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Con l’arrivo dell’estate tutti sogniamo una abbronzatura perfetta, quel colore dorato che ci ricorda il mare, la spiaggia e la vita in vacanza.

Raggiungere una abbronzatura ottimale non sempre è facile per tutti.

Difatti, in base al fototipo di pelle e al colorito, al tempo disponibile per l’esposizione e al modo in cui si prende il sole, cambia di molto il risultato che si ottiene e per questo, un aiuto esterno potrebbe giovare.

Per ottenere una abbronzatura uniforme esistono gli integratori solari come ausilio utile e non dannoso per la salute.

Scopriamone insieme tutte le caratteristiche

DEFINIZIONE & CARATTERISTICHE

Gli integratori solari sono vitamine, minerali, estratti di erbe o di piante. Presenti in commercio sotto forma di pillole, compresse, capsule, gocce o bustine possono rappresentare un ottimo alleato per l’estate perché aiutano la pelle a prepararsi al sole, favorendo un’abbronzatura più compatta, naturale ed omogenea.

I BENEFICI

Gli integratori solari rafforzano le difese della pelle esposta al sole, favorendo un’abbronzatura intensa e duratura e contrastando il danno ossidativo indotto dal sole, responsabile del fotoinvecchiamento. Stimolano anche la produzione di melanina, pigmento responsabile dell’abbronzatura e sostanza fondamentale per difendere la pelle dalle radiazioni ultraviolette.
Favoriscono la formazione del collagene ed il mantenimento di una pelle normale e abbronzata. Riducono l’eventuale reazione infiammatoria associata all’eccessiva esposizione al sole (eritema).

COMPOSIZIONE

All’interno degli integratori solari vi sono un mix di sostanze come carotenoidi, vitamine ed oligoelementi.
In particolare, i principi attivi come la tirosina ed i carotenoidi ottimizzano l’effetto benefico dei raggi solari, aumentando la produzione di melanina. Quelli a base di beta-carotene, precursore della vitamina A, stimolano la sintesi di collagene e di melanina oltre a difendere la pelle dalle scottature. Flavonoidi, resveratolo, acido alfa-lipoico, lutenia e licopene aiutano invece aiutano a proteggere la pelle dal danno ossidativo.
Gli integratori solari possono contenere anche vitamina A, C, E, PP e rame, selenio, rame, zinco, collagene e coenzima Q10 che contribuiscono a proteggere dai radicali liberi, all’idratazione della pelle e alla rigenerazione cellulare.
Recenti studi hanno dimostrato che il picnogenolo, estratto dal pino marittimo e ricco di flavonoidi, è una sostanza antiossidante molto potente e aiuta a rallentare i processi di invecchiamento cutaneo e a favorire un’abbronzatura più compatta, naturale ed omogena.

GLI INTEGRATORI SOLARI & L’ALIMENTAZIONE

Gli integratori solari sono da supporto ad una corretta alimentazione e non vanno considerati come sostituti di una dieta sana e completa. Durante la stagione estiva è utile assumere cibi quali carote, spinaci, lattuga, radicchio, meloni, arance, frutti di bosco, pesce, tutti alimenti in grado di preparare la pelle al sole e di mantenere un’abbronzatura sana.
Va inoltre ricordato che l’uso degli integratori solari non possono compensare comportamenti scorretti, come quello di esporsi al sole oltre alla comparsa dell’eritema solare con conseguente ustione solare.

TIPOLOGIE DI INTEGRATORI

Non esistono integratori solari diversi per ciascun tipo di pelle. I fototipi I e II sono più suscettibili al sole perché si difendono peggio rispetto agli altri fototipi, in quanto producono meno e più lentamente melanina e, pertanto, devono prestare più attenzione durante l’esposizione solare.
Per tali fototipi meglio prediligere integratori solari a base di tirosinasi, enzima che partecipa alla sintesi di melanina e di antiossidanti che aiutano a ridurre l’azione negativa dei radicali liberi e dell’invecchiamento cutaneo.
Il loro uso è particolarmente indicato in quei soggetti affetti da patologie che emergono in seguito all’esposizione solare come le luciti o l’orticaria solare.

POSOLOGIA

Gli integratori solari andrebbero assunti almeno un mese prima rispetto all’esposizione solare e assunti per circa tre mesi durante il periodo estivo. Sono da assumere sia se l’esposizione solare è in un posto al mare, sia in montagna sia se si pratica sport o attività di vario tipo all’aperto.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI

Senza un adeguato controllo medico gli integratori possono causare effetti indesiderati, sia per la concomitanza di patologie o di trattamenti farmacologici con cui possono interferire sia per la potenziale tossicità che oligoelementi e vitamine possono esercitare sull’organismo in caso di eccessiva assunzione.
Particolare attenzione va prestata anche nei confronti di bambini e donne in gravidanza e allattamento per cui è consigliabile consultare il proprio dermatologo di fiducia prima dell’assunzione.

 

Al pari dell’alimentazione anche l’Integrazione è fondamentale per contribuire positivamente al giusto apporto di nutrienti e per garantire una alimentazione sana e bilanciata.

L’integrazione è una azione che spesso, viene considerata riferirsi a stati di carenza di nutrienti all’interno della propria dieta.

In realtà, l’uso di integratori serve certamente per sopperire alle mancanze o carenze di alcuni elementi nutritivi che non vengono apportati correttamente all’organismo, ma serve anche per rafforzare o aggiungere valore all’apporto di sostanze nutritive all’organismo in maniera da aumentarne l’effetto e i benefici.

Tra gli integratori più efficaci e con maggiori benefici ovviamente quelli naturali sono i migliori per utilizzo, effetto, vantaggi e poche controindicazioni.

Oggi analizzeremo le caratteristiche, l’uso e i benefici apportati dalle Bacche di Goji, (noti anche come Frutti della Giovinezza), un Superfood utilizzato dalla Medicina Cinese, dalle innumerevoli proprietà benefiche per la salute.

Vediamo di seguito tutti i dettagli.

DEFINIZIONE, CARATTERISTICHE & STORIA

Definite anche “bacche del benessere”, le Bacche di Goji sono dei frutti di piccole dimensioni di colore rosso, proveniente da due varietà differenti di arbusti spontanei caducifoglio appartenenti alla famiglia delle Solanaceae (che include piante come la melanzana, il tabacco, il peperoncino, la petunia, la patata, il pomodoro e molte altre) ovvero, il Lycium barbarum ed il Lycium chinense.

Questi due arbusti di origine tibetana, appartenente alla famiglia delle Solanaceae, appartengono dunque al Genere Lycium e alla specie barbarum, la cui nomenclatura binomiale è Lycium barbarum.

Tali due specie sono entrambi originarie del Tibet e delle regioni temperate della Cina, tra le quali le zone di Ningxia (le cui bacche sono considerate tra le migliori a causa della particolare ricchezza di sali minerali che valorizzano i suoi terreni), lo Shanxi, il Sichuan, il Xinjiang, la Mongolia interna , il Qinghai, il Gansu e lo Hebei.

Queste bacche hanno numerosi pregi dal punto di vista nutrizionale e fitoterapico e sono ricche di antiossidanti e proprietà medicinali.

Sono bacche dal profumo e sapore molto gradevole (dolce e al contempo leggermente aspro), utilizzate per arricchire piatti dolci o salati.

La pianta dalla quale provengono le bacche di Goji, oltre alle bacche, possiede foglie e radici le cui proprietà curative e preventive sono state sfruttate da sempre dalla Medicina Cinese.

Il maggiore esportatore al mondo di bacche id Goji è non a caso la Cina e difatti, l’origine della parola “Goji” deriva proprio dal mandarino “goqui”.

Quando si parla di bacche di Goji solitamente ci si riferisce alla pianta del Lycium barbarum, in quanto presenta caratteristiche diverse rispetto all’altra varietà.

Oltre al fatto che viene coltivata nella regione autonoma cinese dello Ningxia, il Lycium barbarum  ha anche la caratteristica di avere foglie lunghe e strette ed i frutti che essa produce sono più grandi, risultando più dolci rispetto a quelli del Lycium chinense.

Quest’ultimo, infatti, è caratterizzato da foglie più corte e larghe ed è coltivato nelle zone meridionali della Cina. Le bacche di questa varietà di pianta si rivelano più amare e di conseguenza meno piacevoli delle prime.

Le bacche id Goji sono frutti la cui popolarità è da attribuirsi al grande impiego come elemento imprescindibile da parte della medicina cinese in tutto il territorio dell’Asia, nel quale sono conosciute anche con il nome di Bacche di Licia (da Lycium Barbarum).

Questo frutto dal colore rosso-arancio, avente un diametro di 1-2 cm e con diversi semi appiattiti presenti al suo interno, è consumata in larga scala (e da migliaia di generazioni) dagli abitanti delle zone produttrici, con la convinzione che esse preservino la salute garantendo una vita longeva.

Solitamente, nella tradizione asiatica, i soggetti ai quali in passato se ne consigliava il consumo erano coloro i quali soffrivano di diabete, febbre, pressione alta ma anche una pseudo-cecità dovuta all’età avanzata.

Il suo impiego era molto importante anche per curare malattie del fegato, infertilità, dolori addominali, tosse secca, affaticamento e mal di testa.

Anche in Corea, Giappone e Vietnam se ne fa un largo impiego, sia per scopi terapeutici che culinari ed oltre alle bacche, l’intera pianta (con foglie, radici e corteccia) viene impiegata come medicinale.

Se da tempi immemorabili le bacche di Goji sono state un elemento essenziale della medicina tradizionale cinese e, più in generale, del territorio asiatico, solo recentemente, ovvero dai primissimi anni del XXI secolo, sono state introdotte (seppur marginalmente) nell’alimentazione occidentale. L’interesse per questi frutti non riguarda tanto il loro pregio gastronomico, quanto il relativo potere benefico sulla salute.

Oggigiorno l’uso della Bacche di Goji è prettamente come integratore alimentare, alimento funzionale e principio fitoterapico da un’ampia fetta di popolazione, principalmente in merito alla loro ricchezza nutrizionale di: molecole uniche nel loro genere, sali minerali “rari”, vitamine, antiossidanti e non solo.

PROPRIETA’ & BENEFICI[1]

Sono numerose le proprietà curative e preventive che la medicina Cinese conferisce a questa bacca e alle stesse foglie, corteccia e radici della pianta stessa.

I benefici che le bacche apportano sono numerosi, tra i quali ritroviamo la presenza di sostanze anticoagulanti e antiossidanti come minerali, polisaccaridi, vitamine e carotenoidi che aumentano la resistenza sia fisica che psichica dell’intero organismo.

L’interasse collettivo per le Bacche di Goji è così diffuso a livello mondiale per via della ricchezza nutrizionale di questi frutti, oltre all’esclusività di certe molecole in essi contenute.

In base a diversi sutdi le bacche di Goji, questi frutti fungono da:

  • Immunostimolanti
  • Antiossidanti
  • Tonici e favorenti la concentrazione mentale
  • Antiallergici
  • Protettivi verso la motilità degli occhi
  • Favorenti la funzionalità intestinale
  • Equilibranti del pH sanguigno.

Sono note per le loro proprietà fitoterapiche, antiaging e benefiche per la salute di:

  • Occhi
  • polmoni
  • reni

Le bacche di Goji vengono spesso definite “Superfood”, proprio perché presentano notevoli proprietà benefiche per la salute.

 Eccone alcune:

  • Rinforzano il sistema immunitario
  • Promuovono la salute degli occhi e riducono il rischio della degenerazione della macula
  • Migliorano i livelli di colesterolemia e riducono il rischio cardiovascolare
  • Esercitano una potente attività antiossidante che contrasta l’invecchiamento e le malattie ad esso associate.

Le bacche di Goji contengono più in dettaglio:

  • Carboidrati, proteine, grassi e fibra alimentare.
  • 8 polisaccaridi LBP e 6 monosaccaridi: forniscono energia e sostengono il sistema immunitario.
  • Steroli e acidi grassi vegetali: energia e sostegno della corretta funzionalità delle membrane cellulari.
  • 5 grassi acidi, compresi acidi grassi essenziali, acido linoleico e acido alfalinoleico.
  • 11 minerali fondamentali (calcio, ferro, potassio, zinco, selenio, fosforo, manganese, rame, magnesio, cromo e germanio): efficaci antiossidanti ed utili al fine di sostenere il metabolismo energetico, nonché la funzionalità degli enzimi e dei coenzimi.
  • 18 amminoacidi (essenziali e non essenziali): energia, sintesi proteica muscolare.
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3): aiutano il metabolismo energetico e le funzioni cognitive.
  • Vitamina A, Vitamina C e altre tracce: efficaci antiossidanti, sostenitori del sistema immunitario, rinforzano unghie, capelli e pelle.
  • Carotenoidi (beta-carotene, zeaxantina, licopene, luteina e criptoxantina): efficaci antiossidanti e protettori della vista.
  • Beta-sitosterolo e altri fitosteroli.

Altre sostanze quali: betaina (riduce l’omocisteina e il rischio cardio-vascolare), flavonoidi (efficaci antiossidanti che forniscono sostegno alla funzionalità del sistema circolatorio), polifenoli ecc.

Le bacche di Goji forniscono un’ottima azione antiossidante, prevenendo l’invecchiamento della cute, aiutano il sistema cardiocircolatorio e supportano le funzioni del sistema immunitario, grazie alla presenza di quattro polisaccaridi bioattivi (non presenti in alcuna altra specie conosciuta) chiamati Lycium Barbarum Polysaccharides (LBP1, LBP2, LBP3 ed infine LBP4).

Inoltre, i flavonoidi svolgono un’azione contro la comparsa dei radicali liberi, contribuendo a ridurre i rischi di colesterolo alto ed iperglicemia assieme agli altri ossidanti.

Vediamo con più attenzione quali sono gli effetti che può apportare il consumo abituale di bacche di Goji.

  • Studi recenti hanno dimostrato che gli estratti delle bacche di Goji possiedono notevoli proprietà ipoglicemizzanti; pertanto il loro utilizzo per prevenire o tenere sotto controllo il diabete è molto consigliato.
  • Chi ha problemi di colesterolo(LDL, ovvero quello cattivo) alto, consumando usualmente bacche di Goji, può ridurne notevolmente il livello. Avere il colesterolo alto vuol dire andare incontro a problemi più gravi di origine cardiovascolare, pertanto le bacche di Goji rappresentano un ottimo metodo per prevenire tali problematiche, tutto in modo naturale!
  • Gli antiossidanti, di cui è ricca la bacca di Goji, neutralizzano l’azione dei radicali liberi e proteggono l’organismo da eventuali danni che essi provocano a tessuti, cellule e DNA, causando l’insorgere di malattie. Anche in questo caso, dunque, mangiare abitualmente bacche è un buon comportamento per la prevenzione.
  • Anche la difesa dell’apparato cardiovascolareè possibile grazie all’uso delle bacche di Goji, sia quando vengono impiegate per insaporire i cibi, sia se assunte come integratori in forma di capsule.
  • Essendo un ottimo aiuto per le funzioni gastrointestinali, contro lo stresse l’affaticamento, la bacca di Goji rappresenta davvero un rimedio universale che protegge in tutto e per tutto l’organismo.
  • Molti studi scientifici, condotti sulle proprietà di questi potenti frutti, hanno rinvenuto in essi delle proprietà anticancerogenemolto efficaci, tant’è che nella medicina cinese sono ancora oggi considerate un’ottima cura contro il cancro.
  • Le bacche di Goji hanno anche il potere di proteggere le cellule cerebralida malattie neurodegenerative e dall’invecchiamento. Le proprietà antinvecchiamento di questi benefici frutti, infatti, sono ampiamente riconosciute. Sono in tanti a pensare che le bacche di Goji siano un elisir di lunga vita, tant’è vero che in passato esse erano un alimento essenziale nella dieta di monaci che vivevano da semi-eremiti sulle montagne di molte regioni asiatiche e, solo grazie ad esse, riuscivano a vivere a lungo.
  • Nella medicina cinese le bacche di Goji venivano utilizzate, riscuotendo molto successo, anche per curare malattie al fegato. Per questo oggi si consiglia di mangiarne abitualmente per mantenere in perfetta salute l’apparato epatico.
  • raggi ultraviolettiai quali siamo continuamente esposti (a causa del buco dell’ozono, dell’inquinamento ecc.) provocano fastidi alla nostra pelle o, in molti casi, anche problemi gravi. Le bacche di Goji in questo caso sono un rimedio preventivo molto efficace, data l’alta presenza in esse di antiossidanti, in grado di lenire le infiammazioni cutanee e proteggere l’epidermide dagli agenti esterni.
  • Come già accennato in precedenza, queste potentissime bacche hanno la possibilità di ridurre lo stress, gli stati di ansia e anche i disturbi del sonnoche sono correlati ad essi. Consumare bacche di Goji, dunque, migliora anche la qualità del riposo.

Sempre a proposito dello stress, è stato dimostrato che nei soggetti particolarmente nervosi si riduce la produzione di sperma. In questi casi le bacche di Goji riescono ad aumentarne la formazione dimostrandosi, dunque, un valido aiuto per la fertilità.

Infine, questi benefici frutti sono ottimi anche per proteggere gli occhi e prevenire problemi alla vista.

UTILIZZO E CONSUMO DELLE BACCHE DI GOJI

Solitamente, l’uso in cucina delle Bacche di Goji si predilige con l’impiego di queste bacche essiccate per arricchire una colazione a base di latte, cereali integrali, frutta fresca e in guscio.

Le bacche di Goji vengono tradizionalmente consumate crude e possono essere gustate in ogni momento della giornata in quantità pari a circa 10-20 gr al giorno. Queste possono essere aggiunte ai cereali a colazione, utilizzate nella preparazione di tè ed infusi, nelle insalate, nei primi e secondi, ma anche come ingrediente da inserire nell’impasto di pane, rustici e muffin.

La quantità raccomandata è perfetta per rafforzare il sistema immunitario, abbassare la pressione arteriosa, abbassare il livello di zucchero e colesterolo del sangue, migliorare l’assorbimento del ferro e del calcio da parte dell’organismo, proteggere il fegato e depurare l’organismo.

I soggetti che assumono le bacche di Goji possono constatare già dopo alcuni giorni un miglioramento fisico ed una sensazione di benessere.

Possono essere utili per insaporire delle insalatone, ad esempio, a base di verdure, feta e semi oleosi. Si possono assumere anche aggiungendole all’impasto di dolci come torte, plum-cake o muffin.

Al presente, le bacche di Goji sono molto conosciute in tutti le parti del mondo e sono vendute principalmente essicate o in polvere.

Si consiglia di acquistarle nei negozi di alimentazione naturale e nella grande distribuzione orientata al bio poiché hanno una maggiore selezione delle migliori varietà.

TEMPI PER ILCONSUMO

Può essere utile assumere le bacche di Goji in particolari momenti di affaticamento, stanchezza fisica e mentale, ipertensione, infezioni urinarie, per prevenire disturbi agli occhi e quando si ha il colesterolo alto.

Questo non vuol dire che non possano essere assunte giornalmente se non si presentano questi specifici problemi, anzi, le bacche di goji aiutano a prevenire svariate patologie prima che esse si presentino.

VALORI NUTRIZIONALI[2]

Valori nutrizionali per 100 g di Bacche di Goji:

  • Parte edibile 100%
  • Valore energetico 288 Kcal
  • Grassi totali 5,7 g
  • Grassi saturi 1,1 g
  • Proteine 10,6 g
  • Carboidrati 21 g
  • Zuccheri 17,3 g
  • Sodio 24 mg
  • Calcio 112,5 mg
  • Ferro 8,4 mg
  • Fibre crude 7,70 g
  • Vitamina C 29-148 mg
  • Beta-carotene 7,38 mg
  • Amminoacidi 8,48 mg
  • Vitamina B1 0,15 mg
  • Polisaccaridi 46,5 mg

Tali frutti possono apportare numerosi vantaggi, oltre a quelli elencati precedentemente. Essi infatti affinano la concentrazione e la memoria, agiscono contro le allergie, combattono la stanchezza fisica svolgendo un’azione energizzante e normalizzano il pH regolando l’equilibrio acido-basico del sangue.

PROPRIETA’ NUTRIZIONALI[3]

Le bacche di Goji sono un concentrato di minerali e vitamine liposolubili e idrosolubili.

Infatti, sono ricche di ferrovitamina C e vitamina A, che giocano un ruolo chiave nel sistema immunitario ed esercitano un’attività antiossidante.

Inoltre, sono ricche di fibre e di fitosteroli, in particolare di beta sitosterolo, che promuove il mantenimento di un corretto livello di colesterolemia e riduce il rischio cardiovascolare.

CONTROINDICAZIONI[4]

Data la presenza di betaina e luteina, le bacche di Goji sono sconsigliate in caso di gravidanza e allattamento.

Naturalmente chi è allergico a questi frutti non ne deve consumare perché, come altri alimenti, possono provocare delle conseguenze molto pericolose: senso di soffocamento, eruzioni cutanee, gonfiore alle labbra o ascellare ecc.

In linea di massima le bacche di Goji sono un prodotto atossico tuttavia è importante rispettare la dose consigliata di assunzione.

Inoltre, se consumate in quantità eccessiva possono infatti causare senso di sazietà e mancanza di appetito, oltre a stimolare complicazioni nei soggetti affetti da disturbi intestinali (come ad esempio diarrea), a causa delle proprietà lassative di cui sono dotate.

Infine, le bacche di goji potrebbero creare problemi se prese contemporaneamente ad alcuni medicinali: anticoagulanti, antibiotici, antivirali, antitumorali, antidepressivi, medicine per il cuore, ormonali, immunosoppressori e farmaci per il trattamento dell’osteoporosi.

Non è detto che tutti questi medicinali, assunti in concomitanza con le bacche di goji, creino interazione ma, per una maggiore sicurezza, è sempre meglio avvertire il proprio medico e chiedere consiglio.

COLTIVAZIONE[5]

Il Lycium barbarum è un arbusto cespuglioso originario delle valli hymalaiane dove viene coltivato.
Per chi volesse cimentarsi con la coltivazione per un uso domestico si consiglia di acquistare la pianta in vivaio già adatta e impostata per uso ornamentale o per consumo dei frutti.

Nel corso del tempo, proporzionalmente alla crescita della pianta, questa si può trasferire in un contenitore più grande o nella terra piena tenendo conto che clima e tipologia di terreno, va ds sé, condizionano lo sviluppo della pianta e la sua possibile fruttificazione.

Alle nostre latitudini ad esempio l’albero di Goji fruttifica in media dopo quattro o cinque anni, non prima.
Per quanto riguarda la cura della pianta, anche la pianta di Goji necessita di irrigazione e concimazione. E’ bene rivolgersi ai consigli di un vivaista esperto.

 

APPENDICE

Di seguito riportiamo maggiori dettagli nutrizionali

 Calorie delle bacche di Goji

Non tutte le fonti bibliografiche concordano sull’apporto energetico delle bacche di Goji, ma è ragionevole pensare che sia moderato e in linea con quello della maggior parte dei frutti di bosco (mirtilli, lamponi, ribes ecc).
Le calorie dovrebbero essere fornite soprattutto dai glucidi, ma non mancano piccole dosi di proteine e lipidi.

Proteine e amminoacidi

Alcuni sostengono che i peptidi delle bacche di Goji abbiano un buon pool di amminoacidi essenziali, utili nel completare il valore biologico delle proteine tipiche dei regimi nutrizionali vegani. Tuttavia, è difficile credere che una bacca possa contenere proporzioni di amminoacidi essenziali del tutto simili a quelli delle proteine umane, ragion per cui – anche in merito all’esigua entità quantitativa – le bacche di Goji NON dovrebbero essere considerate una fonte proteica significativa.

Grassi delle bacche di Goji

Le bacche di Goji contengono una piccola frazione lipidica, ma di ottima qualità, soprattutto per quel che riguarda la natura degli acidi grassi.
Prevalentemente insaturi, un’ottima percentuale di questi lipidi è polinsatura essenziale:

  • Acido linoleico (omega 6)
  • Alfa-linolenico (omega 3).

I derivati attivi degli acidi grassi polinsaturi essenziali svolgono molte funzioni insostituibili, tra cui:

  • Costituiscono le membrane cellulari e il tessuto nervoso
  • Sono precursori degli eicosanoidi antinfiammatori e proinfiammatori
  • Hanno un impatto positivo sul metabolismo (colesterolemia, trigliceridemia, glicemia, pressione sanguigna)
  • Abbassano il rischio vascolare
  • Preservano la funzione visiva e cerebrale ecc.

Steroli delle bacche di Goji

Prive di colesterolo (tipico degli alimenti di origine animale), le bacche di Goji contengono invece degli steroli vegetali (fitosteroli).
Il più abbondante è chiamato beta sitosterolo che, pur NON essendo considerato un nutriente essenziale, dovrebbe svolgere un ruolo benefico per l’organismo, ostacolando l’aumento della colesterolemia e moderando di conseguenza il rischio cardiovascolare.

Carboidrati e fibre delle bacche di Goji

Il contenuto di carboidrati delle bacche di Goji è rilevante.
I glucidi, semplici e complessi, costituiscono i macronutrienti energetici quantitativamente più importanti; come tali, partecipano considerevolmente all’apporto calorico totale (che ricordiamo non essere molto elevato).
L’apporto di fibra alimentare è buono.
Nel contesto di una porzione ragionevole, tali proprietà conferiscono alle bacche di Goji un indice e un carico glicemico moderati, esercitando un impatto glicemico – insulinico universalmente  adeguato.
Le bacche di Goji contengono anche dei carboidrati con funzioni principalmente metaboliche; più avanti li analizzeremo nel dettaglio.

Vitamine nelle bacche di Goji

Vitamine liposolubili

Le bacche di Goji contengono una discreta quantità di vitamine liposolubili, in particolare di vitamina E (tocoferoli o tocotrienoli) e di provitamina A (carotenoidi), entrambe con funzione antiossidante.
Per la precisione, la vitamina E interferisce sul meccanismo ossidativo delle membrane cellulari, proteggendo i grassi polinsaturi.
I carotenoidi sono molecole indispensabili anche per la protezione del meccanismo visivo e risultano necessarie al mantenimento dell’integrità epiteliale.

Vitamine idrosolubili

Rimanendo in ambito vitaminico, le bacche di Goji sembrano vantare un discreto contenuto vitamina C (acido ascorbico), anch’essa fortemente antiossidante. Peraltro, questa vitamina è un importantissimo precursore del collagene (proteina fondamentale dei tessuti connettivi) e un elemento necessario al supporto dei sistemi di difesa immunitaria.

Nota: la compresenza delle vitamine A, C ed E esercita un’azione sinergica protettrice dallo stress ossidativo molto efficace.

Tra le altre vitamine idrosolubili, nelle bacche di Goji si evincono ottime concentrazioni di B2 (riboflavina), di cui la fonte ordinaria nell’alimentazione occidentale è costituita dal latte e derivati. Questa vitamina rappresenta un costituente enzimatico molto importante ed essenziale in vari meccanismi biologici di ossidoriduzione e respirazione cellulare.

Sali minerali nelle bacche di Goji

Anche in merito ai sali minerali, le bacche di Goji non deludono.
Questi frutti contengono:

  • Calcio: essenziale per le ossa; l’assorbimento di quello contenuto nei vegetali è spesso compromesso dalla presenza di agenti antinutrizionali (ossalati e fitati)
  • Ferro: determinante per la sintesi di emoglobina e per il trasporto dell’ossigeno nel sangue; quello dei vegetali (Fe3+ o ferro ferrico) è tuttavia poco biodisponibile
  • Potassio: un sale minerale indispensabile per l’eccitabilità neuromuscolare, la ritmicità del cuore, la pressione osmotica, l’equilibrio acido-base e la ritenzione idrica; è spesso carente negli sportivi e negli anziani
  • Zinco e selenio: due potenti antiossidanti, importanti anche per il metabolismo osseo e per la funzione tiroidea.

 

 

[1] https://sorgentenatura.it/

[2] https://sorgentenatura.it/

[3] /www.my-personaltrainer.it/

www.cure-naturali.it

https://sorgentenatura.it/

[4] https://sorgentenatura.it/

[5] www.cure-naturali.it

 

Tutti riconoscono l’importanza del fare sport come attività essenziale per mantenere un livello di salute ottimale e condurre uno stile di vita sano ed equilibrato, ma la domanda ricorrente che molti si fanno, è se l’utilizzo di integratori alimentari all’allenamento sportivo possa considerarsi la migliore mossa da fare.

In questo articolo approfondiamo l’importanza dell’uso degli integratori per sportivi e indichiamo quali siano gli integratori migliori da associare secondo la tipologia di attività sportiva svolta.

La scelta dell’integratore più corretto non è una scelta da poco. Difatti data la vasta gamma presente sul mercato potrebbe indurre a scegliere un integratore poco idoneo o sbagliato che potrebbe portare alcuni danni all’organismo.

È fondamentale, pertanto capire come scegliere in modo appropriato l’integratore desiderato.

Per tale azione bisogna partire dalle necessità: ciò di cui hanno bisogno gli sportivi.

Le 4 principali categoria di sostanze essenziali per il nostro organismo sono quelle che un integratore ben costituito dovrebbe contenere al proprio interno.

  • Carboidrati

Sono i macro nutrienti principali, se non addirittura i più importanti per gli sportivi in quanto forniscono l’energia necessaria all’organismo. Comprendono gli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio, lattosio, maltosio), contenuti nei cereali, nel latte, nel miele, nella frutta e verdura; e gli zuccheri complessi (oligosaccaridi, fibre, polisaccaridi) presenti nei cereali, nella verdura, nei legumi, nel riso. Questi ultimi sono utilizzati dall’organismo per svolgere al meglio la propria attività fisica e sono quindi essenziali per gli sportivi: quelli complessi sono consigliati prima dell’allenamento, poiché impiegano più tempo ad essere digeriti e quindi, prima di uno sforzo fisico garantiscono di fornire energia all’organismo per un tempo maggiore. Quelli semplici sono raccomandati dopo l’allenamento poiché rilasciano energia in breve tempo, facilmente spendibile in un momento in cui l’organismo è attivo e può bruciarli in poco tempo.

  • Vitamine

Macronutrienti essenziali per il nostro organismo, tra i quali troviamo la vitamina B, A, C, D ed E, servono sia come antiossidanti contro i radicali liberi, sia per alleviare stanchezza, spossatezza e stress, sia come aiuto per l’assorbimento del calcio a protezione delle ossa.

  • Proteine

Spesso associate al falso mito dell’incremento della massa muscolare degli atleti, le proteine sono in realtà le responsabili di importi funzioni fisiologiche quali la sintesi degli amminoacidi, formazione e rigenerazione dei tessuti, sintesi di neurotrasmettitori e sintesi di importanti proteine che servono al nostro organismo per le funzioni vitali. La funzione delle proteine è quella di costruire e rendere i muscoli adatti e pronti all’attività fisica da svolgere e a prepararli a fornire un’energia extra pronta all’uso qualora lo sforzo muscolare ne richiedesse una quantità maggiore del previsto. La sua azione diretta sui muscoli è solo di agevolarli durante l’attività fisica.

  • Sali Minerali

Sono sostanze appartenenti alla categoria dei Micronutrienti, la cui quantità assunta dall’organismo deve essere minore rispetto a quelle delle altre sostanze.

Espulsi dall’organismo attraverso la sudorazione, includono i tanto famosi Magnesio, Potassio, Sodio e Cloro, che rivestono un ruolo fondamentale attraverso la regolazione delle attività fisiologiche, dello scambio tra cellule dei liquidi corporei e della regolazione dei succhi gastrici. Devono essere prontamente reintegrati al termine dell’attività fisica. Gli integratori di Sali minerali spesso però contengono un solo tipo di nutriente perché non è raro che via sia carenza di un solo elemento alla volta (potassio o magnesio ad esempio).

Fissati i punti principali delle sostanze essenziali per il nostro organismo, dobbiamo ricordare che gli integratori che NON CONTENGONO DIRETTAMENTE SALI MINERALI E VITAMINE MA CHE SFUTTANO SOLO CONCETTI MOLTO GETTONATI QUALI RAPIDO DIMAGRIMENTO O RIDUZIONE DEL GRASSO O INCREMENTO DELLA MASSA, SONO DA CONSIDERARSI PERICOLI E SPESSO INEFFICACI.

 

Credit to: https://blog.cromiahealthcare.com

 

Nel mondo dello sport gli integratori sono ormai molto spesso un must ricorrente. Ma la domanda che dobbiamo porci è: sono veramente utili? Se no, quali sono quelli superflui?

Generalmente chi ama e pratica sport, sia da pro sia a livello amatoriale è attento all’alimentazione e integra il proprio regime alimentare con questi prodotti avendo la convinzione che l’assunzione di tali elementi possa migliorare la loro prestazione sportiva e il proprio livello di fitness.

Il settore degli integratori alimentari in Italia ha un giro di affari molto elevato (2012 è stato di circa 1,9 miliardi di euro l’anno) ed è un settore vasto e sconfinato di cui la fetta maggiore è occupata dagli integratori sportivi appunto. Di questo gruppo quelli energetici sono i più gettonati e includono gli integratori:

  • a base di amminoacidi
  • proteine
  • sali minerali

Tutti gli integratori sportivi sono venduti principalmente in farmacie, erboristerie, negozi sportivi e via internet e spesso sono sponsorizzati da grandi aziende, influencer e hanno numerose pubblicità ingannevoli o fuorvianti.

Gli spot in questione sono fuorvianti poiché lanciano un messaggio spesso non vero, che collega direttamente l’incremento della forza e prestanza fisica all’assunzione di questi prodotti.

Per tale motivo, vengono spesi miliardi in pubblicità con testimonial in ambito sportivo spesso di successo e molto famosi e amati dal pubblico proprio per indurre nel consumatore l’idea che assumendo questi integratori si diventi un campione, come quello presento nello spot stesso.

Sfruttano le associazioni psicologiche facendo leva sull’elevato grado apprezzamento del soggetto testimonial e inducendo così lo spettatore a correre al negozio più vicino per avere le “magiche pillole”

Per tale motivo, è essenziale che per non incorrere in una incetta smodata di inutili integratori che non solo non daranno i risultati sperati ma rischiano di essere un dispendio economico non indifferente, si ricorra SEMPRE AL CONSIGLIO DI UN PROFESSIONISTA DELLO SPORT E DELLA NUTRIZIONE, un personal trainer qualificato e un nutrizionista esperto che possano guidare l’assistito nella scelta più giusta per la corretta integrazione.

Credit to: https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it

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