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Una mente performante è di certo uno dei motori più importanti per affrontare le giornate lavorative al meglio.

Solo mantenendo la concentrazione, trovando un focus e non lasciandosi distrarre da questioni non attinenti alla vicenda di cui ci stiamo occupando, si evitano stress e preoccupazioni inutili che andrebbero a sovraccaricare il nostro sistema psico-fisico.

Per ottenere una mente concentrata, attiva e ben focalizzata la si può allenare attraverso un Allenamento Mentale composto da dei veri e propri esercizi mentali o tecniche.

In questo articolo parleremo di alcune tecniche, esercizi e modus operandi virtuosi che si possono applicare nell’allenamento mentale di tutti i giorni, per gestire al meglio gli impegni, scadenze, problemi e per mantenere performance elevate con la massima concentrazione e focus.

Gli esercizi in questione sono ripresi dalla disciplina della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) che consiste in una teoria con le relative tecniche mentali per migliorare le prestazioni in campo lavorativo, sportivo, nella vita quotidiana e per il proprio benessere psichico.

Quello che non va dimenticato mai è che la mente al pari del corpo può essere allenata per incrementare le prestazioni al fine di raggiungere i propri obiettivi in maniera più lineare, efficace ed efficiente.

Tutti gli esercizi e tecniche per l’allenamento mentale della PNL, al pari degli esercizi di un qualsiasi workout necessitano di costanza, regolarità, progressività, pazienza e determinazione per ottenere nel tempo dei risultati tangibili.

Per poter allenare la mente al successo in qualsiasi ambito si vogliano utilizzare le tecniche di cui parleremo ed affrontare qualsivoglia problema, evento o prova da superare; bisogna costruire degli schemi mentali pre-competizione (pre-prova o pre-evento) in modo da entrare in uno stato mentale ben focalizzato in automatico ogni volta che si necessita di concentrazione immediata e costante.

Di seguito maggiori dettagli.

LA PNL

La PNL, i cui capisaldi possono essere riportati riportando le parole dei suoi due capostipiti (Richard Bandler e John Grinder) può essere definita così: “Non si vincola ad alcuna teoria, ma possiede lo status di un modello, un insieme di procedure la cui misura di valore è l’unità e non la verità. La PNL presenta strumenti specifici che possono essere utilizzati efficacemente in qualsiasi interazione umana”.

Con tali parole si ribadisce il concetto che la PNL non sia al pari della religione, un diktat sterile proselitista al quale appoggiarsi e seguire in maniere cieca, bensì, una vera e propria raccolta di procedure con degli strumenti specifici che mirano a supportare le persone nella loro quotidianità.

 LE REGOLE PER APPROCCIARSI AD UN ALLENAMENTO MENTALE

Di seguito sono presentate alcune regole o esercizi fondamentali per poter effettuare un allenamento mentale in maniera efficace e redditizia:

  • PERIODO: è importante mettere in pratica gli esercizi e le tecniche per un periodo più o meno lungo.
  • COSTANZA: bisogna effettuare queste esercitazioni in maniera costante e quotidiana.
  • ALLENAMENTO CORPO-MENTE: allenatevi sia fisicamente e sia mentalmente per ottenere un duplice risultato combinato.
  • STEP BY STEP: allenarsi su un solo aspetto (o limite) per volta utilizzando una determinata tecnica.
  • NIENTE GUIDIZI AFFRETTATI: non giudicare prematuramente il risultato ottenuto nelle prime esercitazioni, come per l’allenamento fisico è necessario del tempo per verificare i miglioramenti.
  • NIENTE TERMINI E GUIDIZI NEGATIVI: evitare di utilizzare termini negativi per esprimere il risultato finale delle esercitazioni e non demoralizzarsi alle prime prove.
  • NIENTE FORZATURE: è bene non forzate le tecniche e le esercitazioni in modo da sentirsi liberi di allenarvi mentalmente in modo da rendere il processo divertente e rilassante evitando di creare stress ulteriore.
  • CONDIVISIONE: molto utile è condividere con un amico l’allenamento mentale, lo sviluppo di un determinato aspetto, esercitandovi insieme per motivarvi l’uno con l’altro.
  • VERSATILITA’: è fondamentale utilizzare la stessa tecnica ed esercitazione su diversi aspetti tecnici, utilizzando le tecniche di visualizzazione dell’obiettivo e dell’ancoraggio. (La tecnica di visualizzazione, chiamata anche visualizzazione creativa, è “una tecnica che consiste nell’immaginare o visualizzare delle cose o delle situazioni nella propria mente per provocarne la materializzazione e l’accadimento nella realtà. La tecnica di ancoraggio consiste nel produrre uno stimolo in risposta ad uno stato d’animo proprio di un’esperienza passata. Come risultato, quello stato d’animo viene “ancorato” e portato al presente).
  • FOCUS CHE CONTANO: per avere motivazioni costanti bisogna focalizzarsi e allenarsi mentalmente su aspetti che sono importanti per la propria attività, più sono importanti e maggiori risultati si otterranno alla fine di un periodo di allenamento mentale.
  • VARIETA’: come per l’allenamento fisico, è importante provare varie tecniche, varie esercitazioni e applicarle a diversi aspetti che si ritendono importanti, avendo dunque, maggiori stimoli mentali e migliori risultati finali. Mai fossilizzarsi.

Gli esercizi appena menzionati sono solo alcuni delle numerose regole che si possono utilizzare per approcciarsi all’allenamento mentale nel migliore dei modi possibili, provando sulla propria pelle come queste tecniche ed esercitazioni siano effettivamente positive per corpo e mente.

Molto importante nell’iter di allenamento mentale è sicuramente il Momento pre-gara, pre- competizione, pre-evento o pre-performance.

In tale momento della competizione sicuramente un aspetto fondamentale è dato dal Riscaldamento Mentale.

Un corretto approccio alla gara è importantissimo in quanto un momento pre-performance negativo compromette tutta la performance futura. Per questo, evitare interferenze esterne che non creino ulteriore tensione e annebbino la mente è fondamentale.

 LA TECNICA DEL RISCALDAMENTO MENTALE

Parte  fondamentale di qualunque allenamento mentale è la tecnica del “Riscaldamento Mentale” del momento pre-gara, ossia l’entrata in uno stato mentale e meditativo di concentrazione pre-performance (che sia una prestazione fisica per una gara o una prestazione lavorativa), nel quale la mente direziona la concentrazione focalizzandosi su diversi aspetti importanti della performance da sostenere, i quali di solito consistono in:

  • Obiettivo: è fondamentale che nella fase pre-competizione, ossia nel momento in cui ci si trova nella fase di riscaldamento mentale, si abbia un chiaro e ben fissato obiettivo da raggiungere, esprimendolo in maniera positiva. Non avere idee chiare prima della competizione su quello che può essere l’obiettivo finale ci preclude tutta la performance, mentre saperlo, ci permette di capire meglio come poterlo raggiungere.
  • Modalità: una volta presa consapevolezza dell’obiettivo da raggiungere è di vitale importanza capire come raggiungerlo. Ad esempio, dobbiamo sapere “a che ritmo” poter correre una gara di corsa per raggiungere il traguardo finale. Dunque, diventa importante nella fase di riscaldamento mentale prefiggersi una tattica di gara efficace.
  • L’atteggiamento: nella fase del riscaldamento mentale si deve analizzare la propria condizione fisica, verificando il proprio stato d’animo per capire come viene percepito quel momento pre-competizione, quali sono le sensazioni e le emozioni che prendono il sopravvento in quegli attimi pre-gara o pre-performance. La consapevolezza della propria condizione sul momento presente è di fondamentale importanza per ottenere una peak performance (una prestazione nella quale ci si esprime al di sopra del proprio livello abituale). Inoltre, questo atteggiamento è importante nei riguardi dei propri compagni, colleghi o amici, del gruppo con cui si condivide l’esperienza sportiva/lavorativa/organizzativa.
  • Analisi del luogo: importante diventa anche l’analisi del luogo ove effettuare la propria performance includendo il planning dell’evento, eventuali dead line, o per una gara/competizione la partenza, l’arrivo e in generale, tutti gli elementi importanti da non trascurare. Tutto ciò permette di mantenere un maggior controllo e una maggiore consapevolezza delle attività da affrontare dopo la prima fase di riscaldamento mentale.

Oltre ai punti suddetti sui quali concentrarsi durante il riscaldamento mentale, è fondamentale trovare sempre il momento, il luogo, la condizione psico-fisica e lo stato mentale adatti a praticare questa tecnica mentale per potersi preparare al meglio all’evento o allo scopo prefissato.

Diventa necessario quindi, che il riscaldamento mentale venga fatto prima della performance in un luogo rilassante e in uno stato d’animo di serenità e tranquillità.

 STATO D’ANIMO E CARICA PSICOLOGICA: la tecnica di Caricamento Psicologico

Fondamentale per una preparazione adeguata pre-evento/performance è la carica psicologica con cui ci presentiamo all’evento, la quale può influenzare in modo negativo o positivo la situazione.

Lo stato d’animo, di concentrazione e carica psicologica con cui affrontiamo il momento precedente alla performance, gara o evento ci indica il livello di preparazione con il quale stiamo affrontando la situazione.

Secondo alcuni studi avere una carica psicologica di livello medio o intermedio sia più idoneo per ottenere una peak performance, piuttosto che avere livelli troppo carichi o scarichi.

Difatti, sia l’essere poco motivati, scarichi, poco concentrati o affranti o l’essere troppo carichi, nervosi o esaltati fa disperdere energia e non permette in entrambi i casi di avere le condizioni mentali e fisiche appropriate per affrontare le sfide.

Secondo gli esperti di PNL sono necessarie queste azioni/attività pre-competizione per caricarsi psicologicamente in maniera idonea ad affrontare la prova:

  • Ricordi: immaginare, visualizzare delle ottime prestazioni svolte in passato permette alla nostra mente e al nostro corpo di caricarsi in maniera positiva per l’evento, di farvi sentire in uno stato di grazia già vissuto che sentite vostro.
  • Stato mentale: a seguito del primo punto, ci si trova in uno stato di preparazione alla gara ottimale, totalmente associati ed immersi nella attività che si sta svolgendo, sia mentalmente, sia fisicamente.
  • Visualizzazione: per rendere ancora più efficace questo stato di preparazione si può racchiudere questo momento in una immagine positiva, oppure come molti campioni fanno, in una parola da ripetersi come un mantra, o un gesto fisico che richiami alla mente questo stato di grazia.
  • Pratica: una volta trovato il proprio stato mentale e carica psicologica ideali, è bene  immergersi completamente nel momento presente, nell’azione che si deve svolgere, nell’evento e soprattutto, immaginandosi nel frattempo nell’atto di svolgere quella specifica azione e ritrovando così, il proprio equilibrio psico-fisico.

LA POSITIVITA’: la tecnica di Sviluppo degli Obiettivi Positivi

Oltre alle due tecniche di Riscaldamento Mentale pre gara e di Carica Psicologica, vi è nel processo di allenamento mentale, la tecnica di Definizione e Sviluppo Di Obiettivi Positivi, che consiste nel definire gli obiettivi in maniera corretta e nello svolgere azioni programmate e concrete che realizzino l’obiettivo prefissato.

Secondo tale tecnica si definiscono i seguenti step strategici:

  • OBIETTIVI REALI E MIRATI: gli obiettivi devono essere alla propria portata e si deve mirare con le proprie azioni a raggiungerli in un tempo più o meno programmato.
  • OBIETTIVI POSITIVI: gli obiettivi devono essere definiti in termini positivi.
  • OBIETTIVI SPECIFICI: più si dichiarano dettagli specifici del proprio obiettivo, migliore sarà il risultato finale.
  • RISULTATO ECOLOGICO: si definisce ecologico in quanto il raggiungimento del proprio risultato non deve danneggiare nessuno, sia l’ambiente, sia avversari, sia compagni o esterni.
  • AGIRE E NON PENSARE: nel momento in cui si abbia un obiettivo in mente, non bisogna pensarci troppo, bisogna buttarsi a capofitto nella propria avventura, esperienza e nella programmazione della preparazione che conduce al raggiungimento dell’obiettivo.

Come ogni tecnica, come ogni esercitazione che si rispetti anche queste tecniche di allenamento mentale devono essere provate molteplici volte e solo in questo modo possiamo sperimentare il loro vero valore aggiunto nel raggiungimento dei propri scopi.

Nella vita ci sono poche cose che non si possono comprare, e alcune di queste sono le emozioni e i sentimenti.

Certamente un sentimento potente, che può cambiare il corso della nostra vita è la GRATIDUTINE.

Questa influente emozione ci porta a vivere meglio ed apprezzare l’essenza stessa di ciò che abbiamo e di ciò che siamo.

In un mondo fatto di continua ed asfissiante ricerca del “di più” l’unica arma che abbiamo per essere felici e apprezzare la nostra vita è ESSERE GRATI.

Questo sentimento ci rende LIBERI dall’essere assoggettati a bisogni continui di volere sempre più cose, sempre più soldi, potere, affermazione, riconoscimento, e sempre più degli altri.

Solo attraverso la GRATITUDINE si può gioire del presente, viverlo a pieno ed evitare di desiderare sempre qualcos’altro anelando al futuro troppo incerto e non godendosi a pieno la vita nell’attimo presente.

La gratitudine, come tutte le emozioni può essere gestita o allenata, come un vero e proprio esercizio fisico in modo da insegnare a noi stessi ad autodisciplinarsi nell’essere grati alla vita ogni giorno, in modo da stabilizzare i nostri pensieri su energie positive attirando sempre di più altri pensieri carichi di positività e scacciando via le frequenze negative che attirano depressione, ansia, stress e ci impediscono di essere felici.

Un ottimo modo per esercitare questo sentimento è la cosiddetta CAMMINATA della Gratitudine ideata da Tony Robbins, il padre della PNL internazionale, saggista e life coach motivazionale, che ha pensato a questa attività come un allenamento giornaliero aiuti la propria mente a sviluppare la gratitudine.

Questo tipo di allenamento così particolare, permette soprattutto ad inizio giornata fin dalle prime ore del giorno, di ottimizzare il proprio risveglio e di assumere maggiore consapevolezza della nostra energia positiva canalizzando le giuste emozioni portatrici di benessere nella nostra AURA energetica e mentale.

DEFINIZIONE e CARATTERISTICHE

La camminata della gratitudine è un allenamento mentale che permette di prendere consapevolezza di se stessi in un’ottica positiva e motivante al fine di migliorare il nostro livello di pensieri, di canalizzare le energie positive e sintonizzarsi su pensieri ricchi di positività che migliorano il proprio umore e ci rendono felici, rilassati e spensierati.

Questo tipo di attività aiuta a manifestare una mentalità positiva, carica di entusiasmo per la vita e per i propri obiettivi e progetti personali.

La teoria alla base ella camminata della gratitudine è la Legge di Attrazione, la quale sancisce che il pensiero sia una frequenza che in caso di positività attira altri pensieri (frequenze) della stessa natura, ossia positivi, permettendo di generare un canale di positività continuo che porta esperienze positive, giovando al proprio benessere e portando soddisfazione e felicità.

Il pensiero governa le nostre azioni e se vogliamo nella nostra vita positività dobbiamo attirarla e pensare in maniera positiva, al contrario, se ci focalizziamo sulla negatività otterremo solo pensieri negativi ed esperienze di questo tipo.

La Gratitude Walk, nome originale della Camminata della Gratitudine è fonte di notevoli benefici per il proprio benessere psico-fisico poiché permette di liberarsi dai pensieri tossici, smaltire lo stress e i pensieri negativi e di migliorare l’umore donando un senso di felicità e appagamento non indifferente.

Il principio alla base di questo allenamento si fonda nella Scienza della Psicologia positiva, la quale sancisce che per portare avanti il proprio cammino di luce dobbiamo liberarci dalle sensazioni, energie e pensieri negativi per focalizzarci invece sugli aspetti positivi che la vita ci offre per vivere al meglio i momenti e le esperienze che la vita ci porta, attirando verso di noi solo il meglio e il positivo.

BENEFICI

Svariati sono i benefici che la camminata della Gratitudine apporta sia a livello fisico che psichico:

  • Miglioramento della qualità del sonno
  • Miglioramento della circolazione sanguigna
  • Miglioramento dell’umore

COME SI FA

Per eseguire la Gratitude Walk non esiste un metodo più giusto o sbagliato come afferma lo stesso Tony Robbins.

Conta solamente lo stato d’animo con il quale portiamo avanti la camminata, il modo con cui la affrontiamo ed esprimiamo la nostra gratitudine verso noi stessi, la vita e verso gli altri.

Il segreto consiste nel concentrarsi sull’essere grato e presente in quel momento con tutta la nostra essenza esprimendo la propria gratitudine a pieno, indipendentemente se in silenzio a voce alta, da soli o in compagnia.

Un ottimo modo per sentirsi grati a pieno è guardarsi intorno, focalizzarsi sugli elementi della natura che ci circondano, apprezzandone la bellezza e il loro ruolo nel mondo.

Se è vero che focalizzarsi sul positivo è importante, lo è ancora di più ripensare alle proprie esperienze negative in senso POSITIVO, individuarle come tasselli della propria vita che seppur all’apparenza negativi ci hanno insegnato qualcosa e ci hanno portato e crescere, migliorarci e capire chi siamo davvero; perché se è vero che le nostre azioni positive ci rendono felici, è vero anche, che dalle esperienze negative impariamo ad apprezzare veramente il positivo, perché ci rendiamo conto di quanto sia raro essere felici e in pace con se stessi.

Solamente attraverso l’accettazione dei propri lati bui e delle proprie esperienze negative potremo trovare la luce e vederne il lato positivo anche su qualcosa che alla apparenza lati buoni non ne ha.

Queste linee guida sono semplici ma preziosi consigli che se applicati ogni giorno potranno certamente giovare al vostro umore e insegnarvi ad apprezzare il presente vivendolo con felicità.

Raggiungere il successo è certamente uno degli obiettivi più richiesti da ognuno di noi.

Per ottenere dei risultati occorre tuttavia, una organizzazione mentale non indifferente, in quanto, l’unico modo per realizzare i propri obiettivi è focalizzare la mente in maniera positiva su di essi e organizzare una struttura mentale a sostegno degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Tale struttura mentale coincide con una impalcatura composta da abitudini, pensieri, azioni e comportamenti che necessitano di essere organizzati e catalogati all’interno di un processo mentale di raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Tale processo mentale può essere paragonato ad un percorso lungo il quale la nostra impalcatura mentale corrisponde al mezzo e l’obiettivo alla meta, e al fine di raggiungere l’obiettivo, è importante avere il migliore mezzo, ossia la migliore impalcatura mentale.

La domanda che sorge spontanea è: come poter ottenere una impalcatura mentale efficiente?

Innanzitutto, capiamo cosa sia un’impalcatura mentale: essa corrisponde ad una vera e propria costruzione all’interno della nostra mente: immaginiamo una libreria con scaffali vuoti, all’interno dei quali possiamo inserire vari libri. Questi libri non sono altro che dei topic mentali composti da:

  • Pensieri: idee semplici che si formano di continuo all’interno della mente, molto mutevoli e in continuo sviluppo ed evoluzione.
  • Abitudini: pensieri radicati che vengono declinati in comportamenti di routine ripetuti nel tempo.
  • Comportamenti: le azioni che svolgiamo su impulso di una idea o pensiero.
  • Credenze: idee complesse e radicate profondamente all’interno della struttura mentale, non facilmente modificabili e spesso associate a comportamenti specifici e ripetuti nel tempo.

Ogni topic mentale è un tassello della impalcatura mentale che si va a costruire in relazione ad uno specifico bisogno: ad esempio l’impalcatura mentale “mangiare” è una struttura che si crea in relazione al bisogno di nutrirsi, così come quella del “dormire” si crea in relazione al bisogno di riposo.

Ogni impalcatura mentale può essere efficace o meno a seconda dei tasselli che la costituiscono e dunque, se per esempio nella impalcatura mentale “mangiare” ci fossero delle credenze, abitudini o pensieri relativi all’ impalcatura “allenamento” il cervello non potrebbe soddisfare il bisogno di nutrirsi, inducendo il corpo ad effettuare azioni appartenenti ad un diverso ambito (iniziando a correre invece di mangiare in questo caso).

Per tale motivo, è fondamentale scegliere correttamente i tasselli che compongono l’impalcatura mentale che vogliamo costruire. Difatti, nel caso dell’impalcatura necessaria a raggiungere degli obiettivi, è importante inserire dei tasselli efficaci al fine suddetto.

Quali sono questi tasselli vincenti per il successo?

È importante capire che l’impalcatura mentale che vogliamo costruire per raggiungere un determinato scopo deve avere i giusti tasselli:

  • VISUALIZZAZIONE: il nostro focus per essere raggiunto deve essere visualizzato. Una buona regola è quella di scriverlo, disegnarlo, visualizzarlo in altre persone, oggetti, aspetti della vita, comportanti, il più possibile, in modo da sintonizzare la nostra frequenza d’onda di pensiero con quella dell’obiettivo stesso.
  • PENSIERI POSITIVI: fondamentale per raggiungere l’obiettivo è avere pensieri positivi che permettano di vedere in ottica propositiva le varie fasi della vita anche situazioni di per sé negative.
  • CREDERE NELLA REALIZZAZIONE: credere in ciò che facciamo è il primo punto essenziale, se non crediamo che riusciremo a raggiungere l’obiettivo non lo raggiungeremo mai. Dobbiamo essere i primi fautori del nostro destino e per questo dobbiamo investire il nostro credo su di esso se vogliamo risultati.
  • ATTEGGIAMENTI POROPOSITIVI: essere attivi, dinamici, intraprendenti e sempre in movimento stimolando la mente e il corpo con continui nuovi stimoli e novità permette non solo di rimanere sempre sulla retta via, ma anche, di scoprire nuovi percorsi, facilitazioni, nuove vie, nuovi strumenti, che possono aiutarci a raggiungere meglio e in minor tempo l’obiettivo.
  • PROBLEM SOLVING: gli obiettivi non sono facili da raggiungere ma se si prova a trovare sempre soluzioni ai problemi, si sviluppa la capacità di problem solving che permette di avere sempre attitudine al successo e permette di faticare di meno nell’ottenimento dello scopo prefissato.
  • ORGANIZZAZIONE: nessun obiettivo si potrà mai raggiungere senza una vera e propria organizzazione mentale: occorre eseguire dei passaggi ben strutturati per fissare il percorso da seguire per il raggiungimento dello scopo:
    1. FARE UN BRAIN STORMING: buttare giù diverse idee su quali obiettivi vogliamo scegliere come nostro FOCUS.
    2. FISSARE IL FOCUS: definire bene l’obiettivo e descrivere in concreto che cosa vogliamo fare definendone i dettagli.
    3. FISSARE UNA STRATEGIA: decidere e strutturare come si vuole ottenere l’obiettivo.
    4. ESPLICITARE IL MOTIVO: capire ed esplicitare la motivazione che ci spinge a desiderare quello scopo. E ’importante capire il perché si desidera tanto una cosa. Senza la vera e giusta motivazione nessuno obiettivo sarà raggiunto.
  • DICLIPLINA: se desideriamo raggiungere la meta bisogna esercitare le 4 Grandi doti: costanza, disciplina, pazienza e resilienza. Senza di esse, l’obiettivo potrebbe anche essere raggiunto e poi perso. Solamente il connubio di queste qualità permetterà di ottenere il successo duraturo nel tempo.
  • AGIRE: per arrivare alla meta non occorre solo pensare ma anche fissare nell’impalcature delle azioni che aiuteranno il raggiungimento stesso. Bisogna quindi AGIRE nel concreto con ogni mezzo, azione e modalità per avvicinarsi giorno dopo giorno all’obiettivo stesso (se ad esempio il nostro obiettivo è dimagrire non basterà pensare di dimagrire, ma ci si dovrà attivare iniziando a mangiare sano, comprando prodotti sani, iniziando un percorso con il nutrizionista, iscrivendosi ad un corso o facendo allenamento in maniera costante, ci si dovrà circondare di persone e hobby salutari, si leggeranno libri e altro sull’argomento e così via).
  • NETWORK: nella vita non siamo soli, bisogna sempre costruire un network di persone affini, con interessi comuni, che possano supportarci, stimolarci, spronarci e aiutarci al raggiungimento dei nostri obiettivi. La diversità arricchisce ma sempre se compatibile con la nostra struttura di credenze e obiettivi, persone troppo diverse da noi, con vizi, abitudini o credenze opposte o non affini al nostro obiettivo rischiamo di portarci fuori strada e di farci deviare dal percorso. La rete di relazioni è importante per fare in modo che il nostro mondo interiore sia connesso con quello esterno e che i due ambiti siano allineati ed in equilibrio. La loro collusione inevitabilmente porterebbe alla fine del nostro percorso.

 Ovviamente, costruire impalcature efficaci non è facile, bisogna esercitarsi, bisogna praticare iniziando a costruire queste strutture per obiettivi semplici, quali ad esempio: fare 20 minuti di camminata al giorno, non dimenticare oggetti specifici, iniziare il giovedì una disciplina o hobby da sempre rimandato, bere 2 tisane al giorno e via simili. Una volta che si riuscirà a rispettare la struttura e raggiungere piccoli obiettivi, si potrà applicare la medesima struttura anche ad obiettivi più grandi.

La PNL, (programmazione Neuro Linguistica) è una disciplina mentale che è stata oggetto di molti studi, corsi, seminati negli ultimi 30 anni proprio per gli effetti benefici e molto evidenti che ha portato in coloro che la avevano approcciata. Può essere spiegata secondo questo schema che riportiamo dall’articolo di Pnlpedia:

Modellamento: Modellare è un processo volto a identificare le strategie comportamentali utilizzate da una persona per erogare uno specifico comportamento ritenuto eccellente per poterlo replicare.Queste strategie comportamentali includono le strategie (sequenza specifica di rappresentazioni interne ed esterne che guida ad un risultato specifico), le convinzioni, i valori e la fisiologia. In altre parole modellare è il processo d’identificazione della differenza che fa la differenza tra una performance di successo e una mediocre. Durante questo processo, il modellatore codifica le strategie comportamentali essenziali in una serie di step, in questo modo ne permette la ripetizione. A questo punto il modellatore testa la strategia comportamentale “implementandola” su se stesso o sugli altri e ne verifica la validità. Nel caso in cui la strategia comportamentale porta allo stesso risultato, ossia alla performance eccellente, il modellamento è stato svolto con successo. Il modellatore può quindi disegnare un corso di formazione sulla strategia comportamentale e insegnarla agli altri o, addirittura, formare altri formatori che la insegneranno agli altri.

L’esempio di Milton H. Erickson: questo lavoro di modellamento è stato svolto dai Meta Kids su numerosi terapisti, uno fra tutti Milton H. Erickson.

 I Meta Kids hanno passato almeno 6 settimane con Milton H. Erickson intervistandolo, seguendolo durante le sessioni di terapia, leggendo la trascrizione o guardando le registrazioni delle sue sessioni di terapia.

L’obiettivo di questa fase era quello d’identificare come Milton H. Erickson:

  • utilizzava il suo linguaggio verbale, para verbale e non verbale;
  • le sue convinzioni: ciò che credeva essere assolutamente vero relativamente a se stesso, gli altri e l’universo;
  • i suoi valori: ciò che egli riteneva importante;
  • le strategie: la sequenza di immagini, suoni e sensazioni interne ed esterne che guidavano il terapista ad ottenere le sue performance di successo.

Durante il modellamento hanno per esempio notato che Milton H. Erickson per creare la trance utilizzava delle frasi (pattern) specifiche.

Esempi di questi frasi utilizzate da Milton H. Erickson includono:

  • “rilassarsi è importante”;
  • “il rilassamento può iniziare ora o tra un istante”.

I Meta Kids hanno identificato un quasi un centinaio di pattern utilizzati da Milton H. Erickson, alcuni dei quali sono stati scartati perché ritenuti superflui. Altri pattern invece sono stati trascritti in quello che oggi si chiama il Milton Model, una tecnica di comunicazione che viene generalmente insegnata in un corso PNL Practitioner. Questo modello serve a creare la trance nel cliente e a suggestionarlo. Purtroppo questo aspetto del modellamento è oggigiorno andato un po’ in secondo piano. Di conseguenza lo sviluppo di nuovi pattern dell’eccellenza è rallentato rispetto agli anni di pieno sviluppo della programmazione neuro linguistica.

La PNL è applicare le strategie che sono state modellate

Oggigiorno il concetto di PNL, quello che è sulla lingua della maggior parte delle persone, si è spostato dal modellamento, all’applicare le strategie che sono state modellate. Richard Bandler relativamente a questo aspetto sostiene che:

La PNL è un’attitudine e una metodologia, non la scia di tecniche che si lascia alle spalle.

Richard Bandler fa quindi ancora riferimento al modellamento (metodologia) e all’attitudine. Per attitudine si riferisce ai presupposti della PNL. Tra queste persone troviamo ancora lo stesso Richard Bandler e Robert Dilts.La maggior parte delle persone che modellano, sono generalmente i partecipanti ai corsi PNL Master Practitioner. In alcuni di questi corsi infatti, l’esame per ottenere la certificazione è un progetto di modellamento di un comportamento eccellente. Al giorno d’oggi quindi, la PNL è per lo più l’applicare i pattern e i modelli che sono stati modellati o creati nel tempo.

Questi pattern e modelli sono fra le altre cose applicati:

  • su se stessi per migliorare le proprie performance e raggiungere gli obiettivi;
  • nel coaching e nella terapia, per supportare il proprio cliente;
  • nella gestione della salute;
  • nella comunicazione con gli altri per creare migliori relazioni;
  • nella formazione, per facilitare l’apprendimento;
  • nella vendita e nel marketing con uno scopo persuasivo.

PNL (Programmazione Neuro Linguistica): che cos’è?

“La programmazione neuro linguistica è:

  • lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva;
  • lo studio dell’eccellenza umana;
  • una tecnologia che studia come le persone organizzano il loro modo di pensare, le loro emozioni, il loro linguaggio e i loro comportamenti per ottenere i risultati che ottengono;
  • una tecnologia per modellare le differenze che fanno la differenza tra i risultati ottenuti da una persona comune e quelli ottenuti dai geni in quell’attività”.

Secondo il suo Ideatore, Richard Bandler, che negli anni ’70 ha ideato il termine e la disciplina la definisce così all’interno dell’Oxford English Dictionary:

  • “La PNL è un modello di comunicazione interpersonale focalizzato primariamente sulla relazione tra schemi di comportamento di successo e la struttura dell’esperienza soggettiva che li genera;
  • La PNL è una terapia alternativa che si pone l’obiettivo di educare le persone alla conoscenza di sé, alla comunicazione efficace, al cambiamento degli schemi mentali e dei comportamenti emotivi”.

Nei prossimi articoli chiariremo meglio i concetti e ne spiegheremo le diverse sfaccettature.

  Credit to: https://pnlpedia.com/

 

 

 

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