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Settembre è arrivato e come ogni settembre porta con sé la consapevolezza che un nuovo inizio di un “nuovo anno” (inteso come nuovo anno di impegni e progetti e non solare) sia imminente.

Spesso settembre viene visto come il mese della rinascita, del ricominciare da capo, del ritrovare una propria dimensione, una propria routine dopo i mesi estivi di svago mentale e fisico per ritrovare quel benessere psico-fisico ed energetico che l’estate ha un po’ sconvolto.

Questo mese porta con sé anche un certo senso di ansia e frustrazione, in quanto tutti sappiamo quanto sia importante rimettersi in carreggiata e riprendere i ritmi serrati di scuola, lavoro, allenamento, dieta, impegni di ogni tipo, può portare ad ansia da prestazione.

Tutti questi impegni determinano un senso di Urgenza, un senso di angoscia per la mole di attività da sostenere, che se gestiti male con fretta o con voglia di ottenere tutto e subito con dei risultati immediati, portano solamente a disagi, dispendio di energie e obiettivi non portati a termine in maniera ottimale.

Voler fare tutto bene e fin da subito per ottenere dei risultati immediati porta ad un sovraccarico di tensioni e spesso non ci porta che a risultati temporanei ma non duraturi nel tempo.

Per fare in modo che settembre diventi un mese piacevole e non stressante si può applicare un concetto molto semplice ma potente: GRADUALITA’.

Di seguito tutti i dettagli.

COME RIPRENDERE LE ROUTINE DI SETTEMBRE?

La gradualità è un concetto molto importante perché consiste nell’attuare ogni attività che ci siamo prefissati di ricominciare nel mese di settembre con un approccio molto ben strutturato.

Invece di reimmergerci in una routine fissa e molto fitta fin da subito, potremmo fissare un calendario modulare per tutto il mese di settembre con attività via via di intensità crescenti passando da una settimana alla successiva in maniera misurata.

Nella prima settimana di settembre si può fissare un calendario con routine virtuose che aiutino il nostro organismo a riprendere i ritmi senza forzature e senza sovraccarico.

Sia che siano attività di allenamento, di dieta, di lavoro, di impegni burocratici, di scuola, di studio, commissioni varie, visite mediche di routine, acquisti previsti, spese (tasse, assicurazioni, rate ecc) e molto altro, si potrebbe iniziare con il fissare semplici regole per ricominciare in maniera graduale senza avere uno shock diretto dallo stile di vita e dal mood vacanziero precedente.

Ad esempio si potrebbe iniziare con questi piccoli passi:

PROGRAMMAZIONE & ORGANIZZAZIONE

Nessuna attività sarà mai ottimale senza una buona organizzazione.

La pianificazione è una ottima alleata per evitare stress o sovraccarico di attività nella gestione di tutte le nostre attività.

Per pianificare al meglio settembre si può fare una lista di tutte le attività che abbiamo in mente di svolgere nel mese (ad esempio impegni di lavoro, scuola, studio, hobby, commissioni e svago) e distribuirle nelle 4 settimane del mese in modo da avere una distribuzione ben bilanciata e non eccessiva in alcuni giorni rispetto ad altri. In tale modo, si evitano gli stress e si hanno ogni giorno impegni in modo sostenibile e ben ordinato impedendo così disdette, ritardi o annullamenti.

LA SVEGLIA

Invece di ricominciare settembre con una sveglia molto mattiniera rispetto ai ritmi estivi, si potrebbe iniziare qualche giorno prima dell’inizio di lavoro o scuola a rimettere la sveglia un quarto d’ora prima avvicinandosi via via giorno dopo giorno all’orario solito al quale di mattina ci si sveglia, in modo da abituare il corpo gradualmente senza accusare i primi giorni di sonno ridotto in maniere eccessiva.

E’ importante anche, riabituare il corpo ad andare a letto ad un orario migliore dei ritmi estivi dove si faceva l’alba. Via via che inizia il mese, bisognerebbe anticipare l’orario del letto di una h in modo da riabituare gradualmente il corpo ad avvicinarsi all’orario poiù idoneo per dormire almeno 8 h a notte calcolate in base all’ora della sveglia mattutina.

In generale una buona REGOLE DEL BENESSERE è comunque svegliarsi molto presto la mattina in modo che il corpo si attivi subito, sia pieno di energie velocizzando così anche il metabolismo. Inoltre, il vantaggio dell’essere mattinieri è che svegliarsi presto permette di rimanere sempre in anticipo sulle attività della giornata, avendo del tempo extra per varie attività che ci fanno stare bene, prima di iniziare le attività quali lavoro o scuola che sono d’obbligo e che ci portano stress e pensieri.

Per esempio, svegliandosi alle 6 si ha la possibilità di fare molte cose entro le 9 (orario classico di inizio del lavoro) come sistemare casa, fare magari meditazione, qualche faccenda, leggere un libro, aiutare i figli, accompagnarli a scuola, magari fare una passeggiata, portare fuori il cane, occuparsi dei propri animali da cmpagnia, dedicarsi al proprio partner, fare una corsa, un hobby, sentire della buona musica o comunque, una attività che dia serenità e ci aiuti ad affrontare bene la giornata. In questo modo si prevengono anche gli imprevisti, in quanto, svegliarsi con largo anticipo rispetto all’orario di inizio lavoro regala minuti extra per eventuali eventi inaspettati.

Un altro lato interessante dell’essere mattinieri è che si può vedere l’alba, e già solamente questo evento è un ottimo toccasana, in quanto non solo è un fenomeno naturale molto affascinante, ma il sorgere del sole ci ricorda che ogni nuovo giorno è RICCO DI OPPORTUNITA’ e che avere un nuovo giorno davanti è a tutti gli effetti un DONO che non va sprecato e ci deve sempre ricordare quanto siamo fortunati a poter avere nuove possibilità da cogliere un’altra volta.

COLAZIONE: abitudini alimentari

Anche la routine alimentare in vacanza viene spesso modificata. Si mangia meno sano e di più, con molti sgarri e alimenti grassi.

Per tale motivo a settembre spesso si commette l’errore di voler a tutti i costi ricominciare la dieta o un regime alimentare sano in maniera drastica e immediata. Spesso così, si tende a fare subito dei passi in avanti dal punto di vista dell’approccio salutista ma si rischia di vanificare tutto al primo sgarro o al primo we fuori o uscita dove qualche eccesso di troppo vanifica tutti gli sforzi fatti e ci fa ritornare al punto di partenza.

Per questo è importante approcciarsi alla dieta con una gradualità. Iniziare nella prima settimana di settembre dal ripartire da una sana colazione con frutta, cereali non raffinati, integrali, molti succhi, yogurt, evitare caffè, meglio tisane, centrifughe o estratti, lasciando ancora qualche alimento non proprio Fit magari nella merenda o nel pranzo, per poi riprendere un regime più stretto dalla seconda settimana, passando via via a recuperare del tutto la normale ruotine nutrizionale.

Una regola importante per il CIBO: mangiare sempre con lentezza assaporando il cibo ci permette di apprezzarlo, di gustarlo e di ricordarci che fortuna abbiamo nell’avere a disposizione del buon cibo ogni giorno.

ALLENAMENTO

Lo sport è essenziale per il nostro benessere fisico e difatti, appena rientrati a settembre l’errore comune è quello di fiondarsi in palestra ricominciando una routine molto intensa che porta subito a dolori, infortuni, giorni bloccati a letto, stanchezza e rischio di fare solo danni.

Per questo motivo sarebbe meglio ricominciare ad allenarsi a piccoli passi iniziando magari con esercizi cardio, e con pesi non tutti i giorni, ma inizialmente a giorni alterni riposando tra un allenamento e un altro.

Per rendere più piacevole il ritorno alla routine sportiva è anche consigliato fare sport all’aperto quali passeggiate, erscusione, trekking o corsa in mezzo alla natura, in modo da facilitare la ripresa con la piacevole vista di paesaggi naturali.

Ovviamente, tutti gli sport d’azione, estremi e adrenalici a contatto con il selvaggio e la natura sono super consigliati, sempre però con un pochino di attenzione se non li si pratica da tempo, in quanto essendo sport molto tecnici e spesso pericolosi bisogna essere in ottima forma e mantenere sangue freddo e concentrazione.

 MEDITAZIONE: respira!

Il benessere come sempre ribadiamo con è solo fisico, ma soprattutto mentale ed energetico. Per ritrovare un centro, un equilibrio, un proprio sentiero energetico si può provare con la meditazione, yoga e con la respirazione.

Anche solo pochi minuti al giorno, seduti, con gli occhi chiusi, magari immersi nel verde, in un giardino, sul balcone di casa, o anche nel proprio soggiorno, con la luce del mattino o del tramonto, ascoltando il proprio respiro, ci dona una pace ed una luce interiore che ci permettono di spazzare via i pensieri malsani e focalizzarci sul silenzio, sull’ascolto, sulla propria interiorità. Meditare ci ricorda che non siamo Noi il centro di tutto, ma ne siamo solo una piccola parte e che il mondo non gira intorno a noi e preoccuparsi tanto di fatto non serve a nulla perché ogni singolo problema può essere risolto con la calma e la strategia.

CURA IL TUO CORPO: attua il selfcare 

Il corpo è il nostro tempio e durante le vacanze spesso le routine di cura e benessere vengono tralasciate. Per tale motivo settembre è una ottina occasione per riprendere i ritmi con i quali ci prendiamo cura del nostro corpo con amore. Che siano trattamenti di bellezze, Wellness Routine con massaggi, impacchi, creme, integratori, massaggi o terapie dal fisioterapista o di medicina alternativa sono tutte attività che generano benessere e ci fanno sentire meglio. Sono consigliate soprattutto trattamenti per la cura della pelle, vessata dal sole e dal mare e trattamenti linfodrenanti per combattere l’accumulo di liquidi e gonfiore.

CHECK UP MEDICO

Settembre è anche il mese della cura medica, soprattutto per la prevenzione e la valutazione della propria condizione fisica. Prendersi cura di noi stessi significa anche capire come ci sentiamo e come sta il nostro organismo. In questo mese è fondamentale fare tutte le visite di routine che siano cardiologo, endocrinologo, ginecologo, dentista, senologo, dermatologo e analisi cliniche e mediche ed ecografiche. Il corpo va CURATO e prenderci cura di noi e sapere lo stato del nostro organismo è fondamentale per capire la nostra situazione e sentirci meglio in caso qualche cura sia necessaria.

COLTIVA I TUOI HOBBY

Per ritornare ad una routine virtuosa del benessere e sentirci nuovamente a posto con noi stessi, in salute, in forma, felici e bene centrati dedicarsi al dovere rispettando le scadenze, le nuove regole che ci siamo imposti su nutrizione, allenamento, impegni lavorativi va benissimo, ma può essere molto dispendioso dal punto di vista energetico e spesso stressante.

Per questo, dedicarsi e ritagliare del tempo ai propri hobby, passioni e alle cose che ci piacciono NON DEVE PASSARE IN SECONDO PIANO.

NON DIMENTICARTI DEI TUOI SOGNI: non siamo freddi corpi senza anima, abbiamo uno spirito, una energia potente, USALA!

Impiega quello spazio interiore che hai dentro di te per riempirlo con ciò che ami che sia la lettura, il disegno, la musica, i viaggi, il cinema, il tempo con le persone che ami. Fai del tuo tempo il tuo TEMPIO: così come un tempio viene curato dai monaci, viene decorato, venerato, rendi il tuo tempo uno spazio da curare, da colmare con ciò che ti rende felice.

Per ritornare alla routine normale non occorrono escamotage, vie brevi, prodotti magici che dimezzano i tempi e amplificano gli effetti.

Ciò che serve è COSTANZA, LA CALMA E LA PIANIFICAZIONE.

Solo con una buona routine graduale otterrai effetti duraturi ed efficaci.

Il benessere nasce sempre da un equilibrio tra il corpo ricevente e l’ambiente circostante.

Uno degli elementi naturali che certamente dona benefici ineguagliabili è senza dubbio l’acqua, specialmente se di tipo termale.

I trattamenti legati ai benefici derivanti dall’acqua termale e in generale dall’acqua declinata in ogni forma: liquida, solida (ghiaccio) e gassosa (vapore), sono certamente riscontrabili nei tanti e differenti trattamenti dell’Idroterapia (la terapia dell’acqua).

All’interno della vasta gamma dei trattamenti di Idroterapia, quelli che analizzeremo in questo articolo sono l’Hammam e il Bagno Turco.

Di seguito tutti i dettagli.

DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

L’Hammam indica in Arabo e in inaltre lingue affini, il complesso termale in cui i musulmani effettuano il ghuṣl, o lavacro maggiore, o il wuḍūʾ, o lavacro minore, per conseguire la ṭahāra, o purità rituale, indispensabile per poter poi adempiere all’obbligo canonico della ṣalāt giornaliera (la preghiera islamica giornaliera).

Il termine viene anche identificato come un rito di benessere tipico dei Paesi Mediorientali, praticato anche in Occidente che si sviluppa in un vero e proprio percorso per la purificazione e il rilassamento di corpo e spirito con elementi simili alla sauna e al bagno turco.

L’Hammam è un percorso di benessere e spirituale che aiuta a mantenere in salute l’organismo, originario del mondo Arabo ma che ottiene nel tempo piena diffusione anche in Occidente, diventando parente stretto della forma più semplice del Bagno di vapore: il Bagno Turco.

Questo rituale di benessere sfrutta sfrutta il passaggio dal caldo al freddo e il vapore, portando numerosi benefici all’organismo.

L’Hammam è simile al Bagno Turco, con cui condivide i benefici del vapore caldo, ma si differenzia per la presenza di 2-3 zone con diverse temperature e gradi di umidità, un’area massaggio e una fontana per le abluzioni.

Per il Bagno Turco si intende il concetto riconosciuto con il termine internazionale di Steam Room, ossia la Stanza del Vapore, mentre con Hammam si intende l’ambiente al cui interno devono essere presenti almeno due/tre zone con differenti temperature ed umidità, un’area massaggio (gobek tasi) e qualche fontana per le abluzioni.

Di veri Hammam o Hamam con una sola “m” (come lo si chiama in buona parte della Turchia) ne esistono di vari tipi, i più conosciuti sono quelli della cultura araba e principalmente il turco e il marocchino; nascono entrambi nel tentativo da parte dei legionari romani in terre straniere di ricreare le terme le quali successivamente diventarono punto focale della cultura araba e momento di purificazione per la religione islamica.

Se paragonato ai trattamenti di Sauna e Bagno Turco considerati dei Trattamenti del benessere dell’Idroterapia, l’Hammam acquisisce un valore aggiunto in quanto rappresenta un vero e proprio rituale diviso in varie fasi che devono essere rispettate rigorosamente.

STORIA dell’Hammam

L’origine dell’Hammam ha radici antiche, passando dai primi edifici termali in Siria dei Bizantini nella prima metà del VII secolo d.C. agli edifici poi ereditati dagli Arabi nei secoli successivi che ne fecero dei veri e propri luoghi di culto, aggregazione sociale, purificazione e preghiera, dove fondere la spiritualità con i benefici dell’idroterapia.

L’Hammam nasce più precisamente ad Istanbul, che all’epoca si chiamava Costantinopoli.

Quando la città venne conquistata dall’impero Ottomano, i turchi sfruttarono le terme costruite dai romani per creare luoghi di aggregazione tra donne e uomini di ogni ceto sociale.

Furono inoltre utilizzate anche come punto d’incontro prima di eventi importanti della vita come matrimoni, nascite e circoncisione: fare il bagno significava purificarsi prima del grande evento.

Nel panorama culturale dell’Oriente e Medio Oriente il fascino del Bagno Turco o bagno di vapore e dunque anche della Hammam è ben radicato nella cultura popolare che ritroviamo come esplicito riferimento a questa pratica all’interno della raccolta di novelle, di varia provenienza, costituita a partire dal X secolo e nota come Le mille e una notte.

Sherazade, la narratrice de: “Le mille e una notte”, il libro famoso in tutto il mondo di provenienza del Medio Oriente, affermava “che una città non possa dirsi completa se non possiede un Hammam”.

Un altro aspetto da sottolineare è che gli hammam erano sparsi su tutto il territorio arabo e non solo nei centri delle grandi città, come avveniva con le terme

Questo aspetto sottolinea come i califfi dimostravano di dare le stesse possibilità a tutti gli abitanti di diverso ceto sociale di avere accesso a questo rituale di purificazione e centro di aggregazione sociale.

STRUTTURA E FUNZIONI dell’HAMMAM

A livello sociale l’Hammam in ambito romano, greco, bizantino e poi arabo ha ricoperto un notevole nodo focale di aggregazione sociale come luogo ideale per incontrarsi, passare piacevolmente il tempo, curando o prendendosi cura del proprio corpo, sviluppando anche affari di lavoro vantaggiosi.

Con la separazione dei sessi vigente come regole da rispettare, l’apertura dell’Hammam era sancita essere disponibile ugualmente per lo stesso numero di ore per entrambi i sessi.

La manutenzione di tali impianti è tale, che è richiesto l’impiego di un grande numero di addetti una parte incaricata delle caldaie dove l’acqua veniva riscaldata per essere immessa, tramite tubazioni, nelle sale, una parte addetta al massaggio dei corpi, una parte incaricata della depilazione (assai diffusa tanto fra le donne quanto fra gli uomini) tramite una pasta depilatoria – la nūra – di cui non si conosce perfettamente la formula, e una parte infine che si occupava di portare generi di conforto agli utenti che, sovente, si intrattenevano a lungo nei locali per tutto il tempo consentito.

Il rituale originale, soprattutto, in Europa ha subito diversi adattamenti nel corso del tempo ma, generalmente, il percorso si snoda in tre sale diverse:

  • Il trepidarium, una stanza dove la temperatura è tra i 30 e i 35 gradi: costituisce il primo step per abituarsi al calore ed ambientarsi. Segue poi la pulizia del corpo con il rituale del savonage, in cui il corpo viene interamente spalmato con sapone nero, antiossidante e ricco di vitamina E. Questa fase è un momento di riscaldamento del corpo ne avviene sostando in una o più stanze con temperatura e umidità crescente. Durante questo percorso ci si deve rinfrescare versandosi sul capo acqua fresca generalmente con un mestolo (abluzioni).
  • Il calidarium con umidità fino al 95% e temperatura da 30 a 60 gradi (in media ai 45C°), dove il corpo inizia la fase di sudorazione rendendo la pelle più luminosa. Dopo questa fase si prosegue con l’esfoliazione con il guanto Kessa e di nuovo il lavaggio del corpo. La terza fase è composta dai massaggi che sono generalmente drenanti e detossinanti, in alcuni casi vengono fatti anche altri trattamenti di bellezza al viso e ai capelli. Questa stanza è il vero cuore dell’hammam, dove ci si può sedere su panche e cospargersi di saponi profumati. Si perdono diversi liquidi quindi è importante non starci troppo a lungo e reidratarsi subito. In ogni caso, il più delle volte c’è una doccia o una bacinella per rinfrescarsi. In questa seconda fase ci si distende su un pianale di marmo per ricevere un energico massaggio ricoperti di sapone d’Aleppo più usato in (Turchia) o fanghi con olio di Argan (Marocco).
  • Il frigidarium è l’ultima stanza del percorso nella quale è presente una vasca di acqua tiepida che richiude i pori e tonifica, alla temperatura di 28 gradi. Questa terza fase è quella del risciacquo che va eseguito versando dolcemente l’acqua con un recipiente sfiorando la pelle in modo da non sentire il getto, con una temperatura di qualche grado inferiore a quella del corpo.

Dopo il passaggio nel Calidarium è consigliabile bere molto, soprattutto acqua, tisane, tè alla menta. Inoltre non guasta mangiare un po’ di frutta o qualche dolce dietetico.

Una bella doccia fresca può essere l’ideale per riprendersi, in ogni caso, come in ogni cosa, non bisogna strafare.

Dato che si perdono molti liquidi con la sudorazione indotta dal calore del vapore acqueo, è molto importante reintegrarli bevendo acqua o tisane che solitamente vengono messe a disposizione durante il percorso.

Nel mondo orientale l’Hammam non è un semplice rituale di bellezza e benessere, ma ha soprattutto un forte significato religioso perché la pulizia del corpo e la purificazione sono pratiche che avvicinano ad Allah.

Per questo motivo di solito gli Hammam sono situati vicino alle moschee, in modo che i fedeli possano purificarsi prima della preghiera.

Nel percorso tradizionale il trepidarium è un passaggio in una camera con fontane, zampilli e panche riscaldate dove il corpo è cosparso con sapone nero.

Inoltre, dopo essersi immersi nel vapore, è consigliabile sottoporsi a trattamenti benessere come: trattamenti viso, impacchi ai capelli, massaggi rassodanti e drenanti, il gommage e maschere.

Si possono utilizzare davvero tante sostanze per reidratare la pelle come olio di mandorle dolci, burro di karitè, olio di oliva e olio di Argan.

È importante sapere anche che questo rituale è il diretto erede delle terme romane.

Infine, questo trattamento si differenzia notevolmente sia dalla sauna che dal bagno turco per la sua complessità e per l’idea di dedicare il giusto tempo a più trattamenti che hanno l’obiettivo di prendersi cura del corpo.

BENEFICI DELL’HAMMAM

I benefici che l’hammam apporta all’organismo sono molti: le temperature elevate che arrivano fino a 50°C unite all’umidità al 100% sono un vero toccasana per il corpo.

I numerosi i benefici che tale rituale apporta al nostro benessere psico-fisico sotto diverse forme:

  • Caldo-freddo, freddo-caldo, un passaggio che porta a rigenerare la pelle e a riattivare la tua circolazione. Eliminerai cellule morte e tossine in un battibaleno;
  • Le mucose si liberanno, via il catarro: la respirazione sarà più agevole;
  • Effetto tonificante: un prezioso alleato contro la cellulite e la ritenzione idrica;
  • Relax assoluto e riduzione dello stress, tra musiche soffuse, gioco di luci ed ombre e massaggi di vario tipo;
  • Maggiore filtraggio dei reni;
  • Sviluppa endorfine per il benessere psicofisico,  rilassando la mente;
  • Scioglie le tensioni muscolari.
  • contribuisce a liberare il corpo dalle tossine grazie alla forte sudorazione;
  • elimina le impurità della pelle;
  • favorisce la microcircolazione sanguigna grazie al contrasto tra caldo e freddo;
  • abbassa i livelli di stress, in particolare perché ci si prende cura del proprio corpo concentrandosi solo sulle diverse fasi del rituale;
  • aiuta le pelli secche che tendono alla desquamazione;
  • idrata la pelle in profondità, grazie alla presenza di un tasso di umidità molto elevato;
  • aiuta ad eliminare la ritenzione idrica proprio grazie alla sudorazione.

Inoltre l’hammam aiuta anche chi soffre di problemi respiratori e problematiche legate al sistema immunitario, in quanto rinforza le difese naturali dell’organismo, lenisce i dolori muscolari soprattutto di natura reumatica.

Se si desidera provare il rituale dell’Hammam comodamente in casa propria facendolo diventare parte della propria routine di bellezza, si può provare ad attrezzare un percorso Hammam in casa, acquistando in erboristeria i prodotti come il sapone nero per il savonage, il guanto Kessa e installando una cabina riscaldata con il vapore nella quale regolare di temperatura a seconda delle proprie esigenze.

BAGNO TURCO: storia, definizione e caratteristiche[1]

Anche il Bagno Turco come l’Hammam ha origini antiche: dagli gli egizi, greci e romani.

Secondo tali popoli il bagno di vapore rinvigoriva e rigenerava non solo il corpo ma anche lo spirito.  Dopo la caduta dell’impero romano, gli arabi ripresero questa tradizione con dei bagni, chiamati ” appunto Hammam ” (“scaldare”).

I bagni destinati però al trattamento del Bagno Turco, simili a quelli romani, erano però più piccoli e con un numero di stazioni ridotto.

Il bagno Turco consiste in un trattamento che si svolge in un ambiente chiuso dove l’umidità relativa è molto alta (dal 90 al 100%).  La temperatura interna varia dai 40 ai 60°C ed aumenta procedendo dal basso verso l’alto.

La sudorazione è meno intensa rispetto ad un ambiente molto caldo e secco come la sauna, ma dato che la permanenza è più prolungata, il risultato finale spesso è che la quantità di sudore traspirato è superiore.

ll bagno turco ha diversi effetti benefici:

  • Favorisce la circolazione: il primo effetto del calore è la dilatazione dei vasi sanguigni, che favorisce la circolazione.
  • Favorisce una profonda pulizia e purificazione della pelle: Quando in un ambiente il contenuto di vapore è superiore alla quantità d’acqua presente nell’epidermide, si forma sulla pelle uno strato di umidità che apporta calore al corpo.Il calore  provoca l’apertura dei pori con relativo aumento della sudorazione. L’epidermide appare così più luminosa, elastica e morbida in quanto con il sudore si eliminano numerose tossine e si stimola il rinnovamento cellulare. A tale scopo può essere utile asportare le cellule morte tramite massaggio con guanto di crine.
  • Ha un effetto tonificante e rilassante e riduce lo stress: Il sistema nervoso viene aiutato a combattere lo stress e la tensione quotidiana.

Il TRATTAMENTO del BAGNO TURCO

La seduta avviene solitamente in due tempi:

  • inizialmente si entra in una stanza ricca di vapore acqueo riscaldato dove si sosta per circa 15 minuti.
  • successivamente si esce e ci si immerge in una vasca piena di acqua fredda per 30 secondi, in alternativa è possibile utilizzare una doccia.

E’ possibile ripetere più volte il percorso a cui seguirà una fase di ulteriore relax di almeno 20 minuti e un massaggio conclusivo.

CONSIGLI E CONTROINDICAZIONI del BAGNO TURCO

Per favorire la circolazione all’interno del bagno turco è preferibile stare sdraiati o mantenere le gambe più in alto rispetto al busto.

La pratica in oggetto è controindicata quando l’organismo risulta particolarmente debole, in presenza di disturbi cardiocircolatori, di malattie cutanee o veneree.

E’ necessario inoltre fare molta attenzione al tempo massimo di tolleranza al calore. Questo tempo è variabile da soggetto a soggetto. Un segnale che il nostro corpo ci trasmette in caso di calore eccessivo è il pulsare delle tempie.

Se avvertite questo sintomo uscite immediatamente dal bagno turco, fate una doccia fredda e ripetete il percorso.

Non mangiare mai un’ora prima del bagno turco, reintegrare sempre i liquidi persi usufruendo di bevande, succhi di frutta o verdure.

[1] mypersonaltrainer.it

Negli ultimi anni la criosauna e i trattamenti a freddo hanno catturato l’attenzione nel panorama dell’estetica professionale in quanto i benefici che apportano hanno riscosso un ottimo apprezzamento dal pubblico.

Spesso nel mondo wellness il calore veniva sponsorizzato come massimo alleato del benessere, tuttavia, negli ultimi tempi anche l’azione del freddo è stata molto rivalutata ed oggi e viene sempre di più proposta come trattamento innovativo all’avanguardia.

Un vero e proprio trattamento estetico alternativo, la criosauna sottopone il corpo a uno shock termico con azione analgesica, rilassante e antiinfiammatoria sul sistema muscolare e contribuisce al miglioramento della circolazione sanguigna.

Grazie all’azione del freddo letteralmente “glaciale”, la criosauna non solo ha una azione purificatrice sul corpo, ma intensifica anche la circolazione del sangue la stimolazione del sistema immunitario.

Scopriamo insieme in cosa consista il trattamento.

  1. CARATTERISTICHE

La criosauna è un trattamento estetico che consiste nell’esposizione del corpo per 3 minuti di tempo ad una nube di ozono vaporizzato a temperature di -100° centigradi. Il trattamento viene effettuato all’interno di una cabina cilindrica, avente una apertura superiore per far fuoriscire la testa e il busto. Il suo nome completo è “crioterapia sistemica” (dall’inglese “whole-body cryotherapy“).

È un trattamento utilizzato in medicina estetica al fine riabilitativo e curativo consentendo anche l’accelerazione del metabolismo, la cura della cellulite e la perdita di peso.

Data la sua particolare competenza, è disponibile solo all’interno di centri di medicina estetica abilitati specializzati.

  1. LUOGO

Il trattamento di crioterapia sistemica viene somministrato all’interno della criocamera o camera criogenica, una cabina cilindrica di acciaio che può accogliere una persona alla volta avente una apertura superiore dalla quale fuoriescono testa e busto. All’interno della cabina è possibile rimanere in piedi o seduti e si rimane nudi indossando solamente e rigorosamente indumenti di cotone quali guanti, calzini, biancheria intima e mascherina (per naso e bocca), al fine di proteggere le zone più delicate dove la pelle è maggiormente sensibile al freddo. Questo accorgimento serve da protezione al corpo visto che in natura, temperature così basse non sono riscontrabili.

All’interno della cabina il paziente viene sottoposto alla vaporizzazione di azoto liquido con una conseguente riduzione nel giro di 30-45 secondi della temperatura ad un valore compreso tra -110 e -160° C. L’esposizione a tale nube di gas freddissima non è possibile per più di 3 minuti in quanto il corpo umano non può tollerare temperature così basse per un tempo troppo lungo. Successimente, si passa alla fase di acclimatamento, una fase nel quale il paziente deve svolgere esercizi fisici di ginnastica o cyclette per 15 minuti per permettere al corpo di riattivare la circolazione e riscaldarsi.

  1. FUNZIONAMENTO

Un primo effetto del trattamento della criosauna consiste nella vasocostrizione che avviene nelle estremità del corpo. Essa comporta un aumento notevole del flusso sanguigno al cuore che conseguentemente, viene arricchito di ossigeno e sostanze nutritive. La successiva vasodilatazione al termine della seduta, favorisce nelle successive 3-6 h ore alla fine del trattamento, un apporto al cuore e alle stremità del corpo, di un flusso di sangue arricchito dalle sostanze suddette. Tale effetto contribuisce a fornire ai tessuti ossigeno e substrati energetici (sostanze utilizzate dalla cellula per produrre l’energia necessaria al proprio funzionamento) e rimuovere metaboliti tossici (sostanze tossiche prodotte dal processo metabolico), quali ad esempio l’acido lattico.

Il principio di base dietro al successo del funzionamento di tale processo consiste nell’alternanza di vasocostrizione e vasodilatazione: la vasocostrizione viene appunto causata dal raggiungimento delle temperature sopra citate, dovute alla vaporizzazione dell’azoto liquido trasformato in gas all’interno della criocamera. Il corpo difatti, reagisce normalmente alla improvvisa esposizione al freddo con la stimolazione del sistema simpatico e la conseguente produzione di catecolamine e cortisolo. Dal punto di vita dell’emodinamica (branca della fisiologia cardiovascolare) sottoporre il corpo a temperature così basse e il successivo ritorno a temperature normali, determina prima la vasocostrizione e subito dopo, una vasodilatazione con iperemia (aumento del flusso sanguigno in una zona specifica del corpo), che si traducono in uno shock forte molto positivo a livello del metabolismo.

  1. EFFICACIA

I benefici della crioterapia sono oggetto di discordia nel panorama scientifico. Gli studiosi hanno pareri contranti sui possibili benefici della criosauna. Il problema del dibattito è focalizzato sulla possibilità di associare questo trattamento alle terapie tradizionali.

I pareri a favore dei benefici affermano che l’esposizione del corpo a temperature molto basse comporterebbe l’aumento della produzione di calore corporeo dalle 2 alle 5 volte quello basale. Tale aumento di calore si tradurrebbe in un aumento del metabolismo e un consumo extra di calorie.

Un altro effetto benefico consisterebbe in una riduzione del peso con azione dimagrante. Tale intervento sulla linea verrebbe causato dal ripristino della circolazione del sangue nella fase di vasodilatazione. L’effetto di aumento del metabolismo basale (tasso metabolico) nei giorni successivi la seduta e di effettivo dimagrimento (lipolisi del tessuto adiposo) con conseguente diminuzione del peso corporeo sono effetti ancora oggetto di dimostrazione certa.

I veri benefici riscontrati dimostrati sono tuttavia:

  • Effetto analgesico: riduzione della sensibilità e della percezione degli stimoli dolorosi locali a causa della inibizione della reattività delle terminazioni nervose.
  • Effetto antiinfiammatorio: diminuzione della secrezione e della attività dei mediatori chimici ad azione pro-infiammatoria a causa del rallentamento del metabolismo cellulare sia a livello locale, sia a livello di infiammazioni del corpo sistemiche (dopo un ciclo di sedute di crioterapia della durata di un mese).
  • Effetto antidematoso: limitazione della fuoriuscita ematica (di sangue) dai tessuti (cosiddetto stravaso ematico) in caso di evento traumatico (un trauma).
  • Effetto rilassante: aumento dello stato di relax a livello muscolare (effetto miorilassante) con prevenzione di crampi muscolari.
  • Effetto antiossidante: effetto stress ossidativo sul corpo con relativo miglioramento del meccanismo di difesa dello stesso, contro effetti dannosi da parte di radicali liberi (in particolare contro l’invecchiamento cellulare precoce (perossidazione)).
  1. APPLICAZIONE

La criosauna viene applicata maggiormente in medicina nella cura e riabilitazione ortopedica per malattie reumatologiche, ortopediche, endocrinologiche e dermatologiche, tra cui:

  • Malattie artritico-reumatiche.
  • Malattie degenerative del sistema scheletrico (come l’artrosi).
  • Iperglicemia o diabete franco (elevati livelli di glucosio nel sangue).
  • Iperuricemia (elevati livelli di acido urico nel sangue).
  • Patologie dell’apparato locomotore (tendinopatie della spalla, tendinite dell’achilleo, pubalgie, strappi muscolari, lombosciatalgia ecc.).
  • Psoriasi e dermatite atopica.
  • Malattie dermatologiche caratterizzate da prurito quale sintomo: es. lichen planus, prurito nodulare ecc.
  • Dislipidemie (elevati livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue).
  • Distrurbi del sonno, depressione e simil.

In ambito sportivo è utile per le seguenti patologie:

  • Tendinopatie acute o da sovraccarico;
  • Lesioni articolari (capsulo-legamentose o cartilaginee).

A livello muscolare e scheletrico è utile anche per:

  • Lesioni muscolari.
  • Sindromi dolorose da affaticamento;
  • Sindromi miofasciali (dolore muscolare con rigidità dell’area, spasmi e debolezza).
  1. INDICAZIONI, CONTROINDICAZIONI E RISCHI

Il trattamento della crioterapia è indicato a soggetti sani, ma sempre prima con una attenta analisi del medico di riferimento per avere il quadro generale dello stato di salute del paziente effettuando esami e test cardiologici (EGC) e spirometrici.

In caso di intolleranza al freddo, lesioni della pelle, ipotiroidismo, malattie del sistema cardiocircolatorio, claustrofobia, gravidanza e allattamento, alcolismo e carenze nutrizionali, ed età inferiore a 16 e superiore al 65 la criosauna è controindicata.

Tra gli effetti collaterali troviamo: mal di testa, accentuazione del dolore presente, orticaria da freddo, e pannicolite (infiammazione dello strato lipidico sottocutaneo) ed ustioni.

Spesso si sottovaluta l’importanza dell’esercizio fisico nella vita quotidiana.

Molte persone si domandano come mai continuino ad avere problemi sia fisici, sia psicologici nonostante siano convinti di seguire uno stile di vita SANO.

La realtà dei fatti è che spesso si sottovaluta l’importanza di un sano e REGOLARE allenamento.

L’allenamento deve essere regolare e ben bilanciato per dare i suoi frutti. Un allenamento sregolato è purtroppo inutile e anzi, porta le persone a scoraggiarsi presto e lasciar perdere distruggendo ogni possibilità di miglioramento del proprio status di benessere.

Restare ATTIVI e adottare uno stile di vita corretto sono due degli aspetti fondamentali per migliorare il proprio stato di salute.

Prevenire l’insorgenza di patologie gravi quali l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, l’ictus e il diabete o anche solamente limitarne i danni in tempo corrispondono alle azioni necessarie per migliorare lo stato di salute del nostro corpo.

Il grande pregio dell’attività fisica consiste non solo nell’essere un valido strumento di prevenzione ma anche, nell’aumentare l’efficienza della nostra vita quotidiana migliorandone i livelli di forza, resistenza, flessibilità e benessere.

Andiamo più nel dettaglio:

Le principali tipologie di attività fisica

Nell’esercizio fisico esistono diverse tipologie di allenamenti in corrispondenza dei diversi e specifici benefici da voler raggiungere. Esistono 4 principali tipologie di attività fisica: aerobica, anaerobica, il rinforzo muscolare e lo stretching.

L’esercizio anaerobico:  

  • ideale per aumentare il tono muscolare e la massa magra
  • si svolge principalmente in palestra attraverso pesi liberi o macchinari isotonici.

L’attività fisica aerobica:

  • stimola l’apparato cardiorespiratorio e migliora il metabolismo: ad esempio una corsa/ nuotata.

Il rinforzo muscolare:

  • aiuta a mantenere i muscoli efficienti, in modo da essere pronti ai sovraccarichi, sia in palestra che nella vita quotidiana.

Lo stretching:

  • riduce il rischio di infortuni e traumi in quanto migliora l’elasticità e stabilizza la postura.

Prevenzione e attività fisica

L’argomento Prevenzione è stato al centro di numerosi dibattiti negli ultimi anni e maggiormente si è parlato del legame tra sport e prevenzione: si è dimostrato difatti, in numerosi studi la stretta correlazione ed importanza tra l’esercizio fisico e il benessere del corpo e della mente.

Diversi sono i livelli nei quali agisce la prevenzione:

  1. Prevenzione primaria: previene l’insorgere della patologia
  2. in caso di patologia diagnosticata, aiuta nella diagnosi allo stadio iniziale e nella risoluzione in caso di complicazioni limitate.

Nel caso 1 (di prevenzione primaria) lo svolgimento di una sana e regolare attività fisica, abbinata ad un’alimentazione equilibrata, comporta l’ottenimento di uno stato di salute migliore da un punto di vista qualitativo.

 Nel caso 2 (una patologia già in corso nel soggetto) l’azione della attività fisica è fondamentale per sanare e “riparare” le condizioni fisiologiche dell’individuo, come ad esempio in caso di sovrappeso o ipertensione arteriosa. Sotto tali condizioni il movimento è da considerarsi una effettiva terapia di riabilitazione.

Benefici attività fisica regolare

I principali benefici dell’attività fisica consistono sia nel giovamento di svariate funzioni del nostro corpo e psiche, sia nel miglioramento del livello cardiovascolare, muscoloscheletrico, metabolico e psicologico.

I principali benefici del movimento fisico sono:

  • Miglioramento dell’apparato cardiovascolare: l’attività fisica riduce la frequenza cardiaca, migliorando l’elasticità dei vasi sanguigni e contribuendo a mantenere bassa la pressione arteriosa.
  • Apparato muscoloscheletrico più forte: un incremento della massa muscolare e ossea si traduce in maggiore forza e flessibilità muscolare, utile difesa contro l’osteoporosi. Il movimento è inoltre previene dalle cadute ed infortuni nei soggetti più anziani.
  • Metabolismo migliore: la massa grassa si riduce ed aumenta la massa magra, il consumo energetico aumenta, favorendo il controllo del peso corporeo e sconfiggendo così il sovrappeso.
  • Benefici psicologici: lo sport induce ad un atteggiamento propositivo e ottimista e serve a misurarsi con i propri limiti. L’appartenenza a gruppi sportivi consente inoltre, di sviluppare relazioni sociali e favorisce l’inclusione.

Credit to: https://urbanfitness.it

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