizi di dimagrimento e tonificazione per eliminare i grassi e liquidi accumulati e riprendere il tono muscolare.

Proprio perché si è stati fermi il fisico si è trasformato e bisogna riportarlo allo stato di fisicità e tonicità del pre periodo di stallo.

WORKOUT SU MISURA

La scelta del giusto workout è fondamentale!

Al massimo 2/3 allenamenti ad una media intensità in full body prevedendo lo stimolo di tutto il sistema muscolare in ogni singola sessione sono la scelta migliore.

Il full body workout ha il grande vantaggio di preservare un equilibro tra intensità dell’allenamento e stimolo muscolare. Si adatta perfettamente a chi ha bisogno di un livello intermedio di sforzo fisico.

Esercizi del genere vanno infatti a concentrarsi non sui singoli muscoli, ma sui grossi movimenti e quindi potresti buttarti su stacchi, front squat, trazioni rematore e panca piana.

DIETA

L’alimentazione è fondamentale per velocizzare l’effetto “ripresa ” e va curata fin da subito in modo sano, bilanciato e diversificato.

Si consiglia anche la riduzione di carboidrati e grassi in eccesso.

La mezza stagione è il momento migliore per iniziare o riprendere l’allenamento all’aria aperta e sfruttare le lunghe giornate, le temperature miti e lasciarsi così alle spalle il cattivo tempo e l’umore malinconico dell’inverno.

Con una nuova carica di energia, un umore raggiante, solare e pieno di nuove forze per affrontare al meglio ogni singolo impegno della giornata dallo studio, al lavoro o all’allenamento, motivarsi con la giusta spinta ad un comportamento di routine fatto di sane e bilanciate abitudini è sicuramente un’ottima strategia per sentirsi bene a tutto tondo.

Con le scarpe da ginnastica ai piedi, i polmoni pieni di aria buona ed immersi in un contesto naturale nel verde di un parco, cosa c’è di meglio di una sana attività fisica aoutodoor?

Praticare sport all’aperto non solo è meraviglioso per il contesto e l’atmosfera che si creano da cornice allo sforzo fisico, ma ha dei risvolti non indifferenti in termini di benefici sul nostro benessere psico-fisico.

Il legame con l’ambiente accompagnato da una semplice corsa o camminata comportano un giovamento fisiologico all’organismo e già di per sé, sono dei modi fantastici di fruttare la bella stagione.

Scopriamo insieme perché praticare attività fisica all’aria aperta è una alternativa migliore allo sport indoor con i relativi benefici e quali sono le attività outdoor semplici e divertenti da poter praticare per ottenere tali vantaggi.

 BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICAOUTDOOR

Come molti avranno notato praticare jogging o semplici camminate al parco in un contesto naturale apportano dei benefici sempre più evidenti di quelli che si ottengono camminando sul tapis roulant o nel salotto di casa.

La causa di tale differenza si trova nel fatto che subentra una distrazione dallo sforzo diretto e maggiore, aumento il dispendio energetico, c’è un maggiore variazione del ritmo che diventa così più stimolante e sfidante, grazie alla variabilità del terreno irregolare con salite e discese che rendono il workout più vario, meno monotono e spingono a combattere la pigrizia ottimizzando allo stesso tempo le capacità respiratorie e il consumo calorico.

  1. Praticare sport all’aria aperta è il miglior rimedio per combattere le patologie cardiovascolari e circolatorie, in quanto consente ai vasi sanguigni di dilatarsi naturalmente e al sangue di fluidificarsi, con conseguente miglioramento della funzione cardiovascolare e riduzione del rischio di infarto e di ipertensione arteriosa (in altri termini, pressione arteriosa molto elevata).
  2. Rafforza il sistema immunitario sfruttando la luce solare. Un’altra validissima ragione per fare due passi in mezzo alla natura comporta che dall’esposizione ai raggi solari si ricavi un’ingente quantità di vitamina D, che viene trasformata dal nostro corpo in una sostanza superattiva utile a stimolare le difese immunitarie ma anche l’assorbimento di calcio e fosforo, con conseguenti effetti curativi che aiutano a prevenire una serie di malattie, in particolare quelle ossee.
  3. Aumenta gli stimoli sensoriali e la reattività muscolare. Rispetto agli effetti di una corsa o una camminata sul comune tapis roulant, il jogging praticato outdoor (ossia, su sentieri e tratti irregolari) stimola continuamente e in modo molto più significativo il piede e, in generale, tutta la muscolatura medio-bassa. Diversi ritmi e intensità di movimento ti consentiranno di ottimizzare reattività, rapidità e utilizzo dell’ossigeno. La capacità di stimolazione dello sport outdoor è inoltre radicata in particolare nella sua versatilità. Affondi, salti, push up, squat e addominali possono infatti essere eseguiti su una gamma di posti/superfici altrettanto ampia: muretti, gradinate, rocce, tronchi o rami di un albero. Questa sensazione di intimo contatto con la natura riporta ad una sorta di “stadio primordiale”, in cui equilibrio e spontaneità stimolano al massimo i sensi e la creatività.
  1. Rende più flessibili e mobili le articolazioni, riducendo notevolmente il rischio di patologie osteo-artrosiche, e modella la massa muscolare incrementandone forza, resistenza e tonicità, con effetti positivi non solo in termini di forma fisica, ma anche di tutela da traumi articolari/muscolari.
  2. Le pratiche sportive outdoor sono le più efficienti in termini di perdita di peso. Camminando velocemente, correndo o optando per un giro in bici – tutte attività cardiovascolari – si favorisce l’eliminazione delle tossine dal tuo organismo e l’attivazione del metabolismo, con conseguente perdita di massa grassa e riduzione del rischio di sovrappeso e sindromi metaboliche.
  3. Fa bene all’umore.

Sono numerosi i benefici mentali e psicologici apportati dalla sensazione di positività data dalla luce solare, dall’aria fresca e dalla vegetazione: lo sport all’aria aperta è un anti-depressivo naturale che, aumentando notevolmente il livello di serotonina, dona energia, trasmette benessere e serenità anche quando la giornata sembra aver preso una piega sbagliata.

SPORT DA PRATICARE

Gli sport da eseguire da auto didatta più facili da portare avanti e che apportano numerosi benefici in termini di benessere psico-fisico sono ad esempio:

  • Camminate veloci o fit-walking
  • Corsa
  • Ciclismo (amatoriale e non): si può praticare sulle ciclabili, al parco, in campagna, in città, si beneficia del sole (vitamina D) e si evita la coda del traffico, spostandosi in maniera green ed ecologica a costo zero e senza alcun impatto ambientale. Molto utili è la bicicletta elettrica con pedalata assistita, ottimo compromesso per chi vuole spostarsi velocemente ma in maniera salutare e sostenibile.
  • Equitazione:ottimo per combattere ansia e stress, sviluppa empatia e sensibilità grazie al contatto con gli animali. Bellissimo se fatto nei boschi, in spiaggia, nelle campagne, lontano dallo stress urbano.
  • Trekking: per una scossa adrenalinica maggiore e una esperienza più adventure sicuramente il trekking in montagna o campagna è un ottimo escamotage per fare della sana attività fisica unita a un’esperienza di avventura in mezzo alla natura.

Nel mondo esistono innumerevoli sport.

Che siano praticati come hobby, carriera o regime di fitness, tutti gli sport sono portatori di benessere, divertimento e felicità.

Qualsiasi sport si scelga certamente sarà un successo in termini di benefici apportati al corpo e alla mente.

Ogni sport ha la sua magia, il suo perché, il suo fascino, tuttavia, vi sono degli sport che a livello mondiale sono i maggiormente amati, apprezzati e seguiti.

Diversi giochi sportivi sono cresciuti nel tempo e hanno acquisito popolarità con un annesso enorme seguito in tutto il globo.

Organismi internazionali difatti, regolano questi sport a livello planetario per importanza e impatto che essi hanno a livello sociale ed economico.

Di tutti gli sport, i più diffusi e meglio regolamentati a livello planetario sono inclusi ovviamente nei Giochi Olimpici, competizione mondiale nella quale tutti i paesi aderenti si sfidano tra loro.

Non indifferente è anche l’apporto in termini economici che tali sport riservano ai paesi (specialmente i più sviluppati), compagnie, società e privati che investono in questo fruttuoso business nel quale girano milioni e si guadagnano cifre importanti.

Vediamo dunque, la diffusione, la popolarità e la distribuzione delle attività sportive nel mondo.

GLI SPORT PIU’ POPOLARI AL MONDO NEL 2022[1]

La classifica parte dalla decima posizione fino alla prima più popolare.

10. Golf – 450 Milioni di Fans

Il golf ha un seguito globale stimato di persone di 450 milioni, e la sua influenza principale è in Europa occidentale, Asia orientale e Nord America. Il golf si gioca con l’uso di mazze diverse per colpire una palla, su un percorso determinato, usando la minor quantità possibile di colpi. Lo sport moderno è stato giocato per la prima volta in Scozia, da dove si è diffuso nel Regno Unito e nel resto del mondo.

9. Rugby – 475 Milioni di Fans

Il rugby ha la sua principale sfera di influenza nel Regno Unito e nel Commonwealth e una stima globale di persone 475 milioni. La fondazione dello sport moderno è stata tracciata nell’Inghilterra medievale. Dal Regno Unito, si è diffuso in colonie britanniche come l’Australia e la Nuova Zelanda. Lo sport è giocato da due squadre di giocatori 15 ciascuno, che portano, calciano o passano una palla attraverso la linea di fondo per segnare punti.

8. Baseball – 500 Milioni di Fans

Il baseball ha stimato 500 milioni di follower globali e gode dei suoi più alti livelli di popolarità negli Stati Uniti, nei Caraibi e in Giappone. Lo sport è uno sport di mazza e palla che coinvolge due squadre di nove giocatori ciascuna, che partecipano alla battuta e al fielding per guadagnare punti. Versioni diverse di questo sport sono state giocate negli Stati Uniti prima che guadagnassero popolarità a livello nazionale nel 19th Century. Dagli Stati Uniti, lo sport si è diffuso in altre parti del mondo e si è evoluto verso il gioco moderno come è stato giocato oggi.

7. Basket – 825 Milioni di Fans

Basket vanta di avere una stima di 825 milioni di follower in tutto il mondo e una sfera d’influenza globale. Lo sport è stato inventato dal Dr. James Naismith in 1891 nel Massachusetts, negli Stati Uniti. Lo ha creato come alternativa al calcio, dal momento che lo sport poteva essere giocato in casa e aveva meno possibilità di causare incidenti. Lo sport è giocato da due squadre di cinque giocatori ciascuna, in cui l’obiettivo è quello di colpire con successo la palla attraverso un cerchio sollevato piedi 10 da terra.

6. Ping pong – 875 Milioni di Fans

Table Tennis gode di una sfera d’influenza globale e ha stimato 875 milioni di follower in tutto il mondo. Lo sport è iniziato nel 19th Century in Inghilterra come una versione in miniatura del tennis su prato sportivo. Lo sport divenne ampiamente noto come “Ping Pong”. Lo sport moderno coinvolge due squadre da due a quattro giocatori, colpendo una palla leggera su una rete su un tavolo duro, usando le racchette. Formidabili paesi globali nello sport includono la Corea del Sud, la Svezia e la Cina.

5. Pallavolo – 900 Milionii di Fans

L’influenza primaria della pallavolo è vista in Europa occidentale e in Nord America e lo sport ha una stima globale di 900 milioni di fan. Lo sport è stato inventato negli Stati Uniti da William G. Morgan in 1895. Faceva parte della Young Christian’s Christian Association come istruttore, e prendeva a prestito da basket, tennis, pallamano e elementi di baseball. Lo sport si è evoluto nel corso degli anni per lo sport moderno, caratterizzato da due squadre di giocatori 6 che lanciano una palla su una rete.

4. Tennis – 1 Miliardo di Fans

Il tennis ha un seguito globale stimato di 1 miliardi di fan e una sfera d’influenza globale. Si ritiene che diverse versioni di questo sport siano state interpretate da Egizi, Romani e Greci, sebbene lo sport moderno sia stato inizialmente diffuso in Francia. Dalla Francia, si è diffuso in altre parti d’Europa e infine in tutto il mondo. Lo sport è giocato da due squadre di uno o due giocatori ciascuna e consiste nel rimbalzare una palla su una rete usando le racchette da tennis. I punti si ottengono quando l’avversario non respinge la palla nelle dimensioni predeterminate del campo rettangolare.

3. Hockey su prato – 2 Miliardi di Fans

L’hockey su prato ha un seguito globale stimato di 2 miliardi di fan e vede la sua principale sfera di influenza in Europa, Africa, Asia e Australia. Lo sport dell’hockey su prato contemporaneo è stato giocato per la prima volta in Inghilterra negli 1800. Il gioco è per lo più simile al calcio, tranne per il fatto che i giocatori usano dei bastoncini per guidare la palla invece dei piedi. Lo sport è ampiamente praticato in India, Australia e Pakistan, le cui squadre sono formidabili in questo sport.

2. Cricket – 2.5 Miliardi di Fans

Il cricket ha un seguito globale stimato per 2.5 miliardi di persone e la sua principale sfera di influenza è nei paesi del Regno Unito e del Commonwealth. La culla dello sport fu l’16TH Century England e fu fatto uno sport nazionale nel 18esimo secolo nel paese. Lo sport è caratterizzato da due squadre di undici giocatori ciascuna, in cui ogni squadra tenta di segnare il maggior numero di posizioni. Lo sport è straordinariamente popolare nelle ex colonie britanniche come India, Sri Lanka, Bangladesh, Pakistan e Australia.

1. Calcio – 4 Miliardi di Fans

Il calcio associativo, o il calcio, è lo sport più popolare al mondo. Si stima che oltre la metà della popolazione mondiale si consideri tifosi dell’associazione calcio (calcio). Lo sport gode di una stima di 4.0 miliardi di persone in seguito e una sfera d’influenza globale. Il calcio antico è stato rintracciato in Cina già nel 2 secolo. Anche i romani, i greci e i giapponesi sono stati pensati come possibili primi giocatori di questo sport. Il calcio contemporaneo è iniziato in Inghilterra, dove ha accumulato un notevole interesse e si è diffuso in altre parti del mondo. Lo sport è più popolare in Europa e nelle Americhe che in qualsiasi altro continente. Lo sport è caratterizzato da due squadre di undici giocatori e due gol. L’obiettivo di questo sport è quello di guidare una palla nel goal difeso dalla squadra avversaria.

Quali sono gli sport più popolari al mondo?

Grado Sport Seguito stimato globale Sfera primaria di influenza
1 Calcio (associazione calcio) 4.0 Billion Globalmente
2 Cricket 2.5 Billion Regno Unito e Commonwealth
3 Hockey su prato 2 Billion Europa, Africa, Asia e Australia
4 tennis 1 Billion Globalmente
5 Pallavolo 900 milioni Europa occidentale e Nord America
6 Tennis da tavolo 875 milioni Globalmente
7 Pallacanestro 825 milioni Globalmente
8 Baseball 500 milioni Stati Uniti, Caraibi e Giappone
9 rugby 475 milioni Regno Unito e Commonwealth
10 golf 450 milioni Europa occidentale, Asia orientale e Nord America

[1] https://it.ripleybelieves.com/

La MTB (Mountain Bike) è certamente uno di quegli sport che affascina da sempre gli amanti della natura, dell’adrenalina e della scoperta.

Non solo la Mountain Bike è uno sport davvero intrigante e affascinante, ma permette soprattutto di visitare tantissimi posti immersi nella natura, beneficiando del contatto con essa e cambiando sempre meta; e di scoprire nuovi itinerari e percorsi con quel briciolo di adrenalina e follia che attira i più audaci e meno temerari amanti degli sport estremi.

Praticare questo sport permette non solo di allenarsi intensamente, ma anche di beneficiare del contatto con la natura, alimentando il piacere della scoperta per posti sempre nuovi, di viaggiare, conoscere tante nuove persone appassionate e amanti della Bike e di alimentare il proprio equilibrio psico-fisico in maniera esaltante e divertente.

Di seguito vediamo tutti i vantaggi e benefici del praticare la MTB e degli spunti interessanti per percorsi e caratteristiche di allenamento.

DEFINZIONE & CARATTERISTICHE

La mountain bike (spesso abbreviata in MTB, acronimo di Mountain/Trials Bike o Mountain Trail Bike; in italiano, rampichino) è una bicicletta strutturata in maniera da potersi muovere anche fuori da strade asfaltate, sia in salita che in discesa.

Generalmente si distingue da altri tipi di biciclette a causa delle sospensioni (quasi sempre ammortizzate) e alle gomme molto più larghe e tassellate di cui è composta, rispetto a una bicicletta da corsa.

Il telaio di una mountain bike è composto da diversi materiali quali ad esempio alluminio, carbonio, acciaio e simili e la loro differenza consiste nel peso: il carbonio ad esempio è molto più leggero dell’alluminio.

Esistono vari tipi di mezzi in base ai sentieri che si vogliono percorrere e all’uso generale che se ne vuol fare:

  • “front” è una bicicletta che in genere monta solo la forcella ammortizzata per smorzare le sollecitazioni sulla ruota anteriore, mentre il carro è di tipo rigido (hardtail) in modo da evitare lo spreco di energia durante la pedalata vigorosa, impedendo l’oscillazione verticale del telaio (viene utilizzata ove la discesa non presenti troppe insidie).
  • Una bicicletta che monta oltre alla forcella anche un mono ammortizzatore posteriore è detta “full” la quale  viene generalmente utilizzata in categorie come downhill e enduro.
  • Fatbike: un’eccezione per le mountain bike in quanto non possiedono sospensioni. Montano un tipo di copertone molto ampio poichè spesso utilizzate in terreni estremi (neve, sabbia ecc.) sui quali una semplice mountain bike limiterebbe l’accesso.

STORIA

La MTB moderna nasce alla fine degli anni settanta in California, dopo un lungo periodo in cui venivano usate biciclette adattate, dette “clunker” (catorcio), per far gare in discesa su strade forestali.

Si ritiene che la prima bicicletta appositamente costruita per l’uso fuoristrada sia quella di Joe Breeze, nel 1978. Successivamente Gary Fisher, Charlie Kelly e Tom Ritchey si associarono nella MountainBikes.

Le prime mountain bike prodotte su larga scala vennero vendute nei primi anni ottanta durante i quali erano poco più che biciclette da corsa irrobustite, con manubrio dritto e gomme più larghe.

Nei vent’anni a cavallo del 2000 il mountain biking è diventato uno sport fra i più diffusi, e il mercato e la nascita di competizioni sportive basate sulle specialità del mountain biking hanno permesso uno sviluppo tecnologico continuo, per cui oggi sono possibili attività che una volta non erano nemmeno pensabili.

VANTAGGI & BENFICI

Numerosi sono i vantaggi nel praticare questo sport, non solo dal punto di vista fisico, ma anche relazionale, sociale e psicologico.

Pedalare con un MTB fa bene al fisico, aiuta a conoscere il proprio corpo, il territorio, a sapersi orientare nei posti più dispersi.

È uno sport di qualità, poichè a contatto con la natura  aiuta a rigenerarsi e a conoscere più a fondo e rispettare la natura, sia della flora che della fauna.

La bici, è quel mezzo di trasporto perfetto che indipendentemente se preso per andare a lavoro o per una pedalata con la famiglia o amici è un vero tocca sana che unisce salute, benessere e rispetto per l’ambiente.

Nelle città è sempre più diffusa non a caso, l’esigenza di costruire spazi verdi con piste ciclabili.

In alternativa agli spazi cittadini, la vera essenza della MTB porta inevitabilmente alla scoperta di percorsi fuori città, nella magica natura incontaminata, al di fuori del caos e del chiasso del centro, con quel pizzico di adrenalina e spirito di avventura che rendono ancora più esaltante l’esperienza.

I motivi per andare in MBT sono diversi e possiamo riassumerli qui:

  • Si allena tutto il corpo
  • Si può fare in compagnia ma anche in solitaria
  • Si visitano posti nuovi e si esplora e conosce il territorio
  • Si va lontano dalla città, ritrovandosi immersi nella natura
  • Si aumenta la resistenza fisica
  • Si impara a conoscere meglio il proprio fisico
  • A parte la spesa iniziale per la attrezzatura è poco costoso

 ALLENI TUTTO IL CORPO

Sono numerosi i benefici su tutto il fisico causati dal pedalare in mountain bike. Tonifica i muscoli, soprattutto gambe e glutei ma anche braccia e addominali, fa lavorare il cuore, migliora l’attività polmonare e fa anche dimagrire. Inoltre migliora l’equilibrio sonno/veglia e consente di ossigenare il cervello.

IN COMPAGNIA O IN SOLITARIA

Una giornata in sella alla mountain bike può essere affrontata in compagnia, con familiari o amici, ma anche in solitudine. In entrambi i casi, sarà un’esperienza piacevole, utile a rafforzare rapporti sociali ma anche a passare del tempo con se stessi.

VEDERE POSTI NUOVI ED ESPLORARE IL TERRITORIO

Uscire e pedalare senza sosta ti consente di macinare diversi chilometri e scoprire sentieri a cui normalmente non si fa caso. Pedalare consente di osservare il territorio da un punto di vista diverso, conoscendone meglio i dettagli e strade e percorsi ancora mai battuti ed inesplorati.

LONTANO DALLA CITTÀ, IMMERSO NELLA NATURA

Non sempre si trova un motivo per passare una giornata in montagna o in campagna. La mountain bike permette di immergersi in questi due ambienti a pieno, con l’aggiunta di poter respirare a pieni polmoni un’aria pulita, lontano dai pericoli del traffico cittadino, e senza dover fare slalom tra i passanti. Un piacere per la mente e per il cuore (oltre che per il fisico).

PUOI AUMENTARE LA TUA RESISTENZA

Andare in mountain bike è davvero faticoso e proprio per questo è un buon modo per mettersi alla prova e capire quali possano essere i propri limiti atletici. Un buon banco di prova per tirare un bilancio del porprio stato fisico.

IMPARI A CONOSCERE MEGLIO IL TUO FISICO

Pedalare in salita e su sentieri non sempre semplicissimi può aiutare a capire quali siano i propri punti deboli, quali le parti del proprio corpo che iniziano a far male prima, quale la propria capacità polmonare. Dopo aver praticato attività in questo modo, ci sentirà soddisfatti di aver acquisito delle informazioni in più sulle proprie capacità fisiche.

HA COSTI LIMITATI

Sebbene la bicicletta e la attrezzatura di partenza abbia un costo non indifferente, di per sé, a parte qualche strumento per la manutenzione nel tempo, la MTB non ha costi elevati. Andare in mountain bike, infatti, è un’attività completamente gratuita. Gli unici requisiti richiesti sono la voglia, l’energia, e la forza di volontà. Per il resto, tutti i benefici che si otterranno, tutti gli splendidi paesaggi che si vedranno e tutto il tempo di qualità che si vivrà, saranno completamente offerti.

ATTREZZATURA & STRUMENTI UTILI

Esistono diversi brand di ottima qualità da acquistare nei negozi sportivi e ovviamente in base al tipo di allenamento, percorsi e livello di intensità che si vogliono affrontare bisognerà scegliere la bici più idonea.

Bisogna ricordare che basandosi sulla propria statura, peso e tipo di allenamento vi sono diverse MTB di livello che si possono considerare e soprattutto, che la scelta deve essere fatta in base al tipo di percorso che vogliamo intraprendere.

Qualsiasi sia il terreno e il tipo di percorso che si voglia affrontare, per la attrezzatura di partenza si raccomandano i seguenti strumenti molto utili:

  • Casco
  • Pantaloni con rinforzo interno
  • Scarponcini con tacchetti adatti alla MTB
  • Magliette termiche, leggere, anti pioggia
  • Pile e felpe antipioggia traspiranti e di veloce asciugatura
  • Giacchetto antipioggia sia per inverno (più pesante), sia per estate (smanicato o comunque più leggero)
  • Kit di primo soccorso per eventuali infortuni
  • Kit di prima riparazione in caso di danni alla bici o alle gomme
  • Pompetta per gonfiare le ruote
  • Porta cellulare da mettere sul manubrio, per facilitare la vista del navigatore
  • Marsupio o zainetto da MTB (leggero e con molte tasche specifico per la MTB)
  • Occhiali da sole sportivi adatti alla MTB
  • Crema solare
  • Spray anti pioggia
  • Spray contro gli insetti (utile se di va in posti con erba alta o molto selvaggi)
  • Power Banking (per ricaricare lo smartphone)
  • Utilizzare le app Komoot o Wikiloc (per trovare i percorsi) e GeoResQ (per soccorso in caso di bisogno).

CALORIE E IMPATTO ENERGETICO DELL’ALLENAMENTO CON LA MTB[1]

In bicicletta si possono bruciare una certa quantità di calorie, che può variare in base alla durata del giro che si fa in bicicletta, all’andatura più o meno sostenuta e al peso del ciclista.

Ad esempio, se un uomo di 60 kg pedala per circa un’ora mantenendo un’andatura lenta, può bruciare fino a 240 calorie.

Dunque, vengono smaltite 4 kcal per ogni chilo di peso del ciclista.

Se si viaggia ad una andatura più sostenuta, invece, si possono bruciare il doppio delle calorie, ovvero 480 kcal.

Un ciclista a livello amatoriale può consumare all’incirca 8 kcal all’ora per ogni chilo di peso.

Anche il tipo di percorso che si effettua in bicicletta può avere la sua importanza nella quantità di calorie che si bruciano.

Se si affrontano delle strade con delle pendenze importanti o dei sentieri di montagna, al ciclista viene richiesto uno sforzo maggiore e quindi si bruciano ancora più calorie rispetto a quando si pedala su un percorso pianeggiante.

Un altro fattore da considerare per calcolare le calorie che si bruciano in bici riguarda l’eventuale carico che il ciclista decide di trasportare. È naturale che se si viaggia senza alcun peso si fa meno fatica rispetto a quando, ad esempio, si trasporta tutto l’occorrente per fare cicloturismo. Il percorso e il peso possono quindi far aumentare il numero di calorie che si bruciano in bicicletta.

Utilizzare la bicicletta per tenersi in forma va sicuramente bene, ma non bisogna esagerare se non si è allenati o lo si è senza andare in contro ad un over working (un sovrallenamento eccessivo) che p sempre controproducente.

Occorre procedere gradatamente, soprattutto se non si è allenati.

Si consiglia per cominciare, ad esempio, di utilizzare la bicicletta per andare al lavoro oppure per fare delle commissioni e, poi, man mano fare delle pedalate sempre più lunghe.

L’esercizio fisico deve essere anche abbinato ad una alimentazione sana. Perciò, dopo una bella pedalata non pensare di abbuffarti, altrimenti avrai vanificato tutti gli sforzi che hai fatto in bicicletta.

 PERCORSI E SPUNTI PER ITINERARI AFFASCINANTI

Numerosi sono i siti che offrono spunti e percorsi affascinanti da intraprendere con la famiglia, amici e in solitaria.

Vogliamo riportare qui un link di Komoot e Wikiloc che a nostro avviso potrebbe essere interessante per chi abita a Roma e volesse provare dei percorsi intriganti nei suoi dintorni.

Itinerari e percorsi MTB a Roma:

 

  • https://www.komoot.it/guide/54792/itinerari-e-percorsi-mtb-a-roma
  •  https://it.wikiloc.com/percorsi/mountain-bike/italia/lazio

 

 

 

[1] https://www.youandbike.it

Praticare sport fa bene alla salute, ma è ancora più stimolante e divertente se praticato nella stagione primaverile.

Difatti, praticare sport all’aria aperta con un clima favorevole e delle temperature miti aiuta non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista piscologico influendo positivamente sull’umore e la voglia di fare.

La primavera è la perfetta occasione per coloro che nella stagione invernale si sono dimostrati più pigri per riprendere le attività sportive, incrementare le passeggiate, le uscite, le camminate in natura facendo trekking e gite fuori porta nei we e in generale nel praticare sport all’aria aperta.

Con le giornate che iniziano ad allungarsi, l’introduzione dell’ora legale che potenzia tale effetto, il sole più caldo, le temperature che salgono e le ore di luce maggiori non c’è nulla di meglio che sfruttare la giornata con del sano allenamento, meglio ancora se al parco, in giardino, in acqua o in generale in natura.

Usciti dal lavoro, con la luce ancora nell’aria si è maggiormente invogliati a praticare sport ed è possibile sfruttare gli ultimi attimi di sole per concedersi una corsetta rilassante al tramonto e per scaricare lo stress accumulato durante tutta la giornata lavorativa.

La stagione primaverile è la stagione della rinascita, sia fisica, sia spirituale e si sposa bene con la ripresa delle attività sportive all’aria aperta.

Con le temperature più calde allenarsi diventa piacevole, accompagnati dal sole che aiuta a regolarizzare e sintetizzare la vitamina D (detta vitamina del buonumore) rendendoci meno stressati, più spensierati ed euforici.

Tutto questo, si traduce in divertimento e spensieratezza se pensiamo che è possibile condividere gli allenamenti all’aperto con i gruppi sportivi con i quali si condivide la passione sportiva, con amici, parenti e il proprio partner, rendendo più avvincente e stimolante il tutto.

In onore dell’equinozio di primavera, che sancisce la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, analizziamo oggi tutti i vantaggi, piaceri e benefici del praticare sport all’aria aperta nella stagione primaverile.

LO SPORT IN PRIMAVERA

Con l’arrivo della primavera si possono mettere in pratica tutti i vantaggi dell’allenamento open air, il quale permette di praticare sport ed allenamenti con più gusto, che siano joggins o ciclismo (i più gettonati e famosi) o anche le semplici camminate al parco, evitando le file negli orari di punta nelle palestre.

L’allenamento outdoor permette di godere e a pieno i rasserenanti paesaggi naturali che stimolano piacevolmente la vista e di sfruttare i vantaggi dei percorsi naturali, che ricchi di superfici e pendenze irregolari stimolano i muscoli ad adattarsi fornendo un livello di allenamento più stimolante.

Con una attività fisica regolare si possono buttare giù i kg di troppo eliminando l’eventuale accumulo di grasso dell’inverno, e prepararsi alla prova costume rimodellando la shilouette abilmente nascosta dai maglioni durante la stagione invernale.

La primavera inoltre, è la stagione ideale per tutti gli atleti che vogliono iniziare la fase cut, di definizione della massa, per eliminare la massa grassa accumulata nei mesi precedenti e mettere finalmente in luce tutti i muscoli costruiti con grande fatica nella fase bulking.

Per affrontare gli allenamenti è necessario non appesantirsi evitando di mangiare poco prima di approcciarsi all’allenamento.

Con l’aumentare delle temperature, il caldo influenza l’appetito, eliminano il senso di fame e permettendo di limitare le abbuffate.

Per rivoluzionare la propria alimentazione in senso positivo si consiglia anche di rimanere leggeri a pranzo prediligendo insalatone miste light molto salutari e pratiche.

Se la dieta influenza positivamente l’equilibrio psico-fisico riassestando il corpo in sintonia della stagione primaverile in ottica di vera e propria rinascita, certamente anche il praticare attività sportiva in compagnia, sia di amici, sia di gruppi, sia di partners sportivi o sentimentali, giova allo stato di salute e benessere generale, migliorando attivamente la qualità delle performance e aiutando a bruciare più velocemente i grassi e le calorie.

Tra gli sport migliori da praticare in primavera riportiamo una lista interessante degli sport più tonificanti e più amati e gettonati per questa stagione

1.BIKE

Con soli 30 minuti di bicicletta ad andatura moderata ogni giorno si possono ritrovare il sorriso e forma fisica.

Una ricerca della Harvard Medical School ha evidenziato gli effetti benefici dopo 1 anno di attività per chi soffre di depressione.

In bici si bruciano molte calorie: con un’ora di bicicletta, pedalando a intensità media, si briciano dalle 250 alle 500 calorie.

2.EQUITAZIONE

Andare a cavallo è uno degli sport tonificanti per eccellenza che dà grandi benefici sia per il corpo che la mente.

Ovviamente andare a cavallo in maniera professionale non significa solo stare letteralmente seduti sul cavallo, ma saperlo portare con andature e velocità differenti.

L’equitazione non solo sviluppa la coordinazione, fa bene alla schiena e migliora la postura, ma permette di entrare in profondo contatto con la natura e con i cavalli, animali poderosi, coraggiosi e nobili, che da sempre affascinano l’uomo e lo ammaliano.

Entrare in contatto con un animale è importante per ritrovare la fiducia in te stesso e anche la responsabilità verso il prossimo, ma ancora di più, imparare ad apprezzare la natura, il rispetto per essa e per ogni forma di vita, dagli animali alle piante.

Conoscere e sapersi approcciare alla natura e agli animali è importante per ritrovare la parte più primitiva, naturale, empatica, sensibile e leale, che troppo spesso viene accantonata e non valorizzata.

Cavalcare permette di spendere circa 300 per ogni ora di equitazione.

3.GOLF

Il golf è uno sport molto particolare, spesso associato alla concezione di sport per pensionati è in realtà uno sport adatto a tutte le età, molto stimolante e tecnico.

Questa disciplina permette di socializzare, di rafforzare il senso di competizione migliorando le proprie capacità fisiche e mentale sviluppando maggiormente la concentrazione.

Giocare a golf significa percorre spazzi molto grandi, vista la vastità del campo su cui si gioca arrivando a camminare almeno per 16 km.

È un ottimo toccasana per scaricare la tensione, migliorare il sistema cardiovascolare e l’umore e non affatto uno sport statico come si crede comunemente.

Si bruciano in media con 4 ore di golf, per 16 km percorsi tra i campi, dalle 1200 alle 2300 calorie.

4.KAYAK

Come sport acquatico è ideale per godere a pieno delle giornate miti della primavera immersi nella natura più selvaggia ed incontaminata.

Ideale per rilassarsi, essendo uno sport lento riesce a distendere corpo e mente riconnettendo la propria essenza a quella della natura.

Il kayak permette anche di allenare gambe e braccia in modo energico, andando a beneficiare anche  il sistema cardio-circolatorio e respiratorio rimanendo rilassati dal rumore dell’acqua e completamenti immersi e rapiti dagli splendi paesaggi naturali.

Con un’ora di kayak si bruciano dalle 260 alle 350 calorie.

5.DOG WALKING

Secondo uno studio inglese camminare 3 volte al giorno col tuo cane può equivalere a 8 ore di palestra a settimana.

Passeggiare con il cane aiuta tutti a muoversi, ma è molto indicato per le persone in sovrappeso che devono riabituarsi al movimento in quanto le passeggiate con il proprio fido stimolano il metabolismo e aiutano il dimagrimento.

Per ottimizzare il dispendio calorico è necessario non farsi trascinare al guinzaglio dal cane altrimenti l’allenamento sarà esclusivamente suo.

Con un passo veloce camminare con il cane aiuta a bruciare dalle 150 fino alle 350 calorie.

6.ROLLERBLADE

Fin da piccoli conosciamo il fascino dei pattini a rotelle o in linea che oltre ad essere uno sport molto divertente, dinamico e condivisibile con tutta la famiglia, è un ottimo allenamento per rassodare gambe e glutei.

Per chi non è amante della palestra, pattinare con il rollerblade è la soluzione perfetta: oltre a rassodare cosce e glutei, lavorano anche i dorsali e le braccia.

Molto utili per tutti i genitori che avendo poco tempo possono sfruttare il tempo passato con i propri figli a pattinare per rimettersi in forma o allenarsi.

Si bruciano in media con una pattinata di un’ora circa 500 calorie.

7.SKATEBOARD

Sempre in linea con gli sport divertenti e allo stesso altamente allenanti ritroviamo lo skateboard.

Spesso considerato sport da teenager, in realtà è molto complesso e sebben sia facile riuscire ad andare in linea retta e rimanere sopra lo skate, eseguire acrobazie in aria o negli skatepark è tutt’altra storia.

Questo sport divertente aiuta a modellare gambe e glutei e permette di bruciare dalle 260 alle 350 calorie in un’ora.

8.TREKKING

Il re indiscusso della classifica degli sport per la primavera è certamente il trekking, sport che può praticato in molti contesti: dalla campagna, alla montagna e persino visitando le città con i centri storici.

Con le escursioni in mezzo alla natura, che permettono di staccare la spina, divertirsi, rigenerarsi e ricaricarsi prendendo una pausa dalla routine di tutti i giorni e dallo stress cittadino il trekking è senza dubbio la scelta migliore.

Fare trekking unisce anche la famiglia e le amicizie in quanto se svolto in gruppo risulta ancora più dinamico e divertente permettendo di socializzare, fare amicizie, coltivare i rapporti e condividere la passione per le camminate in natura con gli affetti cari.

E’ uno sport versatile, adatto a tutti con tanti percorsi distinti, adatti per ogni livello, dai principianti ai più allenati.

Necessita di attrezzatura idonei, quali scarpe da trekking, vestiti leggeri ma resistenti, traspiranti e idrorepellenti, tenda, sacco a pelo e zaino, che è possibile acquistare facilmente nei negozi sportivi online e fisici.

Si arrivano a consumare fino a 1000 calorie se si scelgono percorsi in salita con elevata intensità.

In ogni sport la competizione è una parte fondamentale.

Permette di sviluppare dei chiari obiettivi da raggiungere, una meta, uno scopo, permette di avere una motivazione costante, di mantenere nel tempo il focus e la concentrazione necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

La competizione sportiva è se vogliamo l’elisir di lunga vita per ogni atleta che voglia raggiungere un suo record, superare un proprio limite o semplicemente primeggiare in una disciplina verso se stesso o verso gli altri, poiché, la vera sfida non sempre coincide con il raggiungimento di un primo posto, a volte, e ancora più importante, consiste nel superare le proprie paure, i propri limiti e diventare una versione migliore di se stessi che ci faccia apprezzare il percorso intrapreso fino all’arrivo di quel preciso traguardo e ci doni appagamento e soddisfazione.

Essere competitivi nello sport fa parte di una concezione innata che gli si attribuisce da sempre e che però non consiste in un concetto di competizione malsana, pronta a tutto, scorretta e che ricorre a stratagemmi, ricatti o doppi giochi, si tratta invece, del concetto più puro di competizione, basata solo sulla meritocrazia e sul talento, sull’impegno e sulla bravura degli atleti.

Una competizione sana, pura e corretta è una occasione di socializzazione, confronto, crescita personale, aggregazione, creazione di forti legami di cameratismo e spirito sportivo e di squadra senza eguali.

Partecipare alle competizioni sportive permette non solo di migliorarsi come atleti e come persone, ma aiuta anche a conoscere nuove persone con interessi e passioni simili ai propri e di creare facilmente un gruppo come squadra di talenti e personalità affini alle proprie, che possono accompagnarci in un percorso di crescita e miglioramento sia della propria carriera sportiva, sia della propria personalità.

Tra le competizioni sportive più esaltanti, particolari, stimolanti, adrenaliniche e super competitive sicuramente la Spartan Race è un esempio modello molto interessante.

Considerata la più importante corsa ad ostacoli del mondo, leader in questa disciplina a livello planetario, riconosciuta con l’appellativo di “migliore corsa ad ostacoli del mondo”, è una competizione sportiva che spinge i partecipanti a uscire dalla monotona routine delle classiche corse di running per affrontare delle nuove sfide super sfidanti che possono essere vinte solo con l’impegno di abilità fisiche e mentali di alto livello.

Vediamone di seguito tutti i dettagli.

DEFINIZIONE & CARATTERISTICHE

La Spartan Race è una gara di corsa ad ostacoli dove si impiega un livello elevato di resistenza e forza fisica che simula ed è stata ispirata dai percorsi di guerra a cui si sottopongono i militari durante gli addestramenti per la preparazione alla guerra.

Consiste in un percorso composto da ostacoli da superare, pesi da spostare, muri da scavalcare; una corsa a ostacoli tra fango, ponti di legno, scivoli insaponati e molto altro per chi ama divertirsi nella natura.

Il livello della competizione è molto elevato ed è stato pensato per tutti coloro che hanno un innato spirito competitivo, ai quali piace sempre mettersi alla prova sulla resistenza e forza fisica con un approccio psicologico non indifferente, che faccia leva anche sul forte condizionamento psicologico e mentale.

Questa gara è un vero campo di battaglia, un polo di competizione pura nel quale i partecipanti decidono di sfidare se stessi e i propri limiti in maniera estrema, in quanto la diversità di prove, ostacoli, tipologie di terreno sui quali si corre e tipologia di attrezzi dona alla competizione una connotazione di sfida continua.

Consiste in una gara a tempo, cronometrata nella quale a ciascun partecipante viene attribuito il proprio tempo ed inserito all’interno di una classifica mondiale, che rende la sfida ancora più esaltante e sfidante in quanto si ha la possibilità di confrontarsi a livello globale e non solo locale.

Questo tipo di competizione è certamente non per i deboli di cuore, ma per i più audaci, tosti e appunto Spartani, che sappiano mettersi in gioco.

Il nome Spartan deriva difatti dall’ aggettivo spartano, in riferimento alle doti eccelse degli Spartani dell’antica Grecia conosciuti in tutto il mondo antico per le loro doti impareggiabili di veri guerrieri irrefrenabili, indomiti, irraggiungibili ed ineguagliabili nell’arte della guerra, instancabili, stoici ed eccellenti in tutte le discipline belliche e sportive, dei veri campioni per eccellenza.

STORIA

La Spartan Race nasce negli USA, e non a caso viene fondata da un gruppo di ex militari.

L’idea con la quale è stata fondata è quella di dare la possibilità a tutti gli atletidi ogni livello sportivo che vogliono raggiungere livelli sempre maggiori di potersi confrontare con i propri limiti per superarli in un contesto altamente sfidante.

La diffusione capillare di questa competizione in 130 eventi in 15 Paesi e 6 continenti ha reso la Spartan Race un vero successo e fenomeno mondiale conquistando atleti e amanti dello sport da tutto il mondo a livello planetario, unendo e raggiungendo le più disparate culture sportive.

Il successo di questa gara ha raggiunto non solo gli ambiti sportivi ma anche altri ambiti più commerciali diventando un vero e proprio fenomeno di marketing dal merchandising ai tatuaggi, dalle T-shirt ai video su YouTube con un interessamento consistente da parte di tanti brand sportivi che competono tra loro per aggiudicarsi il ruolo di sponsor per gli eventi, commercializzando poi prodotti ad hoc.

TIPI DI COMPETIZIONE

La Spartan Race consiste di fatto in una vera e propria avventura fatta di sudore, fatica, polvere e divertimento.

La gara si inspira ai percorsi di allenamento militare e prevede diversi tipi di competizione per premettere a chiunque di mettersi alla prova:

  • Spartan Race Sprint: un percorso di 5 km e ben 15 ostacoli permette ad atleti e beginner di testare le proprie capacità e approcciarsi alla gara. La Spartan Race sprint è il punto di partenza perfetto per diventare un vero Spartan. Il percorso di 15 Km e 15 ostacoli è adatto a tutti, atleti e beginner. Per la categoria “Elite” diventa un modo per testare le proprie capacità e l’occasione per iniziare a conquistarsi la tanto ambita Trifecta.
  • Spartan Race Super: una corsa di 13 km e ben 20 ostacoli rappresentano un campo di battaglia che testa la resistenza fisica e psicologica. La Super è un vero e proprio campo di battaglia. Una corsa di 13+km e 20+ ostacoli costruito per testare la resistenza fisica e psicologica.
  • Spartan Race Beast: un percorso di 20 km e ben 25 ostacoli spazza via la comfort zone e mette alla prova le proprie paure.
  • Spartan Race Junior: un percorso di 750 e i 2500 metri e ben 10-20 ostacoli vengono pensati per coinvolgere tutta la famiglia, un percorso simile a quello degli adulti ma riadattato per i bambini dai 4 ai 13 anni.
  • Spartan Elite: rientrano tutti gli atleti che competono per ottenere un premio in denaro. Vi partecipano atleti a livello mondiale e non è decisamente una categoria aperta a tutti. Oltre al premio in se, entra in gioco anche la ricerca di sponsor e le Spartan Race Point Series.

Tutti gli atleti Elite sono tenuti a rispettare scrupolosamente un regolamento molto preciso, pena la squalifica.

  • Spartan Age Group: è la categoria che, fino a poco fa, si chiamava Competitive. Tutti gli atleti che si iscrivono alla Age Group sono tenuti a rispettare le stesse regole degli atleti Elite. Sono invece diversi i punteggi e la classifica. Vengono infatti giudicati da Marshal ufficiali Spartan Race, controllati dai video di gara e classificati con punteggio personalizzato e premiazioni ufficiali. L’obiettivo degli atleti Age Group è risultare i migliori nella propria fascia d’età.
  • Spartan Open: come dice la parola stessa, è una categoria aperta a chiunque voglia cimentarsi in una spartan. L’obiettivo è raggiungere la Finish Line, impresa non da poco.
  • TRIFECTA: per diventare un membro della SPARTAN TRIFECTA TRIBE si devono portare a termine tutte e tre le diverse categorie (Sprint, Super e Beast) nello stesso anno solare (1 gennaio – 31 dicembre) in qualsiasi parte del mondo.

REGOLAMENTO DELAL COMPETIZIONE

Il regolamento della Spartan Race è molto completo e specifico.

Questo prevede, innanzitutto, che ogni atleta segua accuratamente il percorso senza deviazioni: in caso contrario il giocatore verrà squalificato.

Gli atleti devono superare gli ostacoli avvalendosi esclusivamente delle proprie forze: se non dovessero riuscirci si dovrà avvisare lo staff del proprio ritiro senza creare problemi agli altri concorrenti.

Il regolamento della Spartan Race, inoltre, prevede che coloro che prendono parte a questa gara non possono ricevere informazioni, cibo o acqua all’interno del percorso, a meno che questo non venga fornito direttamente dallo staff della gara.

Nel caso in cui si dovesse richiedere l’intervento del personale medico si viene squalificati dalla gara. In ogni caso, i partecipanti possono fermarsi in qualsiasi momento a chiedere informazioni, per poi riprendere il proprio percorso.

Infine, secondo il regolamento della Spartan Race è obbligatorio indossare un chip di cronometraggio ed avvisare lo staff nel caso in cui questo dovesse andare perso.

POPOLARITA’

Negli ultimi anni ha riscosso molto successo non solo tra gli uomini più audaci che amano mettersi in gioco e superare i propri limiti, ma è risultata molto popolare soprattutto tra le donne in quanto ha permesso loro di testare la propria forza e resistenza fisica ed emotiva in un contesto prettamente maschile considerato idoneo solo agli uomini più virili e machi.

PREPAZIONE FISICA PER LA GARA

Per poter partecipare ad una competizione come quella della Spartan Race è fondamentale prepararsi adeguatamente e con i giusti tempi.

Un allenamento adeguato prevede sicuramente esercizio non solo fisico ma anche mentale.

In ogni competizione di Spart Race cambiano gli ostacoli, dunque non è possibile prevedere che tipologia di ostacoli si andrà ad affrontare prima della gara.

Per tale motivo è oppurtuno allenarsi in diverse discipline ed ambiti con un focus importante su:

  • Corsa: elemento fondamentale per affrontare al meglio la competizione è la corsa, per la quale è necessario avviare un programma di allenamento ben strutturato e diversificato al fine di migliorare la biomeccanica, evitare il dispendio di energia per imparare come conservare al meglio le energie necessarie ad affrontare al meglio la gara. La corsa della competizione non può essere paragonata al normale allenamento su strada per via della presenza di acqua, fuoco e ostacoli. È necessario lavorare su un buon allenamento cardio di base e concentrarsi su scatti e ripetizioni. Si consiglia la corsa due volte a settimana per migliorare sia la resistenza, sulle lunghe distanze sia la resistenza alla fatica che può essere incrementata correndo almeno un’ora ogni 15 minuti per fare 15 burpees e 20 affondi totali alternando le gambe. Con tale alternanza si abitua il corpo ad una corsa ad ostacoli.
  • Ostacoli: gli ostacoli possono far perdere o guadagnare minuti preziosi e per questo ci vuole tecnica. In questo senso è preferibile aumentare il carico di lavoro e fatica.
  • Allenamento di forza: per incrementare la forza si consigliano allenamenti funzionali come i crossfit e allenamenti funzionali in generali con pesi e attrezzi ed esercizi quali affondi con kettlebell, squat con bilanciere, trazioni alla sbarra, stacchi, e molto altro ancora.
  • Conditioning: si tratta di un sistema di allenamento completo che mixa esercizi di bodybuilding, con quelli ginnici ed aerobici con lo scopo di migliorare il condizionamento muscolare.

Nella maggior parte dei casi si usa quasi esclusivamente il peso del proprio corpo come sovraccarico oppure si aggiungono pochi strumenti come le cavigliere. Esistono anche delle applicazioni e dei buoni programmi per poter fare conditioning a casa. I circuiti di conditioning aumentano di molto la tonicità, la forza e la resistenza muscolare. Inoltre, fanno dimagrire e sono ottimo per migliorare la tecnica di corsa e di forza.

GLI OSTACOLI DELLA SPARTAN RACE

Al di là della preparazione atletica con cui affronterete la Spartan, gli ostacoli contano più della corsa e anzi possono far perdere, o guadagnare, preziosi minuti.

Pe superare gli ostacoli ci vuole tecnica e il regolamento prevede che nessuno dei partecipanti possa conoscere il percorso della Spartan fino al giorno della gara.

E’ però certo, che il numero e la durezza degli ostacoli (che cambiano di volta in volta) da superare siano una vera e propria sfida.

Non a caso, spopolano su Youtube i video delle edizioni precedenti che diventano dei veri e propri manuali per tutti coloro che vogliono farsi almeno un’idea e presentarsi preparati.

Come abbiamo accennato le distanze sono variabili e anche gli ostacoli stessi possono variare e sono imprevedibili.

I partecipanti devono completare tutti gli ostacoli per non dovere eseguire delle penalità fisiche, per aumentare il carico di lavoro e fatica, che di norma consistono nell’esecuzione di esercizi Burpees.

Ecco alcuni esempi di ostacoli che potrete trovare in una Spartan Race:

  • Salto nel fuoco: questo ostacolo è spesso posizionato ad inizio o a fine di una gara. Il salto del fuoco è apparso in quasi ogni Spartan Race, anche se alcune location non consentono l’utilizzo del fuoco per questioni di sicurezza. I partecipanti devono saltare per passare sopra le fiamme.
  •  Crawl (sotto il filo spinato): un crawl consiste in un filo spinato nel fango sotto il quale bisogna passare. I partecipanti devono rimanere bassi strisciando a terra per non farsi scorticare dal filo spinato.
  • Scavalcare il Muro (oltrepassare pneumatici): una serie di ostacoli in cui i tutti i partecipanti devono prima scavalcare un muro, poi attraversare uno pneumatico oppure oltrepassare tra un foro collocato in una parete.
  • Lancio: da una distanza di circa 10-20 metri, gli atleti devono lanciare una lancia di legno contro un bersaglio. Se la lancia non si conficca nel bersaglio vi sarà la solita penalità di 30 burpees assegnata all’atleta.
  • Salire sopra il muro di legno: come suggerisce il nome, i corridori devono scavalcare un muro di legno. Le pareti variano da 4-8 piedi e sono spesso in sequenza. Questo ostacolo può essere trovato in vari punti del percorso e della gara.
  • Farmers Carry: gli atleti devono trasportare un oggetto pesante da un punto A ad un punto B. Gli uomini hanno gli attrezzi più pesanti di quelli usati dalle donne ma è uno dei pochi ostacoli che vengono differenziati in base al genere.
  • Blocco di cemento e puleggia: gli atleti devono sollevare un blocco di cemento o un secchio pesante da terra mediante un sistema di pulegge. Questo ostacolo è simile alla macchina ginnica “lat-pull”, ma è più difficile perché la corda è spesso fangosa e scivolosa.
  •  Corda sopra lo specchio d’acqua: gli atleti devono transitare da un punto A ad un punto B tramite il salto appesi ad una corda che è attaccata orizzontalmente tra due pali o alberi. La corda è appesa sopra uno specchio d’acqua, quindi se si perde la presa della corda, si cadrà in acqua e bisognerà nuotare o annaspare.
  • Muro scivoloso con pendenza: un muro con una certa pendenza viene coperto con sapone o grasso. I corridori possono tentare di attraversare il muro mediante una veloce e potente accelerazione oppure possono usare una corda per superare il muro.
  • Arena dei Gladiatori: prima del traguardo, gli atleti devono passare attraverso la zona presidiata dai “gladiatori” che cercheranno di abbattere i corridori utilizzando degli appositi bastoni imbottiti.
  • Rope Climb: una corda è appesa sopra una zona coperta di acqua e fango con una campana sistemata in cima. I partecipanti devono cercare di far suonare la campana.

ABBIGLIAMENTO ADATTO         

L’abbigliamento per una gara come la Sparan Race è certamente fondamentale come l’allenamento per affrontare al meglio la competizione.

Viste le condizioni estreme e difficili che si devono affrontare, il giusto equipaggiamento può davvero fare la differenza.

La prima cosa da tenere in considerazione sono le scarpe: dovranno essere da Trail running. Nell’abbigliamento è meglio evitare il cotone perché tende ad inzupparsi con il fango diventando pesante. Inoltre, si potrebbe correre il rischio di restare impigliati nel filo spinato.

Scegliere abiti aderenti con magliette a compressione sia per i pantaloni i quali dovranno essere aderenti, a compressione e termici è il migliore modo per affrontare bene la gara.

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