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dolori scheletrici

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Trovare la giusta terapia per combattere il dolore o gli scompensi derivati da un problema fisico o una patologia non è mai semplice.

Oggigiorno, la medicina ha fatto passi da gigante nel trattare sempre in maniera più naturale e meno invasiva gli stati dolorosi e in generale le patologie cliniche.

Non a caso, si cerca di trovare soluzione ai problemi della salute con metodologie di medicina Bio-rigenerativa o comunque medicina mini invasiva e possibilmente senza l’uso di medicine chimiche o sintetiche.

Difatti, un esempio di questo tipo di medicina molto naturale poco invasiva è certamente la terapia del dolore nota come Ossigeno-Ozono Terapia, nuova frontiera delle tecniche di terapia medica.

L’Ossigeno-Ozono terapia è presente nell’entourage medico da oltre un secolo e la sua efficacia è stata ormai riconosciuta da tutta la Comunità Scientifica.

Questa metodica consolidata nel corso degli anni rappresenta ancora oggi un ottimo coadiuvante per numerose terapie convenzionali nel trattamento di molteplici affezioni dolorose e più in generale di diverse patologie dell’organismo umano.

Vediamo di seguito maggiori dettagli.

DEFINIZIONE della TERAPIA

L’Ossigeno-Ozono Terapia è un trattamento di terapia medica, basato sulla somministrazione di una miscela di ossigeno (O2) e ozono medicale (O3) all’interno dell’organismo, attraverso l’impiego di differenti tecniche, che permette di ottenere considerevoli risultati terapeutici su numerose patologie.

La miscela di ossigeno e ozono ha un’azione antidolorifica, antinfiammatoria, antibatterica e rivitalizzante dei tessuti.

E’ un vero e proprio trattamento ad azione antinfiammatoria e antidolorifica, indirizzato ai pazienti affetti da lombosciatalgia, lombocruralgia e cervicobrachialgia, dovute a patologie specifiche della colonna vertebrale, quali l’ernia del disco o protrusione discale o patologie dolorose delle articolazioni, come artrite e reumatismi.

I pazienti che soffrono di tali dolori alla colonna, presentano dolore alla schiena o al collo e solitamente in questi casi il dolore dalla schiena può irradiarsi al gluteo, alla coscia e lungo l’arto inferiore, mentre la sintomatologia dolorosa dal collo può estendersi a tutto il braccio e in alcuni casi fino alle dita della mano.

LA STORIA

La storia di questa terapia ha radici antiche nel tempo di oltre 100 anni.

Il medico tedesco Schonbein fu colui che nel 1832 scoprì l’ozono dandogli appunto questo nome di derivazione dal Greco (verbo Ozo) che significa “emanare odore”, proprio per via del caratteristico odore pungente.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu impiegato per la prima volta in ambito medico soprattutto per il trattamento dei soldati feriti: difatti, grazie alle sue proprietà disinfettanti vennero salvate molte vite tra i militari malati o feriti.

Venne applicato per la prima volta in ambito chirurgico nel 1932, in chirurgia generale: venne utilizzato per curare ulcere e fistole settiche con grande successo.

Attualmente è in uso in diversi Paesi Europei, in Italia è impiegato dal 1983, anno in cui venne costituita la Fondazione della Società Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia. (SIOOT).

L’OZONO e i suoi BENEFICI[1]

L’ozono è un gas naturale la cui molecole avente 3 atomi di ossigeno ha una natura instabile.

È presente maggiormente nella stratosfera (fascia di atmosfera che va indicativamente dai 10 ai 50 km di altezza), nella quale costituisce una indispensabile barriera protettiva nei confronti delle radiazioni UV generate dal sole.

Oltre a queste proprietà l’ozono presente altre caratteristiche:

  • un efficace agente battericida
  • funghicida
  • inattivante dei virus: nella lotta contro il Covid-19, è stato infatti utilizzato per la sanificazione delle superfici.

All’interno del corpo umano è prodotto naturalmente dai globuli bianchi ed è destinato alla difesa dell’organismo come barriera dall’attacco di batteri, virus e funghi.

Inoltre, altra sua capacità consiste nel potersi dimezzare in ambiente acquoso (come potrebbe essere il corpo umano) in 20 minuti.

Tale caratteristica lo ha portato ad essere impiegato come sostanza miscelata all’ossigeno in ambito medico per diverse applicazioni a basse concentrazioni in modo tale che possa disciogliersi nel corpo umano facilmente e senza ripercussioni.

I BENEFICI [2]di questo speciale gas sono molteplici:

  • favorisce il rilascio delle endorfine, i cosiddetti ‘ormoni del benessere’, che bloccano la trasmissione del segnale nocivo e rilasciano una sensazione di euforia.
  • svolge un’azione antinfiammatoria, poiché agisce:
  • Aumenta le citochine anti-infiammatorie (molecole proteiche responsabili di contrastare la risposta infiammatoria del nostro organismo). Ha la capacità di modificare le sostanze che producono infiammazione (ATP, H+, Prostaglandine, Serotonina, Interleuchine), rendendole “incapaci” di produrre dolore.
  • Riduce la quantità delle citochine pro-infiammatorie (che alimentano invece l’infiammazione).
  • Permette di ottimizzare il legame tra l’ossigeno respirato e i globuli rossi (cellule responsabili del trasporto dell’ossigeno ai tessuti), aumentando così l’apporto di ossigeno ai tessuti periferici con un conseguente effetto rivitalizzante. Favorisce dunque, il microcircolo e l’ossigenazione dei tessuti grazie alla migliore ossigenazione.
  • Ha un effetto anti-aging, poiché favorisce l’attivazione dei meccanismi anti-ossidanti endogeni, ovvero prodotti direttamente dal nostro organismo (glutatione ridotto e supeossido dismutasi), che contrastano l’azione dei radicali liberi.
  • Ha un effetto lipolitico o ‘sciogli grasso’, poiché è in grado di scindere gli acidi grassi a catena lunga.
  • Ha un’azione analgesica, importante in termini di rilassamento muscolare e vasodilatazione e riattivazione del metabolismo muscolare.
  • Favorisce l’ossidazione del lattato o acido lattico, generando quindi una conseguente neutralizzazione dell’acidosi (alta quantità di acidi nell’organismo). Inoltre, un ulteriore effetto analgesico è derivato dalla induzione di enzimi antiossidanti.
  • Permette una maggiore sintesi di adenosina trifosfato, la riserva energetica delle cellule, che provoca il riassorbimento del calcio e di conseguenza anche degli edemi.
  • La sua capacità di ossidazione favorisce la distruzione delle capsule e delle membrane batteriche, dando all’ozono una spiccata funzione antisettica, in particolare:
    • Potente battericida
    • Ha la capacità virus-statica, che impedisce l’infezione delle cellule e quindi la sua replicazione.

FUNZIONAMENTO DELLA TERPIA

“L’ossigeno-ozonoterapia può essere praticata attraverso diverse vie di somministrazione, per ciascuna delle quali è prevista una specifica concentrazione della miscela gassosa, secondo protocolli stilati dalla Società Scientifica Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia (SIOOT)”[3]

I principali metodi di somministrazione sono:

  • intramuscolare
  • sottocutanea
  • rettale
  • intra-articolare
  • endovenosa

Tra le diverse metodologie, le più utilizzate sono fondamentalmente tre:

  • Tramite iniezione per via intramuscolare, intra-articolare intradermica, sottocutanea.
  • Tramite applicazioni topiche sulle zone interessate con creme oppure oli, acqua ozonizzata.
  • Tramite autoemotrasfusione: eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in una sacca trasfusionale per ozono terapia, viene trattato con la miscela O2/O3 e successivamente reinfuso nell’organismo.

PATOLOGIE INTERESSATE e AMBITI DI APPLICAZIONE[4]

“Questa terapia ha un campo di applicazione davvero molto ampio. In particolare, buoni risultati si ottengono contro dolore e infiammazione. Per questo motivo, la somministrazione di ozono e ossigeno viene spesso impiegata per il trattamento di:

  • Patologie dolorose del rachide, dovute a compressioni radicolari o protrusioni discali.
  • Patologie dolorose delle articolazioni su base atrosico-degenerativa.
  • Cicatrici.
  • Fenomeni aderenziali cutanei.
  • Lipodistrofia, ossia la perdita anomala di grasso corporeo.

Buoni risultati con questo trattamento si ottengono anche in medicina estetica, in particolare contro gli inestetismi della cellulite”.

L’Ossigeno Ozonoterapia offre importanti benefici per una moltitudine di affezioni afferenti ai diversi sistemi dell’organismo. Ne riportiamo vari esempi:

  • Patologie vascolari, arteriopatia periferica, insufficienza venosa periferica, ulcere trofiche
  • Patologie ortopediche, quali lombosciatalgia, cervicalgia, cervico-brachialgia, dorsalgia, osteoartrosi, sciatica, coxartrosi, artrosi, ernie, protrusioni e ancora contratture muscolari, spasticità, tremori, tensioni croniche e fibromialgia
  • Patologie oculistiche, quali la maculopatia degenerativa
  • Patologie intestinali, come le coliti
  • Epatopatie
  • Dolore neuropatico, neuropatie e parestesie, nevralgie
  • Patologie gastriche, quali la gastrite e l’infezione da Helicobacter Pylorii
  • Infezioni virali, quali Herpes Simplex, Genitalis e Zooster, infezioni uro-ginecologiche e infezioni antibiotico resistenti
  • Patologie dermatologiche, tra cui l’acne
  • Cefalee Vascolare e Miotensiva
  • Vertigini (Sdr. Menière), acufeni
  • Reumatismo Articolare
  • Artrite Reumatoide
  • Asma
  • Cardiopatia Ischemica
  • Aterosclerosi

È utilizzato anche in:

  • Medicina sportiva
  • Medicina Fisica e Riabilitativa
  • Medicina estetica e Programma antiage
  • Adiuvante durante la Radioterapia / Chemioterapia

BENEFICI DELLA TERAPIA

Numerosi sono i benefici di questa terapia:

  • Azione antalgica, antidolorifica e antinfiammatoria
  • Azione Virus Statica, antibatterica e antimicotica
  • Azione antiossidante
  • Azione sinergica con i farmaci con riduzione degli effetti collaterali
  • Attivazione di sistemi neuro protettivi
  • Incremento delle difese immunitarie
  • Ottimizzazione dell’impiego dell’ossigeno nel sangue con effetto rivitalizzante
  • Miglioramento della circolazione sanguigna e dell’apporto di ossigeno nel tessuto ischemico
  • Stimolazione del sistema neuroendocrino con sensazione di benessere
  • Capacità di rigenerazione osteoarticolare
  • Effetto coadiuvante nella cura della depressione per effetto di un miglior equilibrio psico-fisico

CONTROINDICAZIONI[5]

“La somministrazione di ozono viene generalmente ben tollerata dai pazienti, purché venga somministrata da medici qualificati.

Può capitare però che la persona avverta una sensazione di pesantezza e/o lieve bruciore, generalmente di breve durata e a risoluzione spontanea.

Raramente lo stimolo doloroso dovuto alla puntura dell’ago può generare una crisi vagale con abbassamento della pressione, sudorazione, riduzione della frequenza cardiaca. Per il carattere transitorio, questa manifestazione il più delle volte non necessita di alcun trattamento farmacologico.

L’ossigeno-ozonoterapia non provoca reazioni allergiche, essendo il gas utilizzato costituito unicamente da atomi di ossigeno. Tuttavia, esistono alcune complicanze che sono legate all’utilizzo degli aghi per la somministrazione, come ad esempio:

  • ematomi, in seguito alla puntura accidentale di un vaso sanguigno;
  • dolore o sensazione di formicolio/scossa elettrica, per la puntura accidentale di un nervo”.

“Sono considerate controindicazioni all’ossigeno-ozonoterapia, soprattutto per via endovenosa:

  • gravidanza
  • ipertiroidismo clinicamente manifesto
  • favismo
  • epilessia
  • gravi malattie cardiovascolari e/o ematologiche e/o respiratorie in fase clinica di scompenso;
  • necessità di essere sottoposti ad intervento chirurgico non rimandabile”.

[1] Il dottor Andrea Schiraldi, referente dell’ambulatorio di Ossigeno-ozonoterapia di Palazzo della Salute – Wellness Clinic

[2] Il dottor Andrea Schiraldi, referente dell’ambulatorio di Ossigeno-ozonoterapia di Palazzo della Salute – Wellness Clinic

[3] Il dottor Andrea Schiraldi, referente dell’ambulatorio di Ossigeno-ozonoterapia di Palazzo della Salute – Wellness Clinic

[4] Il dottor Andrea Schiraldi, referente dell’ambulatorio di Ossigeno-ozonoterapia di Palazzo della Salute – Wellness Clinic

[5] Il dottor Andrea Schiraldi, referente dell’ambulatorio di Ossigeno-ozonoterapia di Palazzo della Salute – Wellness Clinic

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