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Nella stagione primaverile si riscopre il piacere del mangiare sano e gustoso.

Numerosi sono i prodotti che si possono mangiare in questa stagione dal gusto delizioso e dalle benefiche proprietà per la salute.

I cibi sfiziosi della primavera, sani, gustosi, bene si adattando alle diete tipiche di questa stagione cosiddette light; atte prettamente a purificare, disintossicare e riequilibrare l’organismo.

Il nostro umore e il nostro appetito crescono in concomitanza dell’allungamento delle giornate e per evitare che questa crescita porti a mangiare sregolato o a fare sgarri non salutari, si possono sfruttare gli innumerevoli frutti e ortaggi di stagione che bene si prestano come spuntini sani, leggeri e gustosi senza appesantire l’organismo e senza buttare all’aria gli sforzi della gettonata dieta detox portata avanti per superare la temuta prova costume.

I primi calori, le fresche brezze, i profumi e le essenze dei fiori che la primavera porta con sé sono tipici di questo periodo, come tipici sono gli alimenti di stagione che aiutano non solo la salute, ma anche le tasche.

Difatti, acquistare gli alimenti di stagione impedisce al rincaro dei prezzi di gravare sul portafoglio e di poter risparmiare comprando prodotti freschi, di stagione e a prezzi calmierati.

Di seguito riportiamo spunti e curiosità sugli alimenti tipici di stagione e i loro relativi benefici.

ALIMENTI DI STAGIONE

Un primo elenco di frutti di stagione potrebbe essere il seguente:

  • albicocche
  • 
amarene
  • asparagi
  • asparagi selvatici (veri asparagi selvatici oppure getti giovani di luppolo, rovo ecc.)
  • barba di frate
  • bietole
  • carciofi (gli ultimi)
  • carciofini da conservare
  • cavolfiori
  • cavoli cappucci
  • cicoria da taglio
  • ciliegie
  • cime di rapa
  • cipolle bianche
  • cipollotti
  • cornetti
  • coste
  • crescione
  • erbette
  • fagiolini
  • fave
  • finocchi
  • fragole
  • indivia
  • insalatine primaverili (lattughino, pasqualina, cicorino, raperonzolo ecc.)
  • kiwi italiani
  • lattughe (romana, da taglio, riccia, rossa, gentile, a cappuccio)
  • mandarini
  • nespole giapponesi
  • patate novelle
  • piselli
  • porri
  • prataioli o champignon
  • radicchi rossi
  • radici amare
  • rape
  • ravanelli
  • scorzonera – scorzobianca
  • sedano di Verona
  • spinaci
  • taccole
  • tarassaco o soffione o dente di leone
  • tartufi
  • valerianella o songino o gallinella
  • verze
  • zucchine

Se nel primo periodo della primavera porteremo nei piatti alcuni alimenti presenti in inverno, altri sapori più tipici della primavera saranno i protagonisti della seconda parte del trimestre.

LA FRUTTA PRIMAVERILE

Con l’uscita dall’inverno si potrà approfittare ancora di kiwimele e pere, preparando frullati e macedonie arricchite dagli ultimi mandarini e mandaranci.

Ottime spremute di arance tardive possono essere preparate per sostenere le difese naturali nel periodo delicato del cambio di stagione.

Arriva anche il tanto atteso momento dei frutti rossi per la gioia degli occhi e del palato è: si comincia dalle fragole, incaricate di dare ufficialmente il via alla primavera, per proseguire, nel mese di aprile e maggio, con le ciliegie.

La specialità delle fragole e ciliegie al naturale è che conservano intatte le ottime proprietà che le contraddistinguono, dalla ricchezza di vitamine e minerali rivitalizzanti all’azione diuretica e depurativa che aiuta a rimettersi in forma dopo la stagione fredda.

A questo proposito a primavera è una buona idea mettere nel carrello anche frutti esotici come ananas, avocado e mango.

L’ananas è un alleato della buona circolazione e delle gambe leggere, l’avocado è molto nutriente, energetico e salutare, ottimo per colazioni primaverili sane e sostanziose.

Il mango, fresco e ricco di minerali e potassio, aiuta ad affrontare meglio i primi caldi che ci trovano spesso impreparati. Per arricchire la dieta di potassio aggiungiamo alla lista della spesa anche le banane.

Andando incontro all’estate, tra maggio e giugno, si consiglia di consumare le prime varietà di albicocche e pesche precoci, le nespole del Giappone e i primi meloni.

Un vero toccasana sono tutti i frutti di colore giallo e arancione, idratanti e ricchi di betacarotene, per preparare la pelle ai primi bagni di sole.

Riassumendo, l’elenco dei frutti disponibili a primavera comprende:

  • Kiwi
  • Mele
  • Pere
  • Mandarini
  • Mandaranci
  • Arance
  • Fragole
  • Ciliegie
  • Ananas
  • Avocado
  • Mango
  • Banane
  • Pesche
  • Albicocche
  • Nespole
  • Melone

LA VERDURA PRIMAVERILE

Da marzo a maggio, gli asparagi sono la verdura primaverile per eccellenza, immancabili nei menù di Pasqua e perfetti per torte di sfoglia, primi piatti, insalate, ma anche polpette e burger vegetariani, zuppe e creme.

Gli asparagi si contraddisguono per e poche calorie, tante fibre e potassio e sono ottimi per chi cerca un ingrediente saporito per una dieta snellente.

Gli agretti sono gli altri protagonisti della stagione: poco calorici e depurativi sono anche gli agretti, protagonisti, insieme agli asparagi, dei mesi di marzo, aprile e maggio.

Chiamati a seconda delle zone anche barba di frate o lischi, gli agretti sono perfetti come contorno, in frittata, per primi piatti di pasta o di riso.

Durante il mese di marzo ottimi sono i finocchi, da mangiare crudi in un’insalata di lattuga primaverile, insieme alle carote, disponibili tutto l’anno e sempre utili al benessere con la loro dose di fibre e vitamine.

Per le insalate, ricordiamo di aggiungere ai nostri piatti primaverili i ravanelli. Pochissime calorie, vitamine del gruppo B, vitamina C, i ravanelli sono un vero affare per chi vuole mantenersi in forma.

Come le altre verdure amare, i ravanelli hanno spiccate virtù antinfiammatorie e contribuiscono all’efficienza del sistema immunitario.

Come tutte le altre verdure amare, ricordiamo che è anche periodo di mammole, varietà di carciofi adatta a tante ricette gustose.

Per contorni e non solo, arrivano le patate novelle e alcune varietà di funghi primaverili.

Nel mondo dei legumi è il momento perfetto per le fave e per i piselli freschi, in attesa, andando verso l’estate, di mettere in insalata i fagiolini.

Poco calorici nella media dei legumi, piselli, fave e fagiolini saziano senza appesantire, l’ideale nella bella stagione.

Infine, primavera significa anche fiori di zucca e a giugno le prime zucchine di stagione, insieme ai pomodorini precoci e ai primi cetrioli.

Nella lista delle verdure primaverili inseriremo quindi:

  • Asparagi
  • Agretti
  • Finocchi
  • Lattuga
  • Carote
  • Ravanelli
  • Mammole
  • Patate novelle
  • Funghi primaverili
  • Fave
  • Piselli
  • Fagiolini
  • Fiori di zucca
  • Zucchine
  • Pomodorini
  • Cetrioli

LO STUDIO DELL’ISTITUTO AUXIOLIGICO ITALIANO[1]

Riportiamo un interessanre studio riportato dall’Istituto Auxiologico: Auxologico è una Fondazione no profit riconosciuta come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) dal 1972, con 17 strutture ospedaliere, diagnostiche e poliambulatoriali in Italia.

Auxologico è una comunità di medici, ricercatori, tecnici, personale sanitario e amministrativo di oltre 2600 persone che ogni giorno mettono a disposizione il proprio impegno e la propria professionalità per la cura della persona.

La mission di Auxologico è mettere a disposizione le cure sanitarie più aggiornate, efficaci e personalizzate, trasferendo i progressi della ricerca scientifica all’attività diagnostica e ospedaliera.

“I cibi consumati nella giusta stagione apportano la maggior quantità di vitamine e sostanze nutritive. In questo articolo scopriremo quali sono i prodotti tipici della primavera con cui arricchire la nostra alimentazione.

QUALE FRUTTA CONSUMARE?

Se a marzo “resistono” arance, kiwi, limoni, mandarini, mele, e pere, ad aprile largo alle fragole e alle nespole, a maggio deliziamoci con le ciliegie (e le fragole e nespole che resistono), quindi a giugno ci coloriamo di arancione con le albicocchepesche, e susine.

Chi dice primavera, dice anche fragole. La fragola è a basso contenuto calorico, ricco di vitamine C, A, B e B9 così come in potassio e antiossidanti.

Per renderlo un alimento salutare, tuttavia, bisogna fare attenzione a non nasconderlo sotto una nuvola di panna montata o zucchero bianco. Puoi assaggiare la macedonia di fragole, con un po’ di limone, o semplicemente al naturale per apprezzare la sua vera dolcezza.

L’allergia alle fragole è una delle più diffuse tra i bambini: attenzione quindi al calendario dello svezzamento per i più piccoli. La fragola infatti è ricca di istamina, una sostanza che, se rilasciata in quantità eccessiva, può essere responsabile di reazioni cutanee, pruriti e altre fastidiose manifestazioni a livello respiratorio e gastrointestinale.

Allergie alla frutta

LE VERDURE DI PRIMAVERA

E per quanto riguarda la verdura disponibile nella stagione primaverile? Il nostro menù dice addio ad alcuni alimenti, ma si arricchisce con altri, tipici di questa stagione, altrettanto gustosi:

  • asparagi;
  • ravanelli;
  • carciofi;
  • spinaci;
  • finocchi;
  • rucola.

Tra i must della primavera, i protagonisti sono decisamente sono gli asparagi. Gli asparagi, bianchi, verdi o viola, sono un vero tesoro di salute. Ricco di vitamina B9, vitamina K, ferro, rame e fosforo, l’asparago è un’ottima fonte di antiossidanti ed è noto per la sua azione diuretica.

Per sfruttare al meglio le sue qualità nutrizionali ti suggeriamo di cucinarli al vapore.

Attenzione al consumo per chi soffre di colon irritabile (IBS , gonfiore intestinale): l’asparago è una verdura particolarmente fermentativa.

Un altro ortaggio stagionale molto abbondante in primavera è il ravanello. Piccolo, croccante e succoso ha molti  punti di forza. È ricco di vitamina C, potassio, fibre e zolfo. Ottimi nelle zuppein insalata o anche frullati.

Si possono anche sfruttare come snack spezza-fame se si sta attenti ai Kg di troppo!

Non dimentichiamo di mangiare carciofi, spinaci, finocchi e rucola (i più rigogliosi a maggio).

Alimentazione d’inverno

IL PESCE IN PRIMAVERA

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, anche i pesci, come frutta e verdura, hanno le loro stagioni. Oltre al merluzzo e al nasello, la primavera è anche la stagione dello sgombro.

Questo piccolo pesce ha carne grassa e gustosa, è un’ottima fonte di vitamine B e D, di selenio, ferro e in particolare di omega-3, un acido grasso essenziale cioè da assumere esclusivamente con la dieta dato che il nostro corpo non è in grado di produrlo. Buono per il cuore e le arterie, lo sgombro è, inoltre, un pesce poco costoso utile da inserire spesso nei nostri menu settimanali! Acquistato fresco, basta grigliarlo o infornarlo in cartoccio con aromi e limone per apprezzare tutto il suo sapore.

È frequente vedere comparire in pescheria a primavera (tra marzo e giugno):

  • granchi;
  • leccia;
  • gallinella;
  • scorfano rosso.

LA CARNE DI STAGIONE

Le carni bianche aprono la stagione di primavera; il coniglio, in particolare, è facilmente digeribile, contiene molte proteine, soltanto il 5% di grassi e soprattutto poco colesterolo (circa 60 mg per 100 g di coniglio).

Agnelloanatrapollo e tacchino sono altre carni di stagione da prediligere, lago dunque alle carni bianche e magre.

I FORMAGGI IN PRIMAVERA

La primavera è sicuramente il momento migliore dei formaggi ovini e caprini per la particolare ricchezza del latte da cui sono prodotti (latte di pecora e capra). Prediligere i freschi o quelli poco stagionati.

Particolarmente saporiti quelli a breve stagionatura (pochi mesi) avvolti nel fieno fresco  dei pascoli di montagna in modo da arricchirli con gli aromi e i profumi di montagna.

I LEGUMI

La Primavera è la stagione ideale per gustarsi i primi legumi freschi (e non secchi, in latta o brik o surgelati).

Via libera dunque a questi preziosi alimenti ricchi di proteine e poveri di grassi soprattutto: piselli, e fave sono assolutamente da provare divertendosi a sbaccellarli dal loro baccello. Ottimi scottati al vapore e da aggiungere alle insalate o da inserire nelle zuppe.

piselli sono un buon modo per assumere proteine, vitaminesali minerali fibre utili alla regolarità intestinale. I baccelli freschi di piselli (molto ricchi in sali minerali), si possono conservare e riutilizzare come ingrediente in passati e vellutate da cucinare con verdure di stagione.

Le fave sono ideali nei menu di primavera anche per il loro elevato contenuto in ferro. Quelle più giovani (verde chiaro) sono ottime da mangiare anche crude, mentre generalmente si consumano cotte/stufate. Sono però controindicate per chi è affetto da favismo, una patologia genetica che determina l’assenza di un enzima capace di metabolizzare alcune sostanze presenti in questo legume, quindi attenzione.

Anche le fave ci aiutano a non sprecare; da provare le scorze di fave spadellate.

Infine, primavera significa anche giornate più lunghe e clima mite, non dimenticare di mantenersi attivi con una bella camminata.

[1] https://www.auxologico.it/

Oltre all’allenamento Post Festività è importante non dimenticarsi dell’alimentazione da seguire a seguito di un periodo di alimentazione sregolata, nel quale il nostro organismo è stato sovraccaricato dalle molteplici calorie in eccesso, pasti sovrabbondanti, cibo poco salutare e sostanze dannose per l’equilibrio stesso del corpo.

Difatti, è fondamentale ricordare che l’ottenimento dell’equilibrio fisico ottimale dipende sempre dal connubio A-A: ALLENAMENTO–ALIMENTAZIONE.

Non possiamo sperare di allenarci al meglio e ottenere risultati evidenti se non teniamo conto anche della dieta. Le due parti (SPORT-FOOD) vanno sempre di pari passo.

Nondimeno, dopo il periodo festivo dove ci sentiamo carichi e poco in forma, bisogna provvedere ad una vera e propria disintossicazione tramite allenamento e alimentazione DETOX.

Portare avanti una DIETA detox non significa essere schiavi, bensì, significa seguire un REGIME ALIMENTARE CORRETTO. Molti pensano che le diete siano solo dimagranti, in realtà, dieta significa solamente avere disciplina attraverso un regime alimentare bilanciato e cucito su misure secondo le proprie esigenze.

Di seguito riportiamo dei pratici consigli e delle direttive utili per rimettersi in forma al meglio, in particolare sul versante dell’alimentazione attraverso semplici ma efficaci azioni:

  1. DEPURAZIONE

Dopo le feste abbiamo necessità di depurare l’organismo in maniera profonda, in quanto per giorni abbiamo fatto pasti molti lunghi, molto pesanti, con pietanze ricche di carboidrati, sodio e zuccheri semplici, i quali se in esubero contribuiscono ad un aumento della massa grassa, al senso di gonfiore e all’accumulo di sostanze nocive. Si sconsigliano diete fai da te ma diete sotto l’esame e il controllo di un esperto nutrizionista.

Tuttavia, ci sono dei piccoli accorgimenti che possono aiutare la depurazione:

  • Consumo di frutta, verdura e legumi in quantità maggiori, poiché ricchi di vitamine e sali minerali. Si consiglia di consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno variandone tipologia e colore in modo da fornire una vasta gamma di macronutrienti necessari.
  • Consumo di cereali integrali: pasta, riso e simil, contribuiscono come carboidrati a fornire l’energia necessaria per le funzioni vitali, ma se integrali, sono ricchi di fibre, facilitando il transito del cibo lungo il tratto digerente e aiutando ad eliminare le tossine. Inoltre, creano un ambiente ottimale per la crescita della flora batterica intestinale.
  1. MODALITA’ DEI PASTI

Verdura come prima pietanza: iniziare i pasti con la verdura aiuta fortemente a placare il senso di fame, in quanto la verdura essendo ricca di fibre riempie facilmente lo stomaco donando un senso di sazietà immediato.

  1. CONDIMENTI

Evitare salse di alcun tipo aiuta la purificazione dell’organismo e diminuscie l’ingerimento di sostanze grasse dannose. Bisogna prediligere olio extra vergine d’oliva in quantità comunque bilanciate, preferibilmente a crudo per sfruttare a pieno le sue proprietà benefiche.

  1. VITAMINE e SALI MINERALI

Introdurre molte vitamine e sali minerali e se non si è amanti di frutta e verdura, sopperire alla mancanza con qualche integratore naturale.

  1. SPUNTINI

Per evitare i digiuni e il senso di fame si consigliano spuntini light con frutta a pezzi (meglio a pezzi che frullata o spremuta, in quanto perde molte delle sue proprietà) e frutta secca, molto importante perché ricca di antiossidanti e Omega3.

  1. EVITARE ZUCCHERI E CIBI GRASSI

Sconsigliato assolutamente introdurre cibi ricchi di zuccheri semplici (quali ad esempio dolci e snack confezionati) e cibi ricchi di grassi saturi (carne e latticini) e cibi ricchi di grassi trans (margarina e simil). Bisogna inoltre, eliminare l’uso di alcol e bevande gassate e ricche di zuccheri (coca cola, aranciate gassate e simil).

  1. IDRATAZIONE

Consumare almeno due/tre litri di acqua al giorno per depurare l’organismo e idratarlo al meglio eliminando anche i liquidi in eccesso. Se non si ha modo di bere tanta acqua durante il giorno si consiglia di bere tisane, tè e infusi più possibile in modo da sopperire alla mancanza suddetta. Frutta e verdura anche qui giocano un ruolo importante in quanto essendo ricchi di acqua completano il ciclo di idratazione.

  1. NO AI DIGIUNI

Evitare di digiunare e saltare i pasti è fondamentale in quanto non si fa altro che destabilizzare ulteriormente l’organismo. Bisogna invece tenere un regime alimentare sano e praticare l’allenamento quotidiano.

  1. CIBI DI STAGIONE

Assumere cibi di stagione aiuta a mangiare sano in quanto, i cibi stagionali sono maggiormente ricchi di proprietà nutritive rispetto agli alimenti importati e fuori stagione che sono stati fatti maturare in un periodo diverso dal loro classico periodo di maturazione. Inoltre, assumere prodotti stagionali risulta essere più che appropriato per l’organismo in quanto sembra fornirgli esattamente ciò di cui ha bisogno nel momento in cui lo necessita, non a caso, il nostro orologio biologico segue il mutare delle stagioni in autonomia. In inverno ad esempio si raccomanda l’uso di arance, pompelmi, kiwi, cavolfiori, carciofi e finocchi.

  1. TISANE DEPUARATIVE

Per una depurazione maggiore si consigliano tisane e infusi poiché presentano alte proprietà depurative e disintossicanti e senza l’aggiunta di zucchero. Esempi di ottime tisane sono quelle al tè verde, ricca di vitamine C, A, D), tè verde (stimola il metabolismo e possiede antiossidanti) tarassaco (depura il corpo), finocchio e carciofo (facilitano e stimolano la digestione), cardo mariano (diuretico) e infine lo zenzero (con molte proprietà benefiche).

 

Nel mondo dello sport gli integratori sono ormai molto spesso un must ricorrente. Ma la domanda che dobbiamo porci è: sono veramente utili? Se no, quali sono quelli superflui?

Generalmente chi ama e pratica sport, sia da pro sia a livello amatoriale è attento all’alimentazione e integra il proprio regime alimentare con questi prodotti avendo la convinzione che l’assunzione di tali elementi possa migliorare la loro prestazione sportiva e il proprio livello di fitness.

Il settore degli integratori alimentari in Italia ha un giro di affari molto elevato (2012 è stato di circa 1,9 miliardi di euro l’anno) ed è un settore vasto e sconfinato di cui la fetta maggiore è occupata dagli integratori sportivi appunto. Di questo gruppo quelli energetici sono i più gettonati e includono gli integratori:

  • a base di amminoacidi
  • proteine
  • sali minerali

Tutti gli integratori sportivi sono venduti principalmente in farmacie, erboristerie, negozi sportivi e via internet e spesso sono sponsorizzati da grandi aziende, influencer e hanno numerose pubblicità ingannevoli o fuorvianti.

Gli spot in questione sono fuorvianti poiché lanciano un messaggio spesso non vero, che collega direttamente l’incremento della forza e prestanza fisica all’assunzione di questi prodotti.

Per tale motivo, vengono spesi miliardi in pubblicità con testimonial in ambito sportivo spesso di successo e molto famosi e amati dal pubblico proprio per indurre nel consumatore l’idea che assumendo questi integratori si diventi un campione, come quello presento nello spot stesso.

Sfruttano le associazioni psicologiche facendo leva sull’elevato grado apprezzamento del soggetto testimonial e inducendo così lo spettatore a correre al negozio più vicino per avere le “magiche pillole”

Per tale motivo, è essenziale che per non incorrere in una incetta smodata di inutili integratori che non solo non daranno i risultati sperati ma rischiano di essere un dispendio economico non indifferente, si ricorra SEMPRE AL CONSIGLIO DI UN PROFESSIONISTA DELLO SPORT E DELLA NUTRIZIONE, un personal trainer qualificato e un nutrizionista esperto che possano guidare l’assistito nella scelta più giusta per la corretta integrazione.

Credit to: https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it

La dieta vegetariana è un regime alimentare che elimina il consumo di carne e pesce (inclusi molluschi e crostacei) ma consente l’impiego di alimenti di “derivazione animale” come le uova, il latte, i formaggi e il miele.

Per tale ragione, la dieta vegetariana è anche detta latto-ovo vegetariana mentre, pur essendo molto simile, si differenzia ulteriormente la dieta latto-vegetariana che vieta anche il consumo di uova e le sue singole componenti (albume-tuorlo).

La dieta vegetariana non è quindi un regime alimentare che esclude completamente i cibi di origine animale e sebbene venga spesso criticata è una dieta sostenibile ed equilibrata.

La dieta vegetariana si differenzia dalla:

  • dieta vegana che rinuncia, oltre ai prodotti di origine animale, anche a tutti i suoi derivati
  • dieta crudista (basata solo su frutta e verdura crude),
  • dieta fruttista (che consente solo frutta, semi oleosi e semi germogliati)
  • dieta eco-vegana (dieta vegana che implica di consumare solo prodotti derivanti da agricoltura di tipo biologico).

Credit to: https://www.my-personaltrainer.it

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