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risaprmio energetico in inverno

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Inevitabilmente in inverno si assiste ad un aumento delle spese legate al consumo di energia elettrica per l’illuminazione di casa e un aumento della spesa del gas per il consumo di calore necessario al suo riscaldamento.

Oltre che evitare consumi eccessivi e relative spese elevate che gravino sulle proprie tasche, è importante evitare ed eliminare più possibili gli sprechi di energia per salvaguardare e rispettare l’ambiente.

L’abbassamento delle temperature comporta un inevitabile aumento dei consumi e relative spese di riscaldamento. Tuttavia seguendo dei pratici consigli ed accorgimenti è possibile contenere i consumi invernali e limitare dunque, le spese:

  1. Controllo e manutenzione degli impianti

Per evitare sprechi e consumi inutili la regola d’oro consiste nel monitorare e controllare gli impianti con regolare manutenzione sia per la sicurezza, sia massimizzare il risparmio e l’attenzione vero l’ambiente. Difatti, un impianto regolarmente manutenuto comporta un consumo e un inquinamento minori. Da non dimenticare che in assenza di una adeguata manutenzione si rischia una multa a partire da 500 euro.

  1. Limitazione delle temperature nelle impostazioni

Da normativa sono previsti 20 gradi più due di tolleranza, anche se già a 19 gradi la temperatura dell’ambiente è ottimale per garantire comfort e calori sufficienti. Difatti, scaldare troppo l’ambiente di casa non fa bene alla salute in quanto comporterebbe uno shock termico data dall’eccessivo sbalzo di temperatura tra l’ambiente interno e quello esterno. Inoltre, per ogni grado in meno che si imposta si può risparmiare dal 5 al 10% sui consumi.

  1. Timing

Fondamentale è il settaggio delle impostazioni sulla durata del timer: tenere l’impianto termico accesso giorno e notte è controproducente e non necessario, poiché in case costruite in modo corretto, la coibentazione delle strutture permette un accumulo di calore sufficiente per garantire un grado di comfort anche nel periodo di spegnimento dell’impianto. Il tempo massimo giornaliero di accensione dell’impianto varia a seconda delle zone climatiche riconosciute sul suolo italiano: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

  1. Limitazione della dispersione di calore

Ottimo escamotage per combattere la dispersione di calore che influenzerebbe negativamente il clima interno, è la chiusura delle finestre con tapparelle, persiane o tende pesanti che riducono la dispersione di calore verso l’esterno.

  1. Termosifoni liberi

Per evitare ostacoli che impediscono la diffusione ottimale del calore e aumentano gli sprechi, bisogna stare attenti a non appoggiare mobili e tende vicino al termosifone e non appoggiarvi la biancheria ad asciugare. Anche tenere troppo tempo le finestre aperte è fonte di sprechi, per rinnovare l’aria di una stanza ci vogliono pochi minuti.

  1. Chek up alla casa

Per conoscere lo stato energetico della propria casa è consigliato avvalersi del servizio di un tecnico specializzato per ottenere una diagnosi energetica completa dell’edificio, al fine di valutare in maniera veritiera lo stato di isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione. Attraverso la diagnosi si potranno pianifcari eventuali interventi da realizzare, sempre tenendo conto del rapporto costi-benefici, potendo arrivare ad abbattere il costo del riscaldamento fino anche al 40%. Inoltre, la convenienza di una azione di ristrutturazione aumenta se si usufruisce degli sgravi fiscali e sconti presenti per la riqualificazione energetica degli edifici, quali ad esempio, l’ecobonus che consente di detrarre dalle imposte IRPEF o IRES dal 50 all’85% delle spese sostenute a seconda della complessità dell’intervento e il superbonus, con il quale, l’aliquota di detrazione sale al 110%.

  1. Caldaia e pompa di calore

Con la nuova normativa, a partire dal 2015, tranne poche eccezioni, è consentita l’installazione di sole caldaie a condensazione. In caso di impianti molto vecchi è opportuno considerare la sostituzione del vecchio impianto con un nuovo generatore di calore a condensazione o con una pompa di calore ad alta efficienza (una macchina termica in grado di estrarre e trasferire energia termica utilizzando differenti forme di energia, generalmente meccanica). Esistono anche varianti di caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi ((caldaia a condensazione e pompa di calore) in abbinazione a scaldacqua elettrici ibridi per scaldare l’acqua e fotovoltaici per produrre energia elettrica. Sono previsti anche per questi macchinari sconti e sgravi fiscali.

  1. Tecnologia avanzata ed innovativa

La scelta di soluzioni tecnologiche più avanzate e all’avanguardia è sicuramente importante por minimizzare gli sprechi: si può fornire il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura per evitare inutili picchi o sbalzi di potenza. Un ulteriore risparmio energetico è dovuto alla programmazione oraria (giornaliera e settimanale) dell’emissione di calore.

  1. Valvole termostatiche

L’utilizzo di valvole termostatiche permette di regolare il flusso dell’acqua e il relativo superamento della temperatura impostata come limite massimo di riscaldamento degli ambienti. Sono obbligatorie per legge in tutti i condomini e riducono i consumi fino al 20%.

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