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In autunno spesso assistiamo ad una significativa ed inaspettata caduta dei capelli dovuta al cambio stagione.

Non è strano, che a seguito dello stress subito dai capelli durante la stagione estiva, dovuto al sole, salsedine, vento, mare, sbalzi di temperatura, si assista in autunno ad una maggiore caduta dei capelli la cui causa principale è l’esposizione al sole che indebolendo la chioma ne predispone la caduta.

Tuttavia esiste comunque una naturale caduta dei capelli stagionale tipica del periodo autunnale che ricorre ogni anno in questo periodo.

Tale fenomeno viene definito “effluvio stagionale” (caduta di capelli stagionale quale fenomeno naturale che colpisce particolarmente in primavera e in autunno).

A questo fattore esterno si somma il naturale ricambio fisiologico dei capelli che avviene di solito tra settembre e novembre.

Tale cambiamento e la relativa caduta sono processi che toccano sia uomini, sia donne e può essere contrastato con differenti cure, rimedi e contromisure naturali e con i giusti prodotti ed accorgimenti.

IL CICLO NATURALE DEI CAPELLI & LA CADUTA DEI CAPELLI STAGIONALE

Come abbiamo definito sopra, la caduta dei capelli stagionale è un fenomeno del tutto naturale.

Si stima che si perdano ogni giorno in media tra i 50 e i 70 capelli, ma in determinati periodi dell’anno, soprattutto nel cambio di stagione si arriva a perderne molti di più.

capelli hanno un loro ciclo vitale che dura in media dai due ai sei anni e si divide in tre fasi:

  • Prima fase, laanagen, è il momento della crescita del capello.
  • Seconda fase, catagen, durante la quale il fusto inizia leggermente a compiere una involuzione.
  • Terza fase, telogen, nella quale il bulbo che si atrofizza e il capello si stacca e cade, per poi rinascere successivamente.

Su un cuoio capelluto sano la gran parte dei capelli si trova in fase anagen, ovvero di crescita. Il rimanente si suddivide tra catagen (la fase di involuzione) e telogen (la fase di riposo, quando cioè il capello cade).

Questa situazione così bilanciata tra le diverse fasi si verifica sempre durante l’anno, tranne nei mesi di gennaio e luglio quando si ha un aumento di strutture che entrano in fase telogen, che ha una durata standard di circa 3 mesi. Al termine di questa fase, ovvero ottobre ed aprile, si possono quindi notare gli effetti dell’aumento della caduta dei capelli.

La capigliatura sia di donne, sia di uomini è quindi soggetta ad un continuo riciclo dei capelli e relativa caduta, che avviene durante tutto l’anno.

Durante i 12 mesi dell’anno si stima che circa il 50 e il 70% dei capelli subisca un ricambio totale, e come suddetto, sebbene avvenga di continuo durante l’anno in alcuni periodi la caduta è più visibile e si intensifica: in primavera e autunno si arriva a perderne circa il 20% in più rispetto ad altri momenti.

LA CADUTA DEI CAPELLI AUTUNNALE: i fattori che catalizzano la naturale caduta

Sebbene in autunno ci sia il naturale ricambio stagionale dei capelli e la loro relativa copiosa caduta, esistono dei fattori catalizzanti che incrementano notevolmente il fenomeno e che con le giuste accortezze possono essere evitati per non incrementare ancora di più il fenomeno naturale della caduta stagionale.

I capelli sono danneggiati dai seguenti fattori con effetto catalizzatore:

  • ESPOSIZIONE AL SOLE: una elevata esposizione ai raggi UV(ultravioletti) può agire sulla nostra chioma rendendo i capelli sfibrati e deboli.
  • SALSEDINE: i frequenti bagni a mare, spesso inevitabili durante l’estate, rendono i capelli secchi e sfibrati causando il cosiddetto “effetto paglia”.
  • CLORO: anche il cloro, come la salsedine tende ad inaridire il capello rendendolo seccodanneggiando soprattutto le lunghezze. In questi casi il consiglio è quello di aiutare i capelli con dei trattamenti specifici che rigenerino e rinforzino i capelli.
  • LAVAGGI FREQUENTI: durante la stagione estiva si tende quasi sempre a passare le proprie giornate in spiaggia e, una doccia a fine giornata è l’unico modo per eliminare la presenza di salsedine. Questo porta ad un continuo lavaggio della cute con prodotti che non sempre sono adattia questa necessità ma che, al contrario, possono ulteriormente peggiorare la caduta dei capelli stagionale. Il segreto è non lavare i capelli troppo frequentemente e scegliere i prodotti adeguati.
  • ALIMENTAZIONE:un regime alimentare squilibrato e povero di sostanze nutritive fondamentali per la nostra cute può influire negativamente sulla salute dei nostri capelli.
  • STRESS:nei periodi in cui siamo particolarmente stressati o abbiamo subito uno shock emotivo, il capello tende ad indebolirsi.
  • FUMO: il fumo modifica la circolazione sanguigna a livello del cuoio capelluto e impedisce l’approvvigionamento dei nutrienti a partire dalla fibra capillare.
  • USO DI PRODOTTI CHIMICI AGGRESSIVItintecoloranti e decoloranti possono causare un diradamento dei capelli. Si consiglia sempre l’utilizzo di prodotti più naturali come l’hennè.
  • IDRATAZIONE: è necessario bere molto per idratare l’organismo e anche la struttura del capello. Se durante l’estate non si sono utilizzati spray protettiviin aggiunta a shampoo e balsamo specifici per il sole è possibile trovare una maggiore quantità di capelli denutriti e disidratati che non ricevendo la giusta idratazione sono morti e caduti.

 

I RIMEDI PER CONSTRASTARE LA CADUTA DEI CAPELLI NEL CAMBIO STAGIONE

Sono diversi gli accorgimenti, prodotti, rimedi e cure naturali che possiamo adottare per contrastare il naturale fenomeno della caduta dei capelli nel cambio stagione.

  • ALIMENTAZIONE & INTEGRAZIONE
  • Per combattere la caduta e supportare l’organismo bisogna portare avanti uno stile di vita alimentare sano e bene bilanciato dimenticando gli sgarri estivi e focalizzandoci su una dieta che includa una buona idratazione (almeno 2 litri di acqua al giorno).
  • È necessario assumere tante fibre, vitamine (in particolare quelle del gruppo B), acido folico, ferro e zinco.
  • Poiché i capelli sono costituiti dal 65% al 95% da proteine, soprattutto cheratina, si raccomanda un’alimentazione ricca di proteine (soprattutto se vegetali poiché antiossidanti).
  • Assumere cibi ricchi di Omega3 aiuta l’organismo notevolmente.
  • Infine, è possibile aiutare l’organismo con il supporto di specifici integratori che combattono la caduta dei capelli e aiutano la neoformazione e il rispristino del cuoio capelluto: integratoriricchi di proteinesali minerali e vitamine.
  • TRUCCHI & ACCORGIMENTI

Già in estate e successivamente anche durante la stagione autunnale avviare dei comportamenti rispettosi del capello può giovare notevolmente.

  • Si raccomanda di non esagerare con i trattamenti aggressivi che possono indebolire i capelli, e si consiglia di mantenere bassa la temperatura dell’asciugacapelli e di evitare l’uso di piastre e arriccia capelli.
  • Evitare i lavaggi con acqua troppo calda poiché, perché stressa il fusto indebolendolo.
  • Non pettinare i capelli da bagnati: possono strappare i capelli.
  • Strumenti naturali: prediligere sempre spazzole e pettini di fibre naturali quali legno o altro ed evitare plastica e metallo in quanto le fibre naturali sono più delicate.

 

  • STILE DI VITA SANO
  • SPORT: certamente, oltre ad una sana e ben bilanciata alimentazione, condurre uno stile di vita sano, con molta attività fisica, meditazione, cura del proprio benessere aiuta fortemente il processo di guarigione e contrasto della caduta stagionale.
  • NON fumare: il fumo danneggia fortemente l’organismo.
  • Buon Riposo: dormire bene aiuta indubbiamente. Un collegamento tra la privazione del sonno e perdita di capelli è stato stabilito dai maggiori esperti di capelli. Durante le ore di sonno i capelli e la pelle ricevono nutrimento; è fondamentale dormire almeno sette o otto ore ogni notte. La mancanza cronica di sonno può portare conseguenze alla pelle e ai capelli.
  • NO STRESS: limitare più possibile lo stress giova a tutto l’organismo e ovviamente anche al fenomeno della caduta.
  • Rivolgersi agli esperti: per ogni dubbio o aiuto è sempre bene rivolgersi agli esperti, che sia il parrucchiere, erborista, farmacista e in primis il medico Tricologo, specializzato proprio nella cura dei fenomeni legati al cuoio capelluto.
  • I PRODOTTI GIUSTI

La cura dei capelli è fondamentale in ogni passaggio, dal lavaggio all’asciugatura e per tale motivo la scelta dei prodotti giusti e soprattutto di ottimo livello e poco invasivi è fondamentale.

  • LAVAGGIO: dopo l’estate i capelli sono indeboliti e sfibrati, per tale motivo si raccomanda di diradare i lavaggi, che rappresentano a tutti gli effetti uno stress per i capelli e di lavarli massimo una/due volte la settimana per evitare di impoverire il film idrolipidico che difende la fibra dalle aggressioni esterne.
  • SHAMPOO: Lo shampoo è essenziale non solo per contrastare la caduta dei capelli in autunno, ma anche per permettere una ricrescita più forte e sana. Si raccomanda la scelta di shampoo idratanti, fortificanti e anticaduta. Un adeguato shampoo di questi tipi deve innanzitutto essere delicato, in modo da poterlo utilizzare con frequenza e non deve contenere solfati o parabeni. Bisogna anche fare attenzione alla quantità, basta pochissimo prodotto in quanto sono molto concentrati e vanno diluiti in acqua prima della applicazione sulla cute. IN tale modo il lavaggio risulta più delicato e non rischia di portare via una quantità eccessiva di sebo, utile per preservare la salute del cuoio capelluto.
  • BALSAMO & MASCHERE: è consigliabile l’uso di balsamo e di maschere nutrienti, fortificanti, idratanti molto concentrate specialmente le maschera ristrutturante a base di burri e oli vegetali, ceramidi e cheratina. Se si vuole raggiungere un effetto ancora più soddisfacente bisogna applicare il trattamento idratante (che sia una maschera o un balsamo) in maniera più mirata nelle lunghezze e lasciare in posa per 5-10 minuti.
  • SCRUB: Utile, un paio di volte al mese, effettuare uno scrub al cuoio capelluto, che purifica e stimola i bulbi a produrre più velocemente nuovi capelli.
  • FIALE ANTICADUTA: se la caduta è tangibile, è consigliabile integrare la detersione con delle fiale anticaduta.

Se il problema della caduta non è eccessivo e non si necessitano cure specifiche prescritte da uno specialista tricologo vi riportiamo altri rimedi e cure naturali che possono essere di aiuto.

I RIMEDI NATUALI

  • OLIO DI COCCO: è un olio ricco di antiossidanti e vitamine (soprattutto la E), con proprietà emollienti e nutritive. Per questo motivo è amico dei nostri capelli. Si consiglia di utilizzarlo tramite impacchi che andranno a nutrire i capelli: sciogline un quantitativo indicato per la tua lunghezza dei capelli, diluiscilo con qualche goccia d’acqua e spalmalo sul cuoio capelluto e sulle lunghezze. Tieni in posa per un paio d’ore, 2/3 sono più che sufficienti. Ed infine lava i capelli, anche più di una volta se vedi che rimane un effetto oleoso.
  • HENNE’: è l’estratto utilizzato dalle donne orientali per tingere i capelli, con una azione fortificante. Come si utilizza: per preparare l’impacco basta aggiungere dell’acqua all’hennè finché non si forma un impasto denso. Una volta fatto l’impasto, questo va applicato sia sulla cute che sulle lunghezze. L’impacco può essere fatto 3-4 volte al mese. Perché utilizzare l’hennè: l’hennè è in grado di riequilibrare la cute e donare un effetto volumizzante e lucidante. I capelli vengono nutriti e rinforzati. Se usato con costanza diventa un ottimo e nutriente balsamo naturale.
  • UOVO: le uova promuovono la ricrescita grazie ai loro alti livelli di proteine (soprattutto la cheratina). Maschera all’uovo: una maschera all’uovo è un ottimo rimedio naturale per la perdita dei capelli. Mescola un uovo ed aggiungi un cucchiaio di olio d’oliva in una ciotola. Dopo aver lavato i capelli con lo shampoo, lascia riposare la maschera sui capelli umidi con una cuffia da doccia per almeno 10 minuti. Infine, risciacqua abbondantemente i capelli e se vuoi puoi lavarli con un balsamo idratante.
  • SEMI DI LINO: le proprietà dei semi di lino sono molteplici; la ricchezza di questi semi, ricavati dalla pianta di lino, deriva da numerosi nutrienti. Oltre a normalizzare la produzione di sebo rende il capello più morbido ed è un ottimo balsamo per le doppie punte. Maschera ai semi di lino: per preparare una maschera il primo passo è mettere i semi di lino in una ciotola piena d’acqua e lasciarli in ammollo per una notte intera. Infatti, se lasciamo i semi di lino nell’acqua, questi rilasceranno una sostanza gelatinosa ricchissima di nutrienti, ed è proprio questo l’elemento segreto che renderà i tuoi capelli morbidi e voluminosi. Al mattino seguente dovrai far bollire il tutto in un pentolino per 5 minuti. Successivamente sarà necessario filtrare il contenuto con un colino. Quindi, aggiungere (se si vuole) un olio essenziale profumato all’arancio o al limone ed infine applicare la maschera sui capelli bagnati, subito dopo lo shampoo. Lasciare in posa per almeno 5 minuti e poi risciacquare.

ALTRI RIMEDI: i trucchi salva-chioma

Per mantenere i tuoi capelli sani, forti e ben ancorati è bene seguire una routine che preveda una serie di accorgimenti: ecco per te qualche utile strategia salva-chioma!

  1. Non pettinare i capelli sotto la doccia! Il capello quando è bagnato tende ad essere elastico e quindi più incline a spezzarsi con la presenza di nodi difficili da sciogliere.
  2. Una volta lavati, i capelli non vanno strofinati ma tamponati con un asciugamano, meglio ancora avvolgerli in un turbante.
  3. Quando asciughi i capelli mantieni il phon il più distante possibile e se puoi asciuga solo la chioma lasciando le punte bagnate così da evitare eccessivo calore.
  4. Eliminare la piastra: impara ad amare i tuoi capelli anche al naturale.
  5. Sostituisci le spazzole di ferro con quelle con le setole naturali.
  6. Non tentare di districare i nodi strappandoti i capelli, la fase dello spazzolamento deve essere molto delicata per scongiurare la caduta dei capelli.
  7. Evita di utilizzare gli elastici fatti con parti in ferrogomma o plastica in quanto tendono ad aggrovigliare i capelli ed a spezzarli. Riscopri gli scrunchies.

 

 

 

 

APPENDICE

FAQ: le domande più frequenti sulla caduta dei capelli

Quanto dura la caduta dei capelli in autunno?

La condizione di caduta di capelli stagionale normalmente è fisiologica e quindi, in genere, dura poche settimane. Se però si nota che la caduta dei capelli tende a protrarsi, ci si potrebbe trovare in presenza di una caduta anomala.

Quanti capelli si perdono al giorno in autunno?

Mediamente si stima che ciascuno arrivi a perdere tra i 50 e i 70 capelli al giorno, ma nel periodo autunnale la caduta dei capelli tende ad intensificarsi.

Come prevenire la caduta dei capelli in autunno?

Si possono adottare piccoli e semplici accorgimenti in grado di prevenire la caduta di capelli: fare una dieta equilibrata, massaggiare il cuoio capelluto, mantenere la frequenza degli shampoo con prodotti delicati, risciacquare abbondantemente i capelli e in caso di caduta di capelli in tempi normali si consiglia un trattamento anti-caduta.

Perché in autunno cadono i capelli?

I capelli hanno un loro ciclo di crescita che durante l’autunno e la primavera tende ad accelerare a causa del cambiamento climatico. In questi casi la perdita dei capelli è dovuta al “rinnovamento”. Esistono anche altri fattori responsabili della caduta dei capelli come la predisposizione genetica, la risposta dell’organismo agli ormoni, le diete drastiche che causano numerose carenze di sostanze nutritive, stress prolungato e l’uso di alcuni farmaci.

Cosa fare per evitare la caduta dei capelli?

È possibile agire sul problema assumendo integratori alimentari. Per quanto riguarda l’alimentazione bisogna privilegiare frutta e verdura di stagione, tutti i pesci ricchi di Omega 3latticiniuova e legumi. Infine, in questo periodo, i capelli non andrebbero mai lavati troppo spesso e, in aggiunta, è consigliabile utilizzare prodotti delicati e specifici.

Come curare i capelli in autunno?

Shampoo specifici o integratori possono essere utilizzati sia quando la caduta dei capelli è stagionale, sia quando è legata a fattori come stress, stanchezza o scompensi ormonali, per cui l’organismo ha bisogno di rimettersi in forma.

Il lavaggio frequente dei capelli influisce sulla loro caduta?

Lavare i capelli spesso, anche tutti i gironi, non fa male e non influisce sulla caduta dei capelli. È però necessario utilizzare shampoo adeguati, in base alla propria cute e ai propri capelli, evitando prodotti aggressivi.

Cosa deve contenere un integratore per essere davvero efficace contro la caduta dei capelli?

Diversi studi hanno dimostrato che la biotina è una vitamina fondamentale per la salute dei nostri capelli e della nostra cute. La sua carenza può portare infatti ad una perdita incontrollata dei capelli, nettamente superiore a quella fisiologica a cui siamo abituati. Tra i sali minerali, lo zinco è in particolarmente efficace per rafforzare i capelli. La Camelia Sinensis, conosciuta comunemente come tè verde, apporta innumerevoli benefici in tutto il nostro organismo, capelli compresi. Il tè verde può prevenire efficacemente la perdita dei capelli sia nelle donne che negli uomini. Infine i semi di lino, ricchi di Omega 3 sono un perfetto alleato per le chiome rovinate e stressate. Sono infatti ottimi per curare la salute del capello secco e crespo, proprio perché hanno funzioni emollienti e protettive.

L’autunno è una stagione davvero affascinante sotto diversi punti di vista.

Periodo di passaggio tra le calde giornate estive e i primi freddi invernali, è una stagione molto caratteristica: la natura si prepara ad affrontare l’inverno, cadono le foglie ormai inutili dagli alberi e le piante si preparano a superare le basse temperature dell’inverno.

In un certo senso l’autunno è la stagione dell’ordine, della pulizia, nella quale la natura si ripulisce dal superfluo (fa cadere le foglie ormai non più utilizzabili) e rimane con l’essenziale pronta per il periodo più intenso che la attende.

Allo stesso modo della natura, anche noi come individui possiamo sfruttare questo periodo a nostro vantaggio cercando di seguire il flusso naturale della stagione al fine di riordinare priorità, obiettivi, progetti, concentrarsi solo sul necessario e il realizzabile scartando il superfluo e creare i nostri spazi interiori di pace e serenità nei quali rifugiarci per sfuggire dal trambusto della routine di tutti i giorni ed evadere dei pensieri/preoccupazioni; in modo da organizzare al meglio le nostre attività e allo stesso tempo, ritagliare tempo alla cura di noi stessi in termini di benessere spirituale e psicologico.

Le stagioni influenzano sempre il mood e le emozioni e in particolare, l’autunno influenza il tono dell’umore e le emozioni in modo significativo grazie all’arrivo del freddo, delle ore di luce ridotte e del passaggio all’oro solare.

Di seguito riportiamo tutti i dettagli sugli insegnamenti da applicare ispirandosi alla stagione autunnale, i benefici che può apportare sulla nostra psiche e le influenze positive e negative che comporta in termini di benessere psichico e spirituale.

 I COLORI DELL’AUTUNNO: l’influenza sulla psiche [1]

Alla stagione autunnale spesso si associano stati d’animo di tristezza, malinconia, irritabilità e una predisposizione ad una maggiore introspezione.

Nella stagione dei colori rosso, marrone, giallo e arancio queste tonalità sono percepite dal nostro cervello come meno attivanti e per tale motivo, le persone che soffrono di bassa autostima o insicurezza potrebbero essere predisposti a maggiori episodi di depressione, malinconia, attacchi di panico, sperimentando stati di ansia e depressione autunnale (simile alla SAD sindrome da depressione stagionale di cui trovi l’articolo nella sezione https://auxiliawellness.it/winter-blues-il-disturbo-affettivo-stagionale-dellinverno/).

Se in estate le gradazioni estive stimolano l’azione e l’intraprendenza, le tinte autunnali stimolano la nostra psiche alla riflessione, alla solitudine, all’osservazione e alla calma.

Tale aspetto non è certamente negativo in quanto permettono di rallentare, fermarsi, riflettere a livello più profondo e di prendersi del tempo per ascoltare la propria voce interiore sviluppando maggiore conoscenza del proprio mondo interiore e permettendoci di relazionarsi con il nostro IO e con le persone che ci stanno intorno in maniera più bilanciata, conscia e attenta.

Tale mood incentrato sulla propria interiorità permette inoltre, di fare spazio alle cose davvero utili, importanti, tralasciando e accantonando il superfluo per focalizzarsi solamente sugli obiettivi, sentimenti, emozioni e questioni che davvero contano e ci rendono felici, su ciò che ci fa stare bene.

 AUTUNNO: il momento dell’abbondanza e della raccolta

Dal latino autumnus, (participio passato del verbo augère) il cui significato è “aumentare, arricchire” deriva la caratterizzazione dell’autunno come stagione appunto dell’abbondanza, ricchezza.

L’autunno è la stagione di raccolta dei frutti dell’estate per accantonare tale abbondanza come scorta in vista dell’inverno quale stagione di ristrettezze.

Dal punto di vista dell’interiorità è il momento più idoneo per raccogliere i frutti dell’anno in termini di obiettivi conseguiti (che erano stati i propositi di gennaio) e tirare le somme delle varie situazioni che si sono andate a creare durante l’anno.

L’autunno è il momento per vedere e valutare ciò che abbiamo conseguito ed esserne GRATI, proiettando il sentimento potente della gratitudine su ogni cosa ottenuto sia a livello lavorativo, familiare, relazionale e sia a livello personale in modo da sentirci FELICI E APPAGGATI per tutti i risultati conseguiti. È un modo vero e proprio di rendersi conto di ciò che abbiamo ottenuto ed apprezzarlo a PIENO.

“La felicità non deriva dall’ottenere ciò che desideri ma dal desiderare ciò che già possiedi”.

Inoltre, la stagione autunnale è la stagione dei SEMI, che sono l’origine della vita per le future piante e che una volta impiantati, scendendo nelle profondità del terreno, si attiveranno e germoglieranno in primavera come nuova fonte di vita appena nata.

Questa attività, per analogia a livello della nostra psiche ha un valore simbolico notevole.

Attraverso una semplice trasposizione del seme come pensiero o emozione all’interno della nostra psiche, impiantare il seme significa a livello psicologico per noi impiantare una MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA e dunque, attivare un PROCESSO DI RISVEGLIO INTERIORE che avviene a livello molto profondo della nostra aurea energetica.

In questo modo, attraverso una maggiore consapevolezza del proprio IO interiore, si potrà affrontare l’autunno come stagione del CAMBIAMENTO in maniera più serena e con meno timori. Per ottenere questo stato di calma interiore è necessario riconoscere ed accettare la funzione essenziale delle proprie emozioni (sia positive, sia negative).

“Per poterti evolvere e rinnovare hai bisogno di volgerti al tuo interno e affrontare le tue emozioni, anche quelle meno piacevoli, fare i conti con la tua realtà e dove possibile agire per modificarla”.

LA DEPRESSIONE AUTUNNALE: caratteristiche e rimedi

A volte scavare a fondo nella propria psiche andando a conoscere i tasselli complessi della propria interiorità porta degli scompensi notevoli che possono sfociare nella depresione autunnale.

Per evitare il sopravvento di depressione e pensieri negativi bisogna imparare a gestire il cambiamento stagionale adattandosi ed integrandosi con i cambiamenti fisici e di umore della stagione.

MALINCONIA

Ad esempio la tipica malinconia autunnale non deve sfociare in depressione ma deve essere presa come una analisi lucida sul passato, sugli insegnamenti che si sono ricavati da tali esperienze e sul fatto che quel passato ormai concluso doveva andare in quel modo per permetterci di apprendere quelle lezioni e che ormai come ciclo chiuso della nostra vita non va riaperto e anzi, va accolto e analizzato solo come ricordo di insegnamenti che ci hanno aiutato a diventare le persone che oggi siamo.

La tristezza che si genere dal ricordo non deve essere presa come negativa, ma anzi va accolta e interpretata come lucida testimonianza che quelle vicissitudini del passato sono grandi maestre di vita a tutti gli effetti.

Questa accettazione del DOLORE permette di RINNOVARSI continuamente e adattarsi al cambiamento in quanto accettando la tristezza passiamo oltre e affrontiamo le novità con maggiore consapevolezza.

I BENEFICI DELL’AUTUNNO: come sintonizzarsi con il mood della stagione

  1. L’AUTUNNO COME STAGIONE INTERIORE DEL LASCIAR ANDARE e DEL RINNOVAMENTO

Basta osservare il cadere delle foglie dagli alberi per capire ed intuire facilmente il messaggio che questa stagione porta con sé: LASCIA ANDARE.

Il processo naturale parla chiaro: le foglie cadono dai rami poiché ormai secche e prive di sostanze nutritive e l’albero si prepara all’inverno spostando la propria energia dal tronco alle radici per prepararsi ad accogliere i le gemme che sbocceranno con la primavera le quali si nutriranno anche grazie al nutrimento che le foglie secche lasciano sul terreno dopo la caduta arricchendo e nutrendo le gemme indirettamente.

Allo stesso modo, interiormente la nostra psiche e la nostra aura energetica possono abbracciare lo stesso percorso: chiudere con i cicli del passato, lasciar cadere le vicende morte, passate e lasciar andare ciò che non serve più, per poterci RINNOVARE E PREPARARE PER LE FUTURE STAGIONI, TRA CUI LA PRIMAVERA INTERIORE COME PERIODO DI NUOVA FIORITURA SPIRITUALE.

Assorbire le esperienze seppur dolorose del passato imparando dai propri errori e facendo tesoro di tali insegnamenti permette di allenare la RESILIENZA e COLTIVARE LA FIDUCIA IN SE STESSI e nelle proprie ENERGIE INTERIORI.

Nei periodi difficili di incertezza e solitudine bisogna ricercare le proprie radici riconnettendosi alla propria parte più saggia e profonda.

BISOGNA essere FORTI ma FLESSIBILI.

Stare a contatto con la natura permette di acquisire fiducia e sicurezza che difficilmente si acquisiscono lontano dal contesto naturale e se non ben allineati con la fase stagionale.

Il processo naturale del lasciar andare” non è uguale per tutti e consiste nel guarire le proprie ferite e si ottiene imparando a gestire le emozioni e a connettersi con la propria voce interiore.

  1. ALIMENTAZIONE NATURALE: i cibi autunnali nutrono mente e spirito

Il cibo e l’alimentazione hanno una forte influenza sulle nostre emozioni e sull’umore, e viceversa, le alterazioni a livello psicologico influenzano i comportamenti alimentari e la scelta del cibo che consumiamo.

Le persone con una maggiore sensibilità al cambio stagione spesso sono soggette a maggiori sbalzi umorali e attacchi di irritabilità e di conseguenza sono soggetti ad attacchi di fame emotiva che spingono a ricercare dolci e carboidrati.

Per proteggere il corpo da questi attacchi evitando di indurre diversi squilibri emotivi assumere i cibi di stagione può aiutare notevolmente a prevenire i malanni stagionali, affrontare l’autunno e prepararsi al meglio all’arrivo del freddo invernale.

Si consiglia infatti, di nutrirsi con molte vitamine e sali minerali per per proteggere l’organismo, prevenire i mali di stagione e gli squilibri emotivi.

  1. AUTUMN LIFESTYLE: vivere in armonia con la natura

La psiche è un complesso di abitudini ed emozioni che influenzano e determinano la qualità della nostra vita.

Per tale motivo è importantissimo prendersi CURA DELLA PROPRIA ROUTINE ABITUALE per evitare che abitudine nocive danneggino il proprio equilibrio interiore.

A tal proposito, può essere utili inserire nella propria ruotine delle routine POTENZIANTI che aiutino ad abituarsi alla diminuzione della luce senza sfociare in insonnia, stanchezza e cali d’umore.

7 SEMPLICI SUGGERIMENTI DI ROUTINE POTENZIANTI:

  1. Fai passeggiate all’aperto, possibilmente nel verde, un recente studiodimostra che il contatto con la natura abbassa i livelli di stress, ansia e depressione. 
  2. Dedicati al movimento e ad attività di concentrazione al mattino, facendo pause rigeneranti, magari praticando pochi minuti di meditazione.
  3. Rallenta invece le tue attività nel pomeriggio ed evita sforzi mentali e fisici la sera. Dormirai meglio e potrai anticipare la sveglia.
  4. Svegliati presto per fare scorta di luce solare (fonte preziosa di vitamina D e buon umore).
  5. Coltiva le tue relazionie ritaglia anche uno spazio per te.
  6. Dedicati alle tue passioni e concediti dei momenti di piacere e di rilassamento durante le tue giornate.
  7. Rendi accoglienti gli spazi in cui vivi, non dimenticare di prenderti cura dell’ambiente in cui trascorri il tuo tempo, la tua casa o il tuo ufficio.

La chiave di tutto è sempre L’EQUILIBRIO DEL PROPRIO BIORITMO e poiché esso viene influenzato dalle stagioni SINTONIZZARSI CON LA NATURA è la migliore strategia in ogni ambito.

[1] https://psicoterapiaolistica.it

Con il cambio stagione arrivano tanti cambiamenti anche in ambito salute.

Le temperature cambiano, il freddo aumenta, le giornate si accorciano, ci sono più sbalzi di temperatura e ci si ammala più facilmente.

I classici primi raffreddori, tosse, influenze leggere, mal di gola, sono solo alcuni dei tipici segni dei malanni stagionali che come ospiti indesiderati si ripresentano ogni anno puntualmente.

Con i primi freddi si parla sempre di malanni come “l’influenza”, anche se più correttamente dovrebbe chiamarsi disturbo simil influenzale, in quanto l’influenza vera e propria come patologia virale raggiunge il suo picco alla fine dell’inverno.

Tali disturbi possono dimostrarsi molto fastidiosi e debilitanti per la vita lavorativa, scolastica e in generale per tutte le attività quotidiane.

Vediamo in dettaglio le tipologie di disturbi e come attuare una efficace prevenzione naturale.

I MALANNI STAGIONALI

  • raffreddore
  • mal di gola
  • tosse
  • febbre
  • spossatezza

Questo elenco è forse il più comune dei disturbi simil influenzali tipico delle mezze stagioni, in particolare del periodo autunnale.

Il motivo per il quale sopraggiungono questi primi malanni dipende dall’equilibrio delle difese immunitarie del nostro organismo.

LE DIFESE IMMUNITARIE [1]

Le vie respiratorie dispongono di un sistema efficace in grado di intrappolare microbi, polvere, smog, polline e in generale qualsiasi sostanza estranea all’organismo e potenzialmente dannosa.

Il muco, che spesso annoveriamo tra i fastidi tipici della stagione fredda, è in realtà una delle armi migliori a disposizione del nostro corpo per difendersi da questi intrusi. Viene prodotto da particolari cellule mucipare, che rivestono naso, trachea e bronchi: lo strato sottile e appiccicoso di muco che ricopre naturalmente le vie respiratorie serve proprio a intrappolare le sostanze estranee che attraverso il naso o la bocca entrano continuamente nel nostro corpo.

Oltre alle cellule mucipare, particolari cellule provviste di una sorta di ciglia, dette cellule ciliate, oscillano per “spazzare via” le particelle catturate dal muco e sospingerle verso l’esterno. Questo sistema di pulizia semplice ma efficace consente di proteggere i polmoni.

IL FREDDO FA MALE ALLA SALUTE?[2]

Il freddo di per sé non fa male alla salute: sono piuttosto gli sbalzi di temperatura e il riscaldamento artificiale a minacciare le nostre difese.

L’aria secca degli ambienti riscaldati inaridisce le mucose, compromettendo la loro capacità di produrre muco, e asciuga lo strato di muco che riveste normalmente le nostre vie respiratorie.

Il passaggio da ambienti riscaldati al freddo esterno inoltre (il tipico colpo di freddo) può far diminuire ulteriormente l’efficienza delle mucose.

Agenti patogeni come batteri e virus, cui normalmente verrebbe impedito l’accesso, riescono così a penetrare in profondità nelle vie respiratorie e possono causare danni anche gravi.

ALLORA PERCHÉ QUANDO FA FREDDO CI SI AMMALA DI PIÙ?

Di tutte le malattie stagionali, solo il 10% è di origine batterica, il resto è virale e i virus sopravvivono con maggior facilità al freddo.

Ma il diffondersi dei malanni di stagione è anche facilitato dalla maggior permanenza delle persone in luoghi chiusi, che nella stagione fredda sono più affollati e meno areati del solito.

Anche il riscaldamento fa la sua parte, come abbiamo visto, rendendo l’aria più secca e le difese meno efficienti.

Ecco quindi che l’autunno e l’inverno sono le stagioni in cui è più facile che si diffonda questo tipo di patologie.

COME SI DIFFONDONO I VIRUS?[3]

Il contagio avviene sia per via diretta che indiretta.

Il virus si diffonde per via diretta attraverso la saliva, attraverso le microscopiche goccioline che emettiamo quando parliamo, tossiamo o starnutiamo.

Ma i virus sono in grado di sopravvivere per qualche ora anche fuori dall’organismo: ciò permette la trasmissione indiretta, attraverso il contatto con le mani o superfici infette.

COME DIFENDERSI?[4]

Il nostro organismo è già dotato di difese importanti, ma a volte hanno bisogno di una mano.

  • Un primo accorgimento che possiamo prendere sempre è quello di proteggere le alte vie respiratorie coprendo bocca e naso con una sciarpa: in questo modo manterremo la giusta umidità;
  • Bisogna ricordarsi inoltre di inspirare con il naso ed espirare con la bocca, per sfruttare anche la funzione di filtro del naso stesso;
  • Un accorgimento semplice ed efficace è quello di lavarsi frequentemente le mani ed evitare di toccare naso, occhi e bocca dopo la permanenza in luoghi affollati e frequentati da altre persone (ad esempio i mezzi pubblici);
  • Per lo stesso motivo, è importante areare di frequente i luoghi affollati;
  • Ricordiamoci di mettere sempre la mano davanti alla bocca quando starnutiamo: un altro consiglio “della nonna” che non è solo buona educazione, ma vera prevenzione, perché la mano farà da barriera verso gli altri impedendo alle goccioline di saliva di raggiungerli;
  • E le Vitamine? Mentre la vitamina D ha un effetto positivo sul sistema immunitario, il ruolo della vitamina C è stato un po’ ridimensionato: fermo il suo ruolo di antiossidante, non sembra infatti avere la capacità di prevenire i malanni stagionali, anche se aiuta a ridurre la durata dei sintomi.

COSA FARE QUANDO L’INFEZIONE È IN ATTO?[5]

Normalmente le infezioni stagionali si risolvono in una decina di giorni. In caso contrario, come anche nel caso in cui siano presenti sintomi molto accentuati, è bene consultare il medico.

In generale, non bisogna assumere antibiotici ai primi sintomi: oltre che inutili nei casi di infezione virale, sono anche dannosi per i batteri “buoni” presenti nel nostro intestino, e che aiutano il sistema immunitario.

Per quanto riguarda invece la tosse, è meglio non assumere sedativi indicati per quella secca se c’è produzione bronchiale, perché impediscono di espellere il catarro.

Ricorda che sono disponibili anche rimedi non farmacologici per il benessere delle vie respiratorie, come lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, umidificatori per ambienti e – da non sottovalutare – l’abitudine a osservare cicli di sonno regolari.

LA PREVENZIONE: prevenire è meglio che curare [6]

La migliore arma per prevenire i malanni autunnali è certamente la prevenzione, ancora meglio se fatta in modo naturale.

Di seguito riportiamo alcune misure preventive molto inutili per combattere in modo naturale tosse, raffreddore e gli altri malanni simil influenzali:

  1. Mangiare sano: non saltare mai la prima colazione, fare tre pasti completi che prevedano sempre frutta e verdura, evitare bibite e cibi con troppo zucchero e fare sempre gli spuntini per evitare di arrivare affamati al pasto. Possono sembrare delle banalità ma aiuteranno il nostro sistema immunitario a lavorare al meglio.
  2. Riposare: dormire a sufficienza, ovvero almeno 7 ore per notte, è fondamentale. Una carenza di sonno, infatti, può portare ad un abbassamento delle difese immunitarie. Molto importante è anche trovare del tempo per rilassarsi, in quanto il relax oltre a ricaricare le energie fisiche e psicologiche, tiene a bada lo stress aiutando così le difese immunitarie.
  3. Attività fisica: l’esercizio riattiva la circolazione del sangue e potenzia la funzione immunitaria.
  4. Igiene: i malanni di stagione sono spessi causati da virus che possiamo contrarre in ogni attività quotidiana, proprio per questo la prima regola anti contagio è lavarsi bene le mani. Non solo prima di mangiare, ma anche prima di toccarsi naso, bocca e occhi e ogni volta che rientriamo a casa.
  5. Protezione: per una protezione ottimale è bene usare una strategia in&out. Coprirsi bene indossando cappello e sciarpa già all’arrivo dei primi freddi può aiutare ad evitare il contagio da parte dei virus. Molto utili in fase di prevenzione sono anche gli integratori alimentari a base di Vitamina C, Echinacea, Uncaria e Papaya Fermentata per un’azione dall’interno che vada a stimolare le nostre difese immunitarie.

DIFESE IMMUNITARIE: l’importanza delle VITAMINE[7]

Le vitamine sono fondamentali per il benessere dell’organismo ed è scientificamente dimostrato che un’alimentazione ricca di frutta e verdura apporta la giusta quantità di vitamine, sali minerali, polifenoli, flavonoidi e sostanze antiossidanti che stimolano e rafforzano il nostro sistema immunitario.

Mantenere alte le difese immunitarie, infatti, è la migliore forma di prevenzione contro i malanni di stagione, soprattutto quelli che coinvolgono le vie respiratorie.

In particolare è importante assumere alimenti ricchi di Vitamina C, come ad esempio agrumi, kiwi, ananas, peperoni, pomodori, cavolfiori, broccoli, lattuga e radicchio.

La Vitamina C, infatti, può aiutare sia in fase preventiva che ad accelerare i tempi di guarigione.

Anche le Vitamine B sono fondamentali per un corretto funzionamento del sistema immunitario e per la produzione di anticorpi che difendono l’organismo dalle infezioni tipiche della stagione fredda. Per fare il pieno di vitamina B è bene introdurre nella nostra dieta lievito di birra, fagioli freschi, lenticchie, nocciole, mandorle, cavolo, cavolfiore, latte, soia.

Molto utili sono anche le vitamine A, D ed E per prevenire le malattie di raffreddamento.

SISTEMA IMMUNITARIO: I MIGLIORI INTEGRATORI PER RAFFORZARE LE DIFESE NATURALI[8]

 ECHINACEA

L’assunzione regolare di Echinacea è particolarmente efficace nella prevenzione delle malattie del raffreddamento, influenza, infezioni del sistema respiratorio (raffreddore e tosse) e di quello urinario (cistite). L’Echinacea, infatti contienepolifenoli, acido cicorico e echinacoside, sostanze ad azione immunomodulante e dalle proprietà batteriostatiche ed antivirali.

L’efficacia dell’assunzione di Echinacea è dimostrata da studi scientifici, aumentando l’attività dei globuli bianchi sostiene le difese immunitarie aiutando a prevenire influenza e raffreddore o accelerando i tempi di guarigione.

PAPAYA FERMENTATA

Studi scientifici dimostrano la straordinaria efficacia della Papaya Fermentata nello stimolare le difese immunitarie innate e acquisite e le difese antiossidanti per prevenire l’insorgenza di malattie.

Gli enzimi antiossidanti, selenio e flavonoidi, si potenziano grazie al processo di fermentazione assicurando lo smaltimento delle tossine, garantendo il benessere dell’apparato circolatorio e contrastando l’ossidazione delle cellule prevenendo i danni causati dai radicali liberi. Effetti benefici sono stati riscontrati per molte patologie come influenza, artrosi, malattie autoimmuni, degenerative e neurodegenerative.

PROBIOTICI

La maggior parte delle difese immunitarie (oltre l’80%) ha origine nell’intestino, proprio per questo rafforzare l’equilibrio dell’ecosistema intestinale può avere un effetto positivo sulla salute generale dell’organismo. L’assunzione di Fermenti Lattici Probiotici favorisce l’equilibrio della flora intestinale andando così a stimolare le naturali difese dell’organismo.

DOLORI DA FREDDO: COME PREVENIRE DOLORI MUSCOLARI E REUMATISMI[9]

Le temperature fredde e le giornate umide e piovose portano sempre con sé i dolori tipici della stagione invernale.

I sintomi più classici sono proprio il mal di schiena ed i dolori cervicali ma si possono presentare anche persistenti rigidità muscolari soprattutto al mattino.

Questa tipologia di disturbi è più frequente nelle persone anziane, in cui a causa dell’età si presenta il deterioramento dei tessuti muscolo-scheletrici.

Clima rigido e esposizione prolungata al freddo umido accompagnano la stagione invernale, dobbiamo rassegnarci, ma come prevenire i fastidiosi dolori da freddo?

La prima accortezza è quella di evitare gli sbalzi di temperatura, in quanto sono i primi potenziali responsabili di lesioni muscolari e fastidi dovuti al freddo. Vestire in modo adeguato coprendo bene cervicale, spalle e reni può aiutare a proteggersi dai pericolosi colpi d’aria.

Se ci si allena in inverno o se semplicemente si è particolarmente sensibile al freddo bisogna prestare ancora più attenzione ed arricchire la dieta di cibi ad azione antiossidante come legumi, pesce, aglio, zenzero, frutta secca, frutti rossi e peperoncino.

Mal di schiena e dolori articolari non vanno mai sottovalutati in quanto possono diventare costanti e persistenti portando a patologie croniche come reumatismi articolari, artrite, artrosi, lombalgia e simili.

Per questa ragione se il semplice dolore articolare o il mal di schiena fanno fatica a passare, è bene lasciare a riposo e al caldo la zona infiammata e consultare il medico di fiducia o un fisioterapista.

 

 

 

 

 

[1] Il Dott. Paolo Fanari, Direttore della U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica di Auxologico Piancavallo

[2] [2] Il Dott. Paolo Fanari, Direttore della U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica di Auxologico Piancavallo

[3] [3] Il Dott. Paolo Fanari, Direttore della U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica di Auxologico Piancavallo

[4] [4] Il Dott. Paolo Fanari, Direttore della U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica di Auxologico Piancavallo

[5] [5] Il Dott. Paolo Fanari, Direttore della U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica di Auxologico Piancavallo

[6] https://www.ecofarma.it/

[7] https://www.ecofarma.it/

[8] https://www.ecofarma.it/

[9] https://www.ecofarma.it/

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