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Chi di noi abbia mai passeggiato in un bosco, al parco, sulle rive di un fiume, vicino ad un lago, sulla spiaggia ammirando la potenza del mare o in montagna, ammirando la maestosità dei monti o in generale immersi in un qualsiasi cotesto naturale, avrà sicuramente notato quel senso di benessere e quello stato di euforia, calma e serenità che si crea dentro di noi.

Gli uccellini che cantano, il mare con il suo rumore delle onde, la foresta che con il vento respira e parla; tutti questi suoni, uniti ai colori della natura, delle foglie, dell’acqua, delle montagne, del verde in generale e degli animali, conferisce uno stato di benessere e di serena consapevolezza di sé che restituisce un senso di pace interiore e ci fa avvicinare al nostro centro interiore energetico.

Non a caso, gli studi e il mondo scientifico hanno riconosciuto la cosiddetta Terapia Forestale (derivante dal Forest Bathing- Bagno nella Foresta) o Eco Therapy (Eco Terapia) come una vera e propria terapia che si ottiene passeggiando in un bosco, in un parco, striandosi lungo un corso d’acqua, percorrendo sentieri di montagna i cui benefici si riscontrano in uno stato di ritrovata energia e stato d’animo sereno, calmo ed appagato, accompagnato da una serie di sensazioni positive quali allegria e spensieratezza.

Questa terapia naturale incoraggia e motiva le persone ad approcciarsi alle cure naturali in maniera concreta, potendo subito ottenere i numerosi risultati positivi, creando allo stesso tempo delle ottime e solide relazioni positive con l’ambiente naturale.

La Terapia Forestale deriva dalla terapia della Forest Bathing ed ha origini lontane ed antiche, di provenienza giapponese.

La Forest Bathing deriva dalla terapia giapponese chiamata Shinrin-yoku: un’espressione giapponese che ha un significato molto profondo e complesso e che non può essere tradotta con una sola parola in altre lingue. Possiamo definirla infatti come: “trarre giovamento dall’atmosfera della foresta” o “Forest Bathing” appunto.

Con la Eco Therapy o Terapia Forestale si declinano i veri tratti della medicina complementare e se ne riconoscono a tutti gli effetti i benefici e i grandi vantaggi.

I diversi studi effettuati in oltre 30 anni hanno portato alla luce i numerosi benefici ed impatti sul benessere psico-fisico ed energetico in termini di effetti diretti degli ambienti forestali sulla salute mentale e fisiologica dei visitatori.

In un libro di Federica Zabini per la prima volta sono raccolte tutte le evidenze scientifiche sui benefici psicofisici dello stare a contatto con la natura inserendo e coniando la Forestfulness come la nuova Mindifulness ambientata nei boschi.

DEFINIZIONE

Scegliere l’Eco Terapia significa approcciarsi al mondo naturale con l’intento di ritrovare una connessione profonda con esso attraverso cuore, mente e spirito: un mix di sensi, pensieri e sentimenti che si concretizza nel fare diversi tipi di attività in un contesto naturale:

– Trascorrere del tempo in un bosco o in un giardino.
– Sedersi accanto ad un ruscello, un fiume o una fonte d’acqua.
– Ammirare il paesaggio durante un viaggio.
– Dedicarsi al giardinaggio e prendersi cura delle piante.
– Interagire con gli animali domestici, compresi cani, gatti e cavalli, conigli e tutti gli animali in generale.

L’Eco Terapia si fonda sul principio che allontanarsi dai propri ritmi e routine abituali per approcciarsi agi spazi verdi e ai diversi ecosistemi permetta di beneficiare del potere curativo che la natura esercita sull’uomo declinandosi nell’istantaneo senso di benessere che si viene a creare appena entriamo in contatto con gli elementi naturali.

Per sperimentare l’innato benessere derivante dall’ attaccamento e dalla connessione ancestrale che l’uomo ha nei confronti di Madre Natura si può trascorrere tempo all’aria aperta cercando una interazione con gli esseri viventi di fauna e flora.

IL LEGAME CON LA NATURA: senso di Benessere

Il legame forte che si ritrova nel rapporto uomo-natura è stato individuato come conseguenza della “biofilia” ovvero dell’attrazione istintiva che l’uomo prova per la natura e le altre forme di vita. La matrice comune dei benefici del contatto con gli elementi naturali è la sensazione di benessere e di rilassamento che si prova davanti a scenari naturali.

La concezione della Foresta da sempre viene considerata come spazio di iniziazione e crescita nell’universo fiabesco, archetipo presente nell’inconscio collettivo secondo Jung e un luogo dove può iniziare una trasformazione importante in grado di investire anche la dimensione interiore.

Di tutti i benefici sono soprattutto quelli psicologici i più immediati da osservare.

Passare del tempo in foreste e parchi, o semplicemente contemplare gli alberi, aiuta le difese immunitarie, riduce lo stress, diminuisce la pressione sanguigna, migliora lo stato d’animo e induce rilassamento.

E’ di comune opinione nel mondo scientifico che trascorrere almeno 120 minuti alla settimana in natura, anche non consecutivamente, si può associare ad una probabilità significativamente maggiore di buona salute o di benessere.

CARATTETISTICHE & RISULTATI SCIENTIFICI

Per definire i benefici della Terapia Forestale e l’impatto che ha sull’uomo gli studi si sono direzionati “dalle funzioni fondamentali delle grandi foreste rispetto al sostentamento della vita umana sul pianeta – dalle malattie al clima – per passare, attraverso l’analisi del rapporto ancestrale tra uomo e foresta, a esporre in dettaglio i risultati della ricerca scientifica rispetto ai benefici offerti dalla frequentazione dei boschi grazie alla mediazione di tutti i nostri sensi. Si tratta di benefici significativi, ad ampio spettro e spesso duraturi, per esempio rispetto alla salute mentale e alle difese immunitarie”[1]

Grazie al lavoro del Club Alpino Italiano in collaborazione con l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Centro Regionale di Riferimento in Fitoterapia presso l’ospedale Careggi a Firenze è stato possibile mettere insieme analisi e ricerche grazie al contributo di tutti i medici, biologi, forestali, fisici e psicologi, che hanno dato conferma della valenza scientifica del ruolo terapeutico che la natura ci offre.

Quello si evince dalla mole di tale ricerca è che la Terapia Forestale conferisce un benessere immediato per i sensi e per l’umore contraddistinto da una vera e propria fuga, evasione e rifugio immersivo terapeutico dallo stress, i pensieri e le ansie di tutti i giorni.

Tale valore terapeutico si accentua ed assume connotati rafforzati se pensiamo al periodo di pandemia appena finito che ha sradicato completamente tenuta e l’integrità delle sicurezze emotive, sfociando in un vero e proprio disagio sociale.

Oltre agli effetti più immediati, si riscontrano anche gli effetti a lungo termine, tra i quali ritroviamo gli effetti positivi sul sistema immunitario e sullo stress ossidativo dell’organismo.

BENEFICI PER I SENSI [2]

La vista. La sola stimolazione visiva con immagini forestali, disponibili su schermo televisivo e per soli 90 secondi, porta a benefici psicologici e, spesso, fisiologici. Una ricerca condotta in Italia, con la partecipazione del CAI e del CNR, e il coinvolgimento di quasi 100 partecipanti, ha dimostrato che la visione e l’ascolto di un video forestale in condizioni di isolamento dalla natura (come per esempio in situazioni di stretto lockdown) sono efficaci per la produzione di un significativo rilassamento psicologico a breve termine (riduzione dei livelli percepiti di ansia), mentre vedere e ascoltare un video urbano produceva gli effetti opposti.

Il tatto. Toccare il legno ha un effetto terapeutico, anche in ambienti indoor. La stimolazione tattile quando si entra in contatto con il materiale legno, inducono un rilassamento fisiologico. Tale rilassamento è dimostrato dalla riduzione dell’attività cerebrale, dal potenziamento dell’attività nervosa parasimpatica e dall’inibizione dell’attività nervosa simpatetica, dalla diminuzione della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e del livello dell’ormone dello stress. Ecco perché la meditazione con l’albero è lo step finale della terapia forestale.

L’olfatto. I composti organici volatili biogenici emessi dalle piante e dal suolo forestale sono dotate di attività antiossidanti, antinfiammatorie e rilassanti. Uno degli spettacoli più belli che prova la loro presenza è l’effetto Tyndall, ovvero la bruma leggermente azzurra che aleggia al di sopra delle foreste, un fenomeno che si realizza quando i raggi luminosi vengono diffusi da particelle sospese nell’aria.

Passeggiare nella foresta in maniera regolare, ad esempio almeno una o due volte al mese, è un’utile pratica per prendersi cura della propria salute grazie anche agli effetti benefici dell’inalazione dei COV forestali rilasciati dagli alberi nell’aria. Per massimizzare gli effetti per prima cosa bisogna escludere tutti i device tecnologici, passeggiare, contemplare e unire pratiche di respirazione e rilassamento.

I BENEFICI DELL’ECO-TERAPIA

BENEFICI MEDICI

E’ stato notato come il nostro corpo riesca a guarire più velocemente attraverso la semplice osservazione della natura. Secondo alcune ricerche, i pazienti in ospedale hanno una ripresa più rapida e avvertono meno dolore se sono raggiunti da immagini, panorami e suoni della natura o se possono osservare dei dipinti di paesaggi naturali o ascoltare dei suoni registrati provenienti dal mondo naturale. Tutte queste azioni hanno effetti positivi sul recupero della salute.

BENEFICI EMOTIVI

La vita di tutti i giorni richiede elevati livelli di concentrazione per compiere le azioni quotidiane in ogni contesto in cui ci relazioniamo, dalla casa, alla famiglia o al lavoro. Queste azioni possono provocare irritabilità, stanchezza e stress. Il contatto con la natura può contribuire a migliorare il benessere generale, garantendo un vero e proprio effetto ristoratore, i cui effetti benefici si scoprono nel trascorrere tempo all’aria aperta e sono evidenti sia sugli adulti che sui più giovani. Una vacanza in campeggio, una bella nuotata o una corsa nel parco possono aiutarci a sentirci più pazienti e sicuri di noi stessi.

BENEFICI TERAPEUTICI

Grazie a recenti ricerche, si è dimostrato come il diretto contatto con la natura possa offrire un supporto da non sottovalutare a coloro che soffrono di disturbi come l’ansia o la depressione. In alcuni istituti scolastici si incoraggiano gli insegnanti a trascorrere del tempo all’aria aperta – anche per una breve camminata – con i bambini iperattivi, così che in classe e nelle altre attività della giornata possano concentrarsi di più. In caso di malattie gravi, l’eco-terapia potrebbe rappresentare un supporto interessanti alle normali cure.

BIOFILIA

Come già riportato la biofilia si tramuta in una vera e propria connessione uomo-natura che si convalida nella certezza che non si possa vivere una vita sana e completa lontano dalla natura. Basandoci su questa affermazione, è stato dimostrato da un gruppo di studiosi olandesi che la natura può aiutarci a vedere il nostro futuro in chiave positiva. Osservare un paesaggio naturale rigoglioso – anche in fotografia – sarebbe d’aiuto per aprire i propri orizzonti verso prospettive esistenziali decisamente più rosee.

SILVOTERAPIA

La Silvoterapia è la Pratica finalizzata a migliorare il benessere della persona attraverso il contatto con gli alberi nel loro ambiente naturale: abbracciare un albero e sentirsi subito meglio. si base sul rapporto dell’uomo con gli elementi naturali in particolare con piante ed alberi: abbracciare un albero per sentirsi meglio. È stato verificato che si ottengono numerosi vantaggia ed effetti terapeutici appoggiandosi con la schiena al tronco degli alberi e posizionando la mano destra nella zona del plesso solare. La mano sinistra è a contatto con il retro della schiena – nella zona dei reni – e l’albero stesso. È necessario respirare a lungo e profondamente per avvertire una nuova sferzata di energia.

ORTOTERAPIA

L’ortoterapia o terapia basata sul piacere di dedicarsi alla coltivazione di un piccolo orto o delle piante che si tengono in casa, è stata introdotta come supporto alle cure convenzionali in diversi ospedali, nel mondo e anche in Italia. In queste realtà dove è nato un orto-giardino curativo dedicato ai malati di Alzheimer si sono visti notevoli risultati in termini di benefici per benessere e salute dei pazienti. Non a caso, prendersi cura del proprio orto è un vero e proprio antistress naturale e per chi avesse la possibilità di coltivare delle piantine aromatiche in ufficio o sul luogo del lavoro potrà godere di benefici nella produttività sul lavoro e nella concentrazione.

GARDEN THERAPY

La garden therapy o horticultural therapy si intende una riabilitazione attraverso la natura, che comprende la piantagione e la cura di fiori, piante e ortaggi, ma anche programmi di educazione ambientale e paesaggistica e progetti di sostegno per persone con vari problemi, come quelli connessi all’invecchiamento. Vera forma di terapia olistica, è utile a promuovere la salute ed il benessere interiore associando la cura del giardino, con particolare riferimento a piante e fiori, e in alcuni casi all’aromaterapia al benessere psico-fisico. Nella garden therapy, infatti, la stimolazione positiva del nostro olfatto da parte dei profumi emanati dalle corolle e dalle erbe aromatiche si tramuta in una sensazione di serenità, infonde speranza e desiderio di impegnarsi.

PET THERAPY

La Pet Therapy è la terapia della cura del contatto con gli animali domestici e non, la quale consente agli ammalati o alle persone in difficoltà di migliorare le proprie condizioni di vita e di salute. In diversi parte del mondo è consentito ad esempio a cani e gatti accedere alle strutture ospedaliere sia pubbliche che private, in modo che i pazienti possano trarre beneficio dalla loro compagnia.

  

APPENDICE

DIFFERENZA TRA BAGNO FORESTALE E TERAPIA FORESTALE[3]

L’ “immersione forestale” è la frequentazione libera, contemplativa e in assenza di esercizio fisico o, al più, brevi passeggiate. Mentre il cosiddetto «bagno di foresta», locuzione tradotta in inglese come forest bathing e derivata dal giapponese «Shinrin-Yoku», ne rappresenta un’evoluzione che prevede l’organizzazione di attività di promozione della salute come brevi camminate e semplici attività rilassanti, spesso con accompagnamento di una guida e limitato a una singola sessione. La «terapia forestale», invece, è molto più strutturata. Prevede itinerari guidati dove mettere in pratica precise attività, tra cui camminata consapevole, meditazione, esercizi del respiro, yoga, esercizi di Qi-Gong (si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico) e semplici attività manuali. La terapia forestale è spesso organizzata in programmi a lungo termine con sessioni ripetute in foresta e talvolta dirette a specifici gruppi di persone, generalmente condotte da professionisti in stretta collaborazione con operatori sanitari, permettendo di ottenere i migliori risultati per la salute.

IL PROTOCOLLO DI TERAPIA FORESTALE

La terapia forestale, chiamata «Forestfulness» si basa su vere e proprie sessioni terapeutiche, svolte con persone qualificate, ispirate al protocollo di Mindfulness, in cui l’elemento naturale diventa protagonista. La camminata consapevole diventa così un modo di essere pienamente consapevoli del momento presente, senza giudizio e con un’attitudine di accettazione e curiosità. Il protocollo messo a punto da Cai e Cnr si compone di sei passaggi:

La giusta attitudine: ovvero l’intenzione e l’empatia con cui si affronta il bagno nella foresta. Dimenticare l’attaccamento: ovvero entrare nel bosco con leggerezza, lasciando andare tutti i pensieri e le emozioni pesanti, il chiacchiericcio mentale e le proiezioni nel futuro. **Camminare consapevolmente: **la camminata consapevole è una delle pratiche principali della Mindfulness e camminare in ambienti naturali può abbassare la pressione sanguigna e i livelli di cortisolo. Respirare il bosco: l’attività immaginativa, di visualizzazione nel “respirare il bosco” assorbendone l’energia, abbinata a una specifica tecnica di respirazione finalizzata allo scarico delle tensioni e alla ricarica energetica, trasporta progressivamente in quel processo di identificazione con l’ambiente dal potere liberatorio. L’uso dei sensi: attraverso l’aromaterapia sia con i profumi direttamente percepibili, sia con l’inalazione di certi composti organici volatili, detti BVOC. Oppure utilizzando la vista, osservando intenzionalmente il paesaggio circostante o un oggetto in particolare. La meditazione con l’albero: è l’incontro finale con se stessi sulla scia di un simbolismo ancestrale e archetipo. L’albero è simbolo di radicamento alla terra e, allo stesso tempo, rappresenta un impulso vitale con la sua determinazione a proiettarsi verso il cielo, in cerca del sole e della luce.

[1] Federica Zabini

[2] La Terapia Forestale-Alice Rosati

[3] La Terapia Forestale-Alice Rosati

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